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Ricordo di Uber Croso

Una sirena lacera il silenzio irreale di un pomeriggio domenicale. Chi sarà? Poco dopo la mia vicina di casa, Flora Croso mi avvisa: “In purtà via l’Uber”.

In un paese tutti ci conosciamo e in quelle scarne parole c’era scritta la storia di una intera famiglia: la mamma Ester, che era stata socio fondatore dell’Anffas Valsesia a metà degli anni Settanta, Antonietta la sorella di Uber, una bambina Down, dolcissima ed affettuosa, che in famiglia era stata aiutata ad integrarsi con la Comunità. Ricordo la sua presenza costante alla Messa domenicale: le era stato affidato il compito di raccogliere la questua, passando tra i banchi aveva sempre un sorriso per tutti. Uber, che aveva perso il Papà tragicamente, si
occupò sempre della madre e della sorella con grande affetto, e, anche dopo la sua morte, rimase sempre socio dell’Anffas Valsesia, sensibile ai bisogni che gli venivano segnalati, prezioso punto di contatto con il C.A.S.A, all’interno del quale rappresentava il Comune di Serravalle. Il Presidente dell’Anffas Valsesia, ragionier Carlo Ronco, lo ricorda come una persona riservata e generosa e in questo momento di dolore è vicino a Luca ed ai familiari.

Uber Croso era nato la vigilia di Natale del 1947, abitava a Piane in frazione Quazzo. Da molti anni partecipava attivamente alla vita del paese, eletto dai cittadini in più mandati. Dopo le elezioni del giugno 2018 il Sindaco lo aveva ancora una volta confermato nell’incarico di Assessore ai servizi sociali. Lunedì, comunicando la sua morte, Massimo Basso, era visibilmente commosso per la perdita del collega di amministrazione, ma soprattutto perché Uber era un Amico da tanti anni. L’annuncio della morte è stato dato insieme con il Parroco di Serravalle, Don Ambrogio, che ha ricordato Uber come una “colonna portante” della Parrocchia di Piane: “Era sempre presente alla messa, a lui erano affidate le letture domenicali, interpretate con grande Fede”. Uber è stato ringraziato per l’intensità della sua “testimonianza”.

Fu proprio Uber qualche mese fa a telefonarmi convocandomi in Comune, dove il Sindaco e la Giunta mi comunicarono la nomina a Serravallese dell’anno, un grande onore per me, del tutto inatteso: sdrammatizzò la “commozione” di quel sabato sottolineando che: “Noi di Piane siamo forti”. Lo ricorderò sempre come una persona semplice, più propensa all’ascolto che al mettersi in mostra, animato da un autentico spirito di servizio che lo sosteneva rispetto a giudizi
spesso ingenerosi.

Piera Mazzone

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