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Serravalle: la Casa di Riposo Don Florindo Piolo festeggia ottantanni

La Casa di Riposo Don Florindo Piolo quest’anno festeggia gli ottant’anni: l’età media dei suoi ospiti? Tre generazioni di serravallesi?  Questi otto decenni sono stati  un “tempo lungo”, intessuto di solidarietà, per dare più vita agli anni.

Al tempo di Don Florindo Piolo per molti vecchi la vita diventava dura, non esistevano le pensioni, chi non aveva famiglia soffriva maggiormente la solitudine e la miseria. Il parroco nel 1936, colpito dal fatto che per i Serravallesi anziani non ci fosse in paese un luogo per trascorrere con dignità gli ultimi anni, si impegnò a costruire una Casa di Riposo. Nel 1939 fu posta la prima pietra. Tutti aiutarono il sacerdote a concretizzare il suo sogno, l’ingegner Burdisso fece il progetto, la Casa fu costruita ed inaugurata il 19 luglio 1942, in piena guerra. L’inno composto da Angelo Biglia e musicato dal Maestro Riccardo Beltrami, risuonò solenne: una gran folla partecipò all’evento.

Nel giugno 1974 nel giardino venne inaugurato un busto bronzeo del fondatore, opera dello scultore Giovanni Vogliazzi, oggi collocato all’interno della Casa e nel 2007 fu scoperta una targa marmorea di dedicazione ufficiale della Casa a Don Florindo.

L’avventurosa storia della Casa è stata raccontata nel 1997 in un opuscolo curato dal Comitato Rondini. Nel 2012, per festeggiare i settant’anni fu pubblicato “Il tempo degli anni”, raccontando la Casa attraverso le voci degli amministratori, degli operatori, dei volontari e soprattutto degli ospiti.

Con il trascorrere del tempo fu necessario intervenire con lavori di ristrutturazione e di ampliamento, riorganizzando gli spazi interni ed esterni per attività ludiche, ricreative e motorie, pensando sempre a migliorare la qualità della vita degli ospiti.

Dal 2008 il servizio di gestione è stato affidato alla Cooperativa Anteo, che ha un forte radicamento territoriale e si è sempre dimostrata all’altezza delle aspettative. Con i contributi pubblici, di fondazioni bancarie, di privati, la Casa ha cambiato volto, si è ingrandita, modernizzata, è stata resa più funzionale attraverso una totale “rivisitazione” degli spazi esistenti per accogliere anche ospiti non autosufficienti, le due ali originarie sono state collegate ed è stato costruito un ulteriore corpo di edificio, che ospita dodici camere doppie, sei per piano. La Casa dispone di un’ampio spazio esterno coperto, in cui gli ospiti possono passeggiare, o intrattenersi con parenti e amici, circondati dal prato e da splendide aiuole fiorite.

La Casa di Riposo, a seguito della legge sul riordino delle IPAB, nel giugno 2019, è diventata una Fondazione e ha potuto trasformarsi in RSA con quaranta posti disponibili, potendo anche accogliere ospiti non autosufficienti.

Presidente Croso

Gli Amministratori furono sempre attenti ad operare in modo concreto e soprattutto mettendoci il cuore: dal primo Presidente, il compianto Geometra Fausto Mazzone, al parroco Don Pietro Lupo, che celebrava quotidiamente la Messa, fino all’attuale, Paolo Croso, che fa parte del Consiglio d’Amministrazione della Casa di Riposo dal 1993 e dal 2001 ne è il Presidente, Cavaliere della Repubblica per l’impegno profuso con costanza e dedizione. Oggi il Consiglio d’Amministrazione, presieduto da Paolo Croso, è composto da Don Ambrogio Asei Dantoni, Parroco di Serravalle, membro di diritto e da Guido Bondonno Vice Sindaco.

Sulla facciata della Casa continua a campeggiare lo stemma voluto da Don Florindo, realizzato graficamente dal signor Bacchetta di Varallo, con tre lum di tipo valsesiano e il motto: “Triplex flamma, triplicem amorem dicit”, il blasone della Carità, dell’amore verso Dio e verso se stessi