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Romagnano 13 Novembre: premiazione dell’annuale concorso indetto dall’Ass.”La nosta gent”

Sabato 13 novembre alle ore 17 a Villa Caccia, sede del Museo Etnografico di Romagnano, ci sarà la cerimonia di premiazione dell’annuale concorso indetto dalla Fondazione “La Nosta Gent”- Onlus di Romagnano, per la realizzazione di un lavoro che promuova e valorizzi il territorio Novarese e Valsesiano, come previsto nello Statuto della Fondazione e nelle volontà testamentarie di Fernanda Renolfi, una donna speciale, con la passione per la tradizione.

Il tema del concorso di quest’anno: “Intervista immaginaria ad un personaggio del passato che abbia lasciato tracce nella memoria collettiva in Valsesia o nel novarese (pittore, scultore, storico, scrittore, scienziato…..)”, ha sollecitato un’ampia partecipazione: Matteo Leonardi, Decarlis Luciano, Rossana Lenzi, Magda Omodei Zorini, Carlo Ottone, Gianni Martinetti, Carlotta Tonco, Angela Nagari, Giuseppe Barcellini. Nove i lavori inviati e tutti di ottimo livello.

La Commissione esaminatrice incaricata di valutare gli elaborati artistico-letterari pervenuti, costituita da Gianfranco Quaglia, Laura Travaini e Piera Mazzone, con il prezioso e qualificato supporto organizzativo di Lucia Gamalero, membro del CDA della Fondazione e referente de La Nosta Gent Onlus, ha esaminato gli elaborati, valutandoli in base ai tre criteri presenti nel Regolamento del Bando: coerenza con il titolo del concorso, interesse storico/culturale, scoperta e/o valorizzazione del personaggio, originalità.

Due lavori avevano come protagonista l’architetto Alessandro Antonelli, intervistato in un caso, con piglio molto accattivante, a Torino, nell’originale abitazione in Via Giulia di Barolo, da lui progettata, affettuosamente chiamata dai torinesi: “Fetta di polenta”, e nel secondo a Maggiora, nella casa di famiglia dell’architetto: “dal bianco fronte monumentale neoclassico”.

Il pittore Tanzio da Varallo è il protagonista di un’intervista un po’ “anomala”, più simile forse ad una narrazione, mentre lo scultore boccioletese Giuseppe Sertorio, è stato riattualizzato, recuperando gli studi del compianto Pierangelo Carrara e del cavallirese Gianni Martinetti.

Nell’anno di Dante non potevano mancare interviste al “sommo poeta”, collegandolo al territorio attraverso le famose terzine dolciniane: i due lavori rivelano un piglio giornalistico incisivo ed accattivante.

L’editore-libraio quaronese Pietro Rolandi è stato protagonista di un’intervista nella quale viene ampiamente citata la famosa edizione della Divina Commedia con il commento di Ugo Foscolo, che tanti guai procurò all’editore. I fratelli Rolandi ebbero un ruolo assai importante nella Londra degli esuli risorgimentali, che è stato analizzato in un convegno, ma che meriterebbe di essere ulteriormente approfondito.

Due interviste molto interessanti riguardavano personaggi locali dei quali oggi si era persa la memoria: l’eclettico farmacista romagnanese Pietro Brugo, le cui ricerche erano improntate: “Alla produzione di medicamenti aventi un basso costo ed accessibili a tutti” e il vivaista, vignaiolo Giorgio Avondo di Lozzolo, che anticipò quelli che oggi sono chiamati: “Piwi”, vitigni resistenti al freddo, all’oidio e alla peronospora. L’Avondo acquistava i vitigni in Germania, coltivandoli poi nei suoi vivai di produzione, vendendo le barbatelle innestate e ben radicate. Con la Maestra Fernanda Giorgio avrebbe avuto molto in comune: non ultimo il risvolto ecologico-ambientale che emerge da questa intervista, molto apprezzata dalla Giuria.

“Dulcis in fundo”, non potevano mancare due interviste alle fondatrici del Museo Etnografico di Romagnano e amiche per tutta la vita: Maria Adriana Prolo un personaggio femminile all’avanguardia per la sua epoca, fondatrice del Museo del Cinema di Torino e Fernanda Renolfi, maestra elementare estremamente innovativa nei metodi di insegnamento, appassionata vignaiola, vestale del territorio.

Nel corso dell’evento verranno intervistati gli autori per poter scoprire e conoscere i personaggi da loro intervistati.

Al vincitore del concorso andrà un assegno di mille euro: la scelta non è davvero stata facile per i giurati, poiché ogni intervista racchiudeva spunti di riflessione e di riscoperta dei vari personaggi.

L’ingresso è libero, ma sarà richiesto all’ingresso il Green Pass.

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