Reportage eventi

Una serravallese al raduno di Super Car in Liguria

Una valsesiana, abitante a Piane di Serravalle, ha partecipato al Raduno vetture Supercar del 18-19 maggio a Pietra Ligure e Loano, al volante di una fiammante Ferrari 360 Modena: Elide Andreotti, moglie di Sergio Prinetti, l’unica donna pilota, che ha brillantemente dimostrato le sue capacità di guida, ma anche di parcheggio e manovra, come è stato sottolineato al momento della consegna della targa ricordo.

Nel fine settimana del 18 e 19 maggio, cinquanta Supercar sono state protagoniste di un evento che ha toccato Loano nel pomeriggio di sabato e Pietra Ligure nella mattinata di domenica.

Una ghiotta occasione per ammirare da vicino le migliori espressioni del design italiano, con Ferrari e Lamborghini, tedesco (Porsche), inglese (Lotus) e la muscolosa americana Dodge Viper, con il suo possente motore dieci cilindri. L’evento è organizzato dallo Sport Rally Team di  Carmagnola, guidato da Piero Capello, con la collaborazione di alcuni appassionati conoscitori di auto sportive di Torino e Biella, l’associazione commercianti pietresi “Facciamo Centro”, con il patrocinio dei comuni di Pietra Ligure e Loano. Main sponsor la Cartotecnica Medhea di Andezeno (TO) che da anni segue gli eventi dello Sport, Rally Team e il Gruppo
Pronotto di Torino.

Il raduno si intitolava: “Gli Italiani lo fanno meglio”, parafrasando il titolo della famosa etichetta musicale nata nel 2006 in Oregon e California, per raccontare l’evoluzione del design automobilistico.

Fin dagli inizi della motorizzazione dei trasporti c’è stata grande competizione fra italiani, tedeschi, inglesi, americani e francesi: alcuni marchi che sono entrati
nella leggenda (e nei sogni) degli automobilisti: Ferrari, Maserati, Lamborghini, Alfa Romeo, Porsche e Lotus.
Il gruppo dei partecipanti ha alloggiato presso il nuovissimo Grand Hotel Pietra Ligure, un quattro stelle situato ai confini tra Pietra e Borgio Verezzi, affacciato sul mare con piscina e tutti i confort.

Sabato 19 maggio le Supercar si sono schierate in Piazza Italia a Loano, davanti allo storico municipio, che fu residenza dei Doria e al Duomo a pianta circolare dedicato a San Giovanni Battista, fatto erigere fra il 1633 ed 1638 dalla famiglia Doria, che conserva al suo interno numerose opere pittoriche, fra le quali lavori di uno dei maggiori esponenti del barocco genovese: Orazio De Ferrari. Grazie a Luca Palazzo, della Delegazione FAI di Albenga-Alassio, che per passione ha studiato il patrimonio storico-artistico di Loano, il gruppo ha potuto visitare la città, e scoprirne le bellezze. I Doria chiamarono a Loano artisti e architetti importanti per abbellire la città, che era nata sulle alture, più facilmente difendibili, ed era nota già in epoca romana come “luogo turistico”. Il nome della città deriverebbe proprio dalla Gens Lovia. La città fino al 1263 fu sotto il dominio del vescovo di Albenga, poi fu ceduta in affitto a Oberto Doria, il vincitore della battaglia della Meloria tra Genova e Pisa. Fu il suo successore Raffo Doria ad invitare gli abitanti a trasferirsi in riva al mare, risorsa importante da sfruttare, offrendo terre e sgravi fiscali. La città, tranne negli anni dal 1505 al 1547 in cui fu sotto il dominio dei Fieschi, appartenne sempre ai Doria: Zenobia del Carretto, moglie di Andrea Doria fu la prima “turista” di Loano, che amò e valorizzò. Presso gli Oratori delle Confraternite dei Bianchi e del Rosario è stato possibile ammirare i ricchissimi Crocifissi processionali, ornati d’argento lavorato a filigrana, che vengono portati in processione. Il Museo del Mare, curato dall’Associazione Lodanum, riserva ai visitatori molte sorprese e attraverso i numerosi reperti esposti racconta il rapporto della città con questo elemento naturale in eterno movimento.

Domenica 19 maggio, le vetture sono state esposte a Pietra Ligure, in Piazza San Nicolò di Bari, che fino al Settecento non esisteva perché c’era solo la spiaggia e il mare, ma fu costruita nella seconda meta del XVIII secolo, a seguito di un voto per la fine della peste che aveva decimato gli abitanti, unitamente alla grandiosa basilica dedicata all’omonimo santo.

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Il pubblico numeroso, nonostante il tempo fosse incerto e più incline alla pioggia, ha votato la vettura “più bella”, utilizzando cento schede predisposte dagli organizzatori. E’ stata dichiarata MISS SUPERCAR, una splendida Ferrari Enzo, prodotta in soli 400 esemplari

fra il 2002 ed il 2004 per celebrare i 55 anni di attività della Casa di Maranello, una delle più esclusive e quotate vetture del Cavallino, il cui fortunato proprietario si è guadagnato un weekend a Pietra Ligure.
A tutti i possessori delle vetture dall’Associazione Commercianti è stato offerto come dono un assaggio dei prodotti locali e una nuovissima guida di Pietra Ligure, curata da Lisa e Gianni Cenere, dell’Associazione Culturale “I matetti da Pria”, come ringraziamento per aver aderito al raduno e per aver fatto visita alla città. A Pietra Ligure Gianni Cenere ha fatto da guida attraverso strade e carrugi, mostrando “a pria” la pietra, lo spuntone di roccia sul quale oggi è arroccato l’attuale fortilizio risalente al XVII secolo, che dà nome alla città. Nella chiesa dell’Annunziata è conservata la splendida Madonna in trono del Maragliano, una scultura policroma unica e dei grandiosi Cristi processionali. Ugo Foscolo nel 1799 soggiornò presso l’”Osteria del Menichin” e scrisse “Le ultime lettere di Jacopo Ortis”. Si accede al Palazzo Comunale da un antico portale in pietra arenaria che porta alla base il motto: “modus et ordo”, concetti che dovrebbero guidare l’amministrazione, e la data: 1422. Sui lati dell’arco sono stati applicati due tondi marmorei, raffiguranti l’imperatore Antonino e sua moglie Faustina, provenienti da una tomba romana scoperta tra Pietra e Borgio. Passeggiando si incontra la “noia”, dal termine arabo “noria”, lo strumento per trarre l’acqua per irrigare le colture e “U gumbu”, un antico frantoio per la macina delle olive, risalente al XVIII secolo. Al fondo del pontile Marinai d’Italia è stata posta l’ancora dell’ammiraglio Orazio Nelson, che al suo primo comando, nel 1795, era capitano della Mosella che veleggiava nelle acque liguri.

Un particolare ringraziamento è stato rivolto dagli organizzatori al Comune di Pietra Ligure e all’Associazione “Facciamo Centro” di Pietra Ligure, al Comune di Loano e all’Associazione Commercianti, ai commissari, ai Carabinieri, che hanno gestito in modo perfetto la viabilità.
Per le Supercar, guidatori ed accompagnatori, sono state due giornate da ricordare.

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