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Ufficializzata la nascita di “Fondazione Valsesia”

Un emozionante video, realizzato da Marco Orbassano – che rappresenta la molteplicità del territorio valsesiano, dal Monte Rosa ai vigneti delle colline di Gattinara, sorvolando il castello di Vintebbio, la Croce del Fenera, il Sacro Monte, il Ponte della Gula, i larici rossi della Peccia, le piste da sci, la Capanna Margherita, seguendo il percorso del fiume Sesia, che scandisce il quotidiano di un territorio in cui molto è cambiato, ma almeno altrettanto è rimasto integro, ha introdotto lunedì 3 giugno al teatro Pro loco di Borgosesia

la presentazione pubblica della “Fondazione Valsesia”.

Laura Cerra è la Presidente di questo nuovo ente No Profit, che mette insieme soggetti rappresentativi di comunità locali, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita della comunità stessa, attivando energie e risorse e promuovendo la cultura della solidarietà, del dono, della responsabilità sociale: “La Fondazione Valsesia si propone di agevolare il pieno sviluppo di un territorio e di una popolazione, coinvolge tutti i 38 Comuni della Valsesia, che comprendono circa 57.138 abitanti, opera affinché le giovani generazioni possano progettare il loro futuro qui, propone un modo per il territorio di prendersi cura, di fare rete, è un ente facilitatore, mai un concorrente per le Associazioni, crea una cassaforte della solidarietà per il territorio. I membri del CDA operano a titolo completamente gratuito”.

Il motto della Fondazione Valsesia è: “Il valore delle persone”, perché, come ha spiegato Emanuela Buonanno, Consigliere Fondazione Valsesia e Vicesindaco di Borgosesia, con questo Ente si realizza il sogno di Gianluca Buonanno: “Una Valsesia che si presenta unita, come un unico “brand”, perché questa Valle è un bel posto per vivere e per investire e ha molte eccellenze da offrire. Gianluca credeva in questa Valle e nel suo futuro, lavorava per la Valsesia e si impegnava personalmente nel sociale per aiutare chi era più fragile”.

Questo tipo di Fondazione rappresenta la possibilità concreta, offerta alla collettività, di investire nel proprio sviluppo e nelle sue qualità, attivando risorse per realizzare progetti ed interventi per il territorio.

La prima parte dell’incontro è stata dedicata ai saluti istituzionali, da parte dei Sindaci: l’On. Paolo Tiramani, Sindaco di Borgosesia, ha ricordato come il Comune di Borgosesia sia stato tra i primi a credere nel progetto e abbia offerto la sede della Fondazione, in Via Sesone 10, nello stesso stabile che ospita la Biblioteca e il Teatro Pro Loco: “E’ importante rinascere e fare squadra: la Valsesia può affrontare questa sfida”, Eraldo Botta, Sindaco di Varallo, dopo aver ringraziato le Fondazioni, ha ricordato che spesso le cose semplici sono geniali: “Questo è il momento di restituire ciò che la vita ci ha dato e lo facciamo con tutto il nostro entusiasmo e la passione che anima il nostro impegno di Amministratori”.

Sono poi intervenuti i Presidenti delle due Fondazioni Bancarie che sostengono la Fondazione Valsesia: Dott. Fernando Lombardi, Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, che ha sottolineato come la Presidente della Fondazione Valsesia, Laura Cerra, faccia anche parte della Fondazione CRV: “La Fondazione Valsesia è un elemento
di sostegno al territorio, un esempio virtuoso di collaborazione”. Il Prof. Francesco Profumo, Presidente Compagnia di San Paolo, già ministro della Pubblica Istruzione e da pochi giorni anche Presidente dell’ACRI, l’organizzazione che rappresenta le Casse di Risparmio Spa (86) e le Fondazioni di origine bancaria (15), ha sottolineato come un welfare solo pubblico faccia ormai parte dell’altro millennio: “Questo territorio è ideale per una Fondazione di Comunità, per la posizione geografica, per la cultura profonda, e per l’intensa partecipazione alla vita sociale, quindi può diventare un esempio per il Paese e merita di essere sostenuta, soprattutto nella fase iniziale. La Fondazione Valsesia travalica i limiti amministrativi creando una autentica Comunità di Valle”. Profumo ha chiuso il suo intervento con un augurio non formale: “Tra un anno vorrei ritornare qui per vedere cosa è stato fatto nei primi dodici mesi di attività e sono certo che avremo dei risultati superiori alle aspettative. La Compagnia di San Paolo è un buon amico che vi accompagnerà con fiducia”.

