Reportage eventi

Nomina di Cavaliere al Merito di Casa Savoia ad Aldo Lanfranchini

Per Aldo Lanfranchini fondatore e responsabile della Biblioteca della Sezione Valsesiana degli Alpini, dedicata a Mario Tancredi Rossi e della Biblioteca di Riva Valdobbia, intitolata a Paolo Rovesti – scrittore e storico, autore di: “Il mio Cavento”, “Ciau Pais”, “Quando avevo una ventina d’anni”, “Il romanzo del Ponte della Gula”, “Ricordiamoli così” e “Il Valsesiano al fronte”, il 2019 è un anno memorabile.

Il 21 settembre, a Nizza, è stato nominato Cavaliere al Merito di Casa Savoia. L’Ordine al Merito di Savoia è un Ordine cavalleresco istituito da Vittorio Emanuele di Savoia, fondato nel 1988, a Ginevra, residenza dei coniugi di Savoia durante l’esilio, istituito per ricompensare gli uomini e le donne benemeriti verso casa Savoia.

Aldo fu segnalato ai Savoia per aver riscoperto e reso pubblica la vicenda di Giovanni Tamiotti di Rossa, che fu il più anziano volontario a partecipare alla prima Guerra Mondiale, ricordato con una mostra permanente allestita nelle sale del Municipio di Rossa. In occasione dell’inaugurazione della targa dedicata al Tamiotti, Aldo conobbe Sergio Antonuzzi, Capo Delegazione delle Guardie del Pantheon, che gli consegnò una medaglia con l’effigie di Umberto II e lo informò sulla possibilità della nomina a Cavaliere.

La cerimonia a Nizza è stata molto coinvolgente, ma riviviamola attraverso le parole del protagonista: “Sono stato emozionato nello stringere la mano a S.A. Reale Vittorio Emanuele IV, al Principe ereditario ed al cugino del ramo Aosta davanti a circa trecento partecipanti alla cerimonia. Il clima che si respirava era austero e rispettoso del luogo e della circostanza, ma i presenti, uomini e donne, erano tutti molto affabili nel presentarsi prima della cerimonia agli altri partecipanti ed orgogliosi di essere custodi di una rettitudine morale di fedeltà alla Corona e verso ciò che essa ha rappresentato nei secoli scorsi ed ancora rappresenta ai nostri giorni. Il Principe Emanuele Filiberto, nel suo intervento, si è dimostrato un Savoia cosciente e consapevole del ruolo che la storia gli impone per
discendenza, ma con un forte accento sulla modernità che oggi la Casa Reale deve avere”.

Aldo con la moglie Fulvia il 27 ottobre, anniversario del matrimonio, all’Albergo Italia di Varallo, festeggerà il cinquantesimo di matrimonio, ma ha già avuto un’anteprima il 15 settembre, presso l’Hotel La Bussola di Orta, dove figli e nipoti hanno organizzato un pranzo a sorpresa, scegliendo il locale dove mezzo secolo prima Aldo e Fulvia accolsero gli invitati dopo il matrimonio, celebrato nel paese della sposa: Grignasco, nella bella chiesa del Vittone.
In questi cinquant’anni sono nati due figli, Fabio e Leila e tre nipoti: Lorenzo, Sofia e Federico.
Lorenzo, che frequenta la classe terza del Liceo di Scienze Umane di Borgosesia, quest’estate ha scelto di occupare le sue vacanze scolastiche in modo produttivo, recandosi spesso in biblioteca a Varallo per dare una mano e per imparare le regole di catalogazione e a gestire il servizio del prestito librario. Si è dimostrato molto attento ed attivo in lavori di
schedatura e collocazione delle schede negli schedari, non sottraendosi neppure a compiti più pratici quali spostamenti e ricollocazioni delle collezioni bibliografiche. Grazie a Lorenzo e complimenti a nonno Aldo che continua ad essere attivissimo, sempre pronto a collaborare ad iniziative sociali o culturali.

Piera Mazzone

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