Reportage eventi

Serata in Romagnanese

Sabato 19 maggio, a Romagnano, all’istituto Sacro Cuore, l’Associazione La nosta Gent, con la collaborazione della Compagnia “Attori per caso”, ha organizzato una piacevolissima serata dedicata ai classici tradotti e reinterpretati da Lucia Rina Valazza, che ha rivisitato uno dei capolavori teatrali seicenteschi più conosciuti del nobile madrileno Calderòn de la Barca: La vita è sogno, ed un episodio dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni.

Gli “Attori per caso” sono un gruppo di giovani e meno giovani che amano la lingua locale, considerandola come una componente culturale essenziale da salvaguardare e soprattutto da parlare, per trasmetterla al futuro. Hanno interpretato i pezzi rivisitati da Rina Valazza, oltre alla bravissima autrice: Claudio Brandoni, Grazia Tinelli, Greta Pagan, Lorenzo Del Boca, Massimo Moia, Matteo Martelli, Riccardo Del Boca e la giovanissima Margherita Borgogno.

La regia dello spettacolo era di Beppe Ruga, mentre Peter Valazza si è occupato diluci e audio.

Per intervallare scene e dialoghi sono fluite le note del flauto traverso di Greta Pagan e Giada Pizzino, Maestro della Banda di Romagnano e della Banda Musicale “Pietro Generali” di Masserano, che hanno proposto alcuni brani del Flauto Magico di Mozart.

“La vita l’è un sogn”, ambientato in una Polonia immaginaria, con protagonista un re di nome Basilio e il figlio Sigismondo, è stato attualizzato, mantenendo il senso profondo racchiuso in questa pièce: Lucia Rina che faceva il narratore e Lorenzo Del Boca, maggiordomo e segretario, che dialogava con il re, Claudio Brandoni, hanno saputo avvincere il pubblico e farlo sorridere.

I promessi sposi, che viene considerato il primo romanzo moderno della nostra letteratura, ha dato modo a tutti gli Attori per caso, di esprimersi coralmente, mentre sullo sfondo scorrevano filmati tratti dalle varie versioni cinematografiche del capolavoro manzoniano edalcune divertenti rielaborazioni grafiche.

Tradurre significa tradire, i classici sono cose noiose e superate, il Seicento è il secolo del barocco e del ridondante, il dialetto si presta solo a testi comici: quattro pregiudizi cancellati da una serata fresca e intelligente, che coniugava letteratura, musica e tradizioni, collegate dalla lingua del cuore.

La presenza del Sindaco, Cristina Baraggioni, del Presidente del Museo di Romagnano, Franco Tinelli e di un pubblico numeroso ed attento, ha dimostrato che questa scelta originale è stata apprezzata e certo avrà un seguito.

Comunicato a cura di Piera Mazzone

 

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