Giancarlo Avanzi, Rettore dell’Università del Piemonte Orientale ha portato il suo saluto, ricordando che l’Università si sta trasformando in un Ateneo che guarda all’Europa: “Ci riconosciamo nei principi che hanno generato questa Fondazione e garantiamo sostegno e appoggio a questa iniziativa”.

Hanno portato testimonianze dirette sull’esperienza delle Fondazioni di comunità il Dott. Cesare Ponti, Presidente Fondazione della Comunità del Novarese Onlus, che ha definito la Fondazione di Comunità come un incubatore di idee. La Fondazione della Comunità Novarese, nata diciannove anni fa, che appartiene alla galassia Cariplo, è: “Una
risorsa preziosa per il territorio che promuove la cultura del dono, mettendo in relazione chi dona il suo tempo, con chi dona un contributo erogativo: i progetti validi coinvolgono le Comunità di riferimento”.

“Oggi mi sento a casa, il vostro territorio è molto simile al mio: 72 comuni con 170.000 abitanti. Dove non è riuscita la politica lo ottiene la Fondazione: la cosa più bella sono i progetti”: ha esordito il Dott. Maurizio De Paoli, Presidente Fondazione comunitaria del VCO-Verbano-Cusio-Ossola, anche questa gravitante nell’area Cariplo. De Paoli ha
definito le Fondazioni di Comunità come: “Crocevia dove si incontrano speranze e persone che possono dare risposte, le risorse arrivano quando si riesce a toccare il cuore della gente, è una esperienza che fa entrare in contatto con la parte migliore della propria terra, con il volontariato, perché il vero patrimonio di una Fondazione è la Comunità: la chiave del successo è saper individuare i bisogni e rispondervi”.

L’incontro si è concluso con una tavola rotonda, moderata dalla giornalista Lorella Morino, alla quale hanno partecipato la Dott.ssa Renata Antonini, Responsabile Ufficio Socio-assistenziale Unione Montana Comuni della Valsesia, il Dott. Luca Vannelli, Presidente CTV – Centro Territoriale Volontariato Biella-Vercelli, il Dott. Marco De Marie, Responsabile Area Filantropia e territorio Compagnia di San Paolo, il Dott. Luca Caratti, Fondazione Studi Consulenti
del Lavoro e Presidente del Consiglio provinciale dei Consulenti del Lavoro di Vercelli.

Dal dibattito è emerso che il target della Fondazione è il territorio, sul quale Luca Vannelli ha spiegato operano ben novantadue associazioni di volontariato, suddivise tra assistenza alle persone, cultura, impegno civile: C’è un Ente No Profit ogni 673 abitanti! Sarebbe importante costituire un data base del mondo associazionistico sul territorio”.

Renata Antonini ha tracciato un profilo degli utenti dei servizi sociali: anziani autosufficienti e non autosufficienti, minori, disabili, famiglie multiproblematiche, singoli in difficoltà, sottolineando come la varietà del territorio renda più complesso l’intervento dei servizi sociali: “Stanno emergendo nuove fragilità nelle fasce di adulti sotto i 65 anni e sopra i 18, cui si aggiungono disagi psichici, problematiche di dipendenze, problemi legati alla perdita
dell’occupazione. L’avvio di importanti forme di collaborazioni con Associazioni di volontariato, aiuta il territorio a crescere, è sempre più importante costruire delle politiche di welfare comunitario”.

Caratti ha tracciato un identikit del lavoro in Valsesia: “Si prospetta una situazione migliore rispetto a quella nazionale, con una media di disoccupazione minore sulle stesse fasce di età, ma nel contempo è presente una difficoltà sempre maggiore per l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro: il sostegno potrebbe essere quello di creare rete d’impresa, per valorizzare le risorse umane del territorio”.

De Marie ha sottolineato che è importante trovare chi è disposto a dare risorse, prevedendo anche agevolazioni fiscali, ma soprattutto incentivando attraverso proposte progettuali convincenti.

I saluti finali sono stati affidati al Vice Presidente, Davide Franchi, che ha ringraziato il numeroso pubblico presente, le autorità, il Vice Prefetto, il Questore, tutti i Sindaci: “La Fondazione Valsesia sarà il motore per creare sinergie tra chi dona e chi riceve”.

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