Reportage eventi

Un Successo le giornate FAI di Primavera a Campertogno

UN SUCCESSO SUPERIORE AD OGNI ASPETTATIVA: 13.625 PASSAGGI

Le prime Giornate di Primavera del Fai della nuova Delegazione FAI della Valsesia, sono state un grande successo, preparato con un lavoro capillare sul territorio, tessendo collaborazioni efficaci.

Un grande ringraziamento va espresso all’Amministrazione Comunale di Campertogno, e in particolare al sindaco, Ingegner Paolo Vimercati, al quale si deve non solo la ricetta del rugacc, imperdibile golosità da lui stesso servita in piazza con grande cordialità, ma anche il prezioso e piacevolissimo concerto tenuto nel teatro Fra’ Dolcino impreziosito dai dipinti del pittore Camillo Verno:
“Swing per il FAI”, a conclusione della giornata di sabato, con protagonista la Band di Davide Calvi: Davide Calvi al pianoforte, Marco Puxeddu alla batteria, Saverio Miele al contrabbasso.

Grazie al Parroco, don Marco Barontini che ha aperto alla visita tutte le chiese e il Museo parrocchiale,

dimostrando attenzione e fiducia nei confronti del FAI, alle Associazioni, ai titolari delle attività commerciali: tutti hanno lavorato splendidamente. Il FAI è stato accolto con grande disponibilità e amicizia, l’intera comunità ha presentato un paese straordinariamente ordinato, pulito e fiorito.

Grazie alle scuole ai loro Insegnanti,

che tanto si sono prodigati nella preparazione e nel seguire i ragazzi durante le Giornate: Istituto D’Adda di Varallo, Liceo Classico e Artistico, Linguistico e Tecnico – Commerciale, Istituto Gaudenzio Ferrari di Borgosesia – Liceo Scientifico, Istituto Mercurino Arborio di Gattinara – Liceo di Scienze Applicate e Istituto Tecnico Geometri, Istituto Agrario Bonfantini di Romagnano Sesia. In tutto sono stati centosessanta gli studenti degli Istituti Superiori della Valsesia presenti nei quindici siti aperti lungo i cinque chilometri di percorso, hanno dimostrato grande attenzione e senso di responsabilità presidiando i posti che erano stati loro assegnati per tutte le due Giornate (un non stop dalle 10 alle 17, scivolate nelle18) e che con estrema educazione e autorevolezza hanno fornito ai visitatori le spiegazioni necessarie

Per completare due perfette Giornate di Primavera è stato davvero importante il clima primaverile e il cielo sereno che hanno permesso di godere appieno dello scrigno ambientale in cui è inserito Campertogno e le sue frazioni, che ha favorito l’arrivo dei numerosissimi visitatori, accolti con una logistica perfetta: le auto venivano lasciate nel grande posteggio all’inizio del paese dove la postazione del FAI Giovani forniva la piantina dettagliata con l’indicazione dei siti visitabili e dava le istruzioni per tutti gli spostamenti con le tre navette messe a disposizione dall’Amministrazione Comunale che, incessantemente, hanno accompagnato la maggior parte dei visitatori ai punti di visita. Molti hanno preferito fare il percorso a piedi, approfittando della splendida giornata.
Molto apprezzato è stato il volumetto FAI: Campertogno. Un piccolo paese, una grande comunità, contenente saggi monografici arricchiti da molte immagini a colori.

Tra i Beni che hanno registrato una maggior affluenza c’è stato il complesso parrocchiale.

Nella chiesa di San Giacomo Maggiore, sono stati esposti paramenti sacri settecenteschi dalle inconsuete tinte pastello, presenti nelle diverse tonalità del rosa, del lilla, e del verde acqua, intessuti d’oro e d’argento, esempi del ricco corredo liturgico, disposti con competenza e sensibilità dal signor Dino Mazzia, profondo conoscitore e appassionato custode dei tesori della parrocchia. Nell’Oratorio di Santa Marta, i visitatori hanno potuto apprezzare un interessantissimo esame sull’origine, sviluppo e diffusione dell’altare barocco della Controriforma in Valsesia, seduti davanti all’incomparabile opera di Francesco d’Alberto di Boccioleto che dal 1710 occupa con le sue volute bianche e oro lo spazio del coro. Altrettanto interessanti le visite al Museo parrocchiale.

La casa del pittore Pier Celestino Gilardi ai Tetti, ha registrato un record di passaggi: ben 1.300.

I discendenti dell’artista si sono complimentati con i giovani Ciceroni per l’organizzazione, l’efficienza, l’educazione e la preparazione: in uno spazio così esiguo non si è mai creato un ingorgo, né si è mai avuto un momento di tensione. Di particolare interesse è stata la proiezione dei files in cui sono state convertite le lastre fotografiche ottocentesche realizzate da Pier Celestino Gilardi, che non era solamente un amatore del genere in voga in quegli anni, ma un professionista che aveva sviluppato una propria concezione della fotografia, sia come supporto e base per i quadri da lui realizzati, sia come mezzo per indagare e conoscere le sfaccettature dell’animo umano. Questo argomento sarà oggetto del prossimo Aperitivo con il curatore in Pinacoteca, venerdì 28 marzo alle 19.
Una particolare attenzione ha avuto l’apertura dell’oratorio di santa Maria delle Grazie ad Avigi, sulla provinciale, con il complesso scultoreo in legno della Madonna che accoglie sotto il suo manto i fedeli, attribuito a Giovanni d’Enrico, di forte impatto emotivo.

Grande interesse e curiosità hanno destato i siti produttivi

che ha permesso di dare luce ad attività che, nonostante le difficoltà dovute alla lontananza da strade di grande traffico ed autostrade, vengono portate avanti con competenza e passione. La segheria Giordano ha azionato i suoi macchinari all’avanguardia per tutte e due le giornate, mostrando il ciclo completo di lavorazione del legno: dal tronco all’asse, con il recupero delle cortecce per pacciamatura e la trasformazione in pellet delle parti lignee non utilizzabili. Nella giornata di domenica, nel grande prato antistante la falegnameria, era stato allestito un punto ristoro che offriva squisite miacce, appoggiate su taglieri personalizzati FAI.

In montagna non potevano mancare le aziende agricole zootecniche e i laboratori per la salatura e stagionatura delle tome, il formaggio tipico valsesiano: a Rio Pichera la moderna azienda zootecnica di Sergio Giacomino, in cui si allevano le “pezzate rosse”, era presidiata dagli studenti dell’Istituto Agrario Bonfantini di Romagnano Sesia, mentre in località Baraggia, è stato possibile visitare i moderni laboratori dell’azienda Toma Serra di Serra Bruno, in cui avviene la stagionatura, la salatura e maturazione del formaggio e anche una cantina storica, ubicata in locali proprio sotto la chiesa parrocchiale. In Frazione Rusa, all’azienda agricola Floralp è stata spiegata la vita delle api, “piccole sentinelle dell’ambiente”, e la coltivazione dei mirtilli

Il Presidente della Delegazione Fai della Valsesia, Mario Manfredi, e tutti i collaboratori esprimono la loro soddisfazione

per la risposta numerosa ed attiva, che li incoraggia a proseguire nell’opera di conoscenza e
valorizzazione di una Valle che ha in serbo ancora molte sorprese.

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