Reportage eventi

Si è svolto il XXV Incontro di poesia dialettale Pinet Turlo

A Grignasco

Domenica 20 ottobre il Teatro Società Operaia di Grignasco, ingentilito dall’elegante addobbo floreale offerto da: “Zanet Garden”, era gremito per la venticinquesima edizione della Rassegna Biennale di poesia dialettale valsesiana “Pinet Turlo”, con la presentazione del ventiquattresimo Quaderno.

La pubblicazione ha mantenuto la sobrietà che la caratterizza, ma la Presidente del Centro Studi di Grignasco, Lara Gobbi, preziosa Segretaria dell’Incontro, ha voluto sottolineare questo venticinquesimo “Argento del Pinet Turlo”, offrendo ai Poeti il Quaderno arricchito da un inserto artistico, curato dal valsesiano Diego Pasqualin, docente al Liceo Artistico di Vercelli, che ha chiamato a raccolta tredici artisti, estendendo l’invito anche agli studenti dei due licei artistici di Vercelli e di Varallo, coordinati dalla loro docente Laura Brambilla, per raccontare questo ampio territorio, seguendo il corso della Sesia, ciascuno usando il proprio linguaggio espressivo.

Nel Foyer del teatro erano esposti tutti gli originali dei disegni e durante la Rassegna, su uno schermo, scorrevano le stesse immagini proiettate: i professori, gli artisti e gli studenti sono saliti sul palco per essere premiati con il Quaderno e un diploma di partecipazione.

Come Presidente del Comitato Organizzatore dell’Incontro, essendo assente Maria Grazia Piai Bacchetta, ho presentato la Giuria che sedeva al tavolo: Marisa Brugo, Enrica Pastore, Margherita Saglietti, ringraziando in modo particolare Annita Guglielmina e Silvano Pitto, che, pazientemente e con grande competenza linguistica, hanno apportato alle poesie degli Autori che hanno dato il consenso, le correzioni in base alla trascrizione fonetica raccomandata, al fine di favorire la corretta lettura delle poesie, dando una veste unitaria dal punto di vista grafico alle lingue del territorio.

Per Franco Zanolini, che fino all’anno scorso era in Giuria, oggi purtroppo bloccato da un problema di afasia, che sedeva in prima fila, testimoniando il suo autentico interesse per la rassegna, un grazie affettuoso per il prezioso apporto di tanti anni.

Il Comitato Organizzatore ringrazia il Centro Studi di Grignasco, rappresentato dalla Presidente Lara Gobbi e dalla referente del Gruppo Studi Linguistici, Giovanna Chiari, tutti i Poeti partecipanti, il Comune di Grignasco per aver messo a disposizione il teatro, Michele Zanolo per il servizio audio, i fotografi Ennio Reolon e Sandro Mori per la “copertura” fotografica, e soprattutto il numerosissimo pubblico che ha seguito con attenzione e partecipazione la lettura delle poesie, cui è seguito il consueto e gradito momento conviviale, offerto dal Centro Studi e dalla Pro Loco di Grignasco.

All’inizio della Rassegna, dopo l’introduzione di Lara Gobbi, Presidente del Centro Studi, è stato portato il saluto di Katia Bui, Sindaco di Grignasco, che non ha potuto partecipare alla manifestazione a causa dell’allarme meteo e poi si sono alternati sul palco gli oltre quaranta poeti che hanno inviato le loro poesie per raccontare l’oggi usando la “lingua del cuore”, quella dei paesi, delle frazioni, delle contrade, dei rioni, di questa terra. A ciascun poeta sono stati consegnati un attestato di partecipazione e due copie del Quaderno, per poterlo omaggiare ad un Amico, sottolineando con giusto orgoglio: “Io c’ero”.

Piera Maria Arienta, sensibile poetessa di Ghemme, aveva inviato la poesia: “Suma vinsciu”, dedicata “al mat suldà e ‘l mulsuldà” che combatterono nella prima guerra mondiale, vinsero, ma: “dès suma ‘ncù / bon-i nut da ghigné e vesi cuntent”, incaricando la Professoressa Cesarina Cavanna di leggerla, perché era ricoverata in ospedale a Novara, dove era stata sottoposta ad una delicata operazione al cuore. Piera, forse proprio in quegli istanti, concludeva la sua vita. La notizia della morte della poetessa, giunta lunedì mattina, mi ha profondamente rattristata: era davvero una presenza speciale, discreta, elegante, aveva fatto tesoro degli insegnamenti impartiti da Cesarina Cavanna nei corsi tenuti alla Biblioteca di Sizzano, sviluppando una voce poetica limpida ed autentica, ottenendo lusinghieri risultati in molti concorsi del territorio, non solo di poesia, ma anche di prosa. A gennaio di quest’anno aveva trionfato a Novara al Concorso di prose dialettali:”Cüntumla in trè righi e do paroli” proposto in concomitanza con la decima Giornata nazionale del Dialetto con il racconto: La mè storia, la storia di un’intera vita raccolta in una pagina. Una vita, come scriveva l’autrice, senza nulla di eccezionale, una vita come tante, ma che proprio per questo diventava paradigmatica di un mondo. Piera si volgeva a guardare indietro con un pizzico di ironia: lo scorrere della realtà veniva così depurato dai rischi di una nostalgia agiografica, lasciando in evidenza una semplicità che profumava di poesia senza perdere i contorni della vita vissuta. Il 14 settembre alla quindicesima edizione del concorso nazionale di poesia: “Il castello di Sopramonte”, organizzato dal Gruppo Alpini di Prato, la poetessa ghemmese era presente ed era stata premiata per la poesia: “Al casòt”. Nessuno di noi avrebbe immaginato che ci lasciasse così prematuramente, a soli sessantotto anni. Resterà di lei un affettuoso ricordo ed un pensiero d’ammirazione per la sua lingua limpida e preziosa.

Piera Mazzone
Presidente del Comitato Organizzatore dell’Incontro biennale di poesia dialettale valsesiana “Pinet Turlo”

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