Dall’11 al 13 settembre 2026 torna a Vercelli Risò – Festival Internazionale del Riso, seconda edizione di una manifestazione che porta in città produttori, chef, ricercatori e realtà legate al mondo risicolo, ma che offre molto anche a chi vuole semplicemente trascorrere qualche ora tra degustazioni, show cooking, mostre e visite sul territorio.
Il Village di Piazza Antico Ospedale sarà il punto di riferimento. Vi saranno stand dei produttori, spazi dedicati alla filiera e alla gastronomia, e numerosi appuntamenti distribuiti nell’arco delle tre giornate. L’ingresso al Festival è gratuito; è però consigliata la registrazione anticipata, che rende più rapido l’accesso.
Quindi no, Risò non è pensato soltanto per gli addetti ai lavori. Si può curiosare tra gli espositori, fermarsi davanti a uno show cooking, assaggiare qualcosa, scegliere una mostra. È anche possibile prenotare uno dei tour che portano fuori città, tra risaie, cascine e luoghi legati al riso. Questo è probabilmente il modo più interessante per vivere il Festival. Si sceglie ciò che incuriosisce di più, senza dover seguire un calendario ampio.
🍽️Show cooking, degustazioni e una finale con Ernst Knam
Il riso naturalmente si potrà anche assaggiare! Nel Padiglione Produttori sono in programma show cooking e degustazioni con aziende e chef, con ricette che passano dalla tradizione a interpretazioni decisamente più insolite.
Domenica 13 settembre, alle 19, ci sarà anche uno degli appuntamenti clou del fine settimana: la finale del Trofeo d’la Panissa, presentata da Ernst Knam, ospite speciale di Risò.
Il programma ufficiale comprende inoltre incontri dedicati al riso italiano, all’acqua, alla biodiversità, alla ricerca e alle nuove tecniche di coltivazione. Domenica 13 settembre, dalle 10 alle 11 al Salone Dugentesco, è in programma il talk “Il riso da risotto? È nato a Vercelli”, dedicato ai 101 anni dalla scoperta degli incroci che hanno trasformato la risicoltura italiana.
🎶Sabato sera Vercelli la White Ascom Night
Chi sceglierà sabato 12 settembre potrà fermarsi anche la sera.
Dalle 19, in piazza Cavour e in altre vie e piazze della città, è prevista la White Ascom Night, con food, aperitivi, musica, dj set e cabaret; tra gli ospiti è annunciato anche Stefano Chiodaroli. Vicino al Padiglione Food il DJ set proseguirà fino alle 23.
Tre anniversari raccontano quanto il riso abbia cambiato questo territorio
Risò 2026 cade in un anno significativo per la storia risicola vercellese.
Si ricordano i 160 anni del Canale Cavour, realizzato nel 1866 e fondamentale per lo sviluppo dell’irrigazione nelle campagne del Vercellese e del Novarese. Una mostra ne racconta la costruzione: furono coinvolti circa 14.000 operai e l’opera venne completata in 1.045 giorni.
Domenica 13 si parlerà anche dei 120 anni dalla conquista della giornata lavorativa di otto ore. Questo evento richiama una pagina profondamente legata alla storia delle mondine e del lavoro nelle risaie vercellesi.
Infine ricorrono gli 80 anni del riso Arborio, nato nel 1946 dal lavoro dell’agronomo Domenico Marchetti e legato proprio all’omonimo comune del Vercellese. Anche a questa varietà è dedicata una mostra specifica.
Sono tre ricorrenze molto diverse tra loro. Tuttavia, aiutano a capire perché parlare di riso significhi parlare anche di acqua, lavoro, paesaggio. Ricordando la storia di intere generazioni.
Anche gli studenti vercellesi lavoreranno al Festival
Circa 80 studenti degli istituti Cavour, Lanino e Galileo Ferraris affiancheranno il personale del Village nell’ambito della Formazione Scuola Lavoro, mettendo in pratica competenze legate al turismo, all’amministrazione, all’agraria, ai servizi commerciali e alberghieri.
Gli studenti dell’Istituto Lombardi porteranno invece al Festival “Vercelli si veste di RISÒ – Riso, Memorie e Creatività”, una sfilata con abiti ispirati alla vita nelle risaie e alle mondine degli anni Quaranta, riletti attraverso il lavoro del Dipartimento Moda, presso il Salone Dugentesco dalle 18 di Sabato.
⏺️Registrazione e accessibilità
L’ingresso al Festival è gratuito, ma la registrazione online è consigliata.
Secondo le indicazioni ricevute dall’Ufficio Stampa di Risò, chi si registra può usufruire dell’accesso prioritario, evitando la coda anche nel caso in cui venga raggiunta la capienza prevista.
Il sistema è stato inoltre progettato tenendo conto delle esigenze di persone con diverse disabilità: è compatibile con screen reader, strumenti di ingrandimento, modalità ad alto contrasto, navigazione da tastiera, controllo vocale e altri sistemi assistivi.
⚠️⚠️Alcuni tour e singoli appuntamenti richiedono invece una prenotazione specifica e possono essere a pagamento: conviene quindi controllare la scheda dell’attività scelta sul programma ufficiale.
Consulta il programma completo di Risò 2026
🚗Come arrivare: parcheggi e navette gratuite
Il Comune di Vercelli segnala la disponibilità di oltre 1.000 posti auto gratuiti a circa dieci minuti a piedi dall’area del Festival. Sabato 12 e domenica 13 settembre saranno inoltre attive navette gratuite dai parcheggi Carrefour e Bennet fino alla stazione ferroviaria e ritorno, permettendo poi di raggiungere facilmente piazza Roma e il centro.
👉🏼Orari-navette Risò Festival 2026
🕛Orari Risò festival
L’ingresso principale, in Via Galileo Ferraris, è aperto dalle 10:00 alle 20:00.
Il Padiglione Food è aperto dalle 10:00 alle 00:00, con ultimo ingresso alle 23:00.
A partire dalle ore 20:00, l’accesso al Padiglione Food avviene da via Viotti.
Vale la pena andarci?
Se vi incuriosisce il mondo del riso ma non avete alcuna intenzione di trascorrere la giornata tra convegni e incontri tecnici, Risò offre sicuramente parecchie possibilità.
Si può dedicare la mattina al Village e ai produttori, fermarsi per uno show cooking o per pranzo, scegliere nel pomeriggio una mostra oppure spostarsi sul territorio con uno dei tour. Chi arriva sabato può continuare con la serata in centro; chi sceglie domenica può invece aspettare la finale della Panissa con Ernst Knam.
E forse Risò può essere anche l’occasione per guardare diversamente un paesaggio che noi dell’Alto Piemonte conosciamo bene: quelle distese di risaie che attraversiamo spesso in automobile e che dietro a un’apparente semplicità hanno una storia molto più lunga di quanto immaginiamo.
🕵🏼♀️Curiosità: un disegno di riso grande 120 metri
Tra le iniziative più particolari dell’edizione 2026 c’è anche un “Risegno”, una grande opera di land art realizzata direttamente in una risaia attraverso l’accostamento di differenti piante di riso.
Misura 120 metri per 62 ed è stata creata dall’Ente Nazionale Risi per gli 80 anni dell’Arborio. Sarà possibile vederla partecipando al tour dedicato alla Baraggia Vercellese. Si trova lungo la strada per Buronzo, Arborio, Vercelli.















