Reportage eventi

Quarona: Meeting del Lions Club Valsesia

Martedì 17 settembre, presso il Ristorante “Italia” di Quarona si è tenuto il meeting del Lions Club Valsesia, presieduto dal Presidente, Vincenzo Magnano S. Lio, per ascoltare dai soci che hanno partecipato le impressioni sulla centoduesima Convention Internazionale Lions che, per la prima volta nella storia dell’Associazione, si è svolta in Italia
a Milano – città multietnica, abituata ad eventi epocali dopo Expo e l’adunata del Centenario degli Alpini – dal 5 al 9 luglio, con la partecipazione di oltre 22.000 soci, provenienti da 150 diversi paesi. La scelta è caduta sulla città lombarda perché Milano è la capitale italiana della solidarietà e la culla del Lionismo in Italia: il primo club Lions
Italiano fu fondato in questa città il 28 maggio del 1951, sponsorizzato dal club svizzero “Lugano Host”.

Hanno partecipato alla Convention, sfidando il caldo torrido di quelle giornate di inizio luglio: Alberto Regis Milano, Sergio Foglia, Giuseppe Platini, Bruno Ottone, Enrico Valier, Paolo Raffredi, tutti seduti al tavolo della Presidenza indossando la maglietta verde che era stata scelta come simbolo di riconoscimento del Club. Alberto Regis Milano ha condotto la serata, premettendo alcune note storiche: “La prima convention si tenne a Dallas nel 1917, da allora si è spaziato in tutto il mondo, quella di Milano è la quarta in Europa e il prossimo anno toccherà a Singapore”.

L’esposizione è stata resa più attraente dalla proiezione di video, realizzati da Francesco De Pace e dalle interviste “in diretta” ai partecipanti.

Il primo giorno, 5 luglio, è iniziato con il Service Ambiente, la pulizia del parco di Porta Venezia, dal quale il giorno dopo sarebbe partita la Parata delle Nazioni del 6 luglio, che si snodava tra Porta Venezia, San Babila, corso Vittorio Emanuele II e piazza Duomo. Un percorso colorato di quasi un chilometro dove, dalle nove del mattino fino al primo pomeriggio, si sono potuti ammirare anche i tradizionali costumi folkloristici: c’erano le donne indiane avvolte da eleganti sari, i coreani con il tradizionale hanbok e anche i texani con il loro inconfondibile cappello, gli sfavillanti costumi tradizionali dei paesi africani, di quelli del Sol Levante ed anche dei vicini svizzeri che, nonostante le temperature tropicali, non hanno rinunziato al loro inconfondibile stile. La parete era aperta dai Big: il Presidente Internazionale, i Vice Presidenti, ed i Past Presidenti Internazionali, tra i quali il novantenne Grimaldi che, su un’Alfa Romeo, apriva la parata del Distretto Italiano (3.600 soci Lions appartenenti ai 1.345 Clubs). Tra bande, fanfare, majorettes, ad una ad una hanno sfilato le Nazioni presenti, riempiendo le strade principali del quadrilatero.

Per la più grande organizzazione non governativa al mondo per i servizi umanitari, la Parata, definita quasi un racconto visivo del forte radicamento del Lions Clubs International, che conta nel mondo oltre quarantaseimila clubs in 212 Paesi, con circa 1 milione e 450mila soci, rappresenta un momento importante, quello in cui ci si presenta alla città. Alberto Regis ha
sottolineato come l’impatto della convention sia stato molto positivo anche da un punto di vista economico.
Alla parata era presente Gudrun Yngvadottir, scienziato biomedico di origine islandese, la prima donna a ricoprire la carica di Presidente internazionale del Lions Clubs International, la quale ha ricordato che: «Lo spirito dei Lions è un cuore pieno di calore e un desiderio bruciante di servire le persone che hanno bisogno: è stato un fantastico viaggio.

Ho incontrato Lions in tutto il mondo. Ho visto coi miei occhi che ciascuno serve la sua comunità andando incontro ai bisogni dell’altro. I nostri soci sono contenti e orgogliosi di essere Lions ed è stato meraviglioso appurare che stiano facendo davvero la differenza dove operano». Alla “cerimonia delle bandiere” l’ospite d’onore era Tony Blair, mentre nella sessione finale della Convention la Presidente internazionale ha consegnato a Denis Mukwege, medico congolese, Premio Nobel per la Pace 2018, che cura le vittime degli stupri come arma in guerre e conflitti armati, il Premio
Umanitario Lions 2019, di 250.000 dollari.

Tutti i soci partecipanti hanno sottolineato l’importanza dell’impatto con l’internazionalità, la globalità e la mondialità dei Lions: “E’ un’esperienza da vivere per capire cosa c’è dietro al Lions Club International”. Alberto Regis Milano ha concluso chiedendo a Carlo Alberto Prosino, che è stato Governatore, di raccontare i suoi ricordi delle Convention alle quali ha partecipato: Boston, Chicago e San Francisco. Sono state racchiuse in un unico concetto: l’entusiasmo e l’orgoglio dell’appartenenza a questo Club di servizio.

Piera Mazzone

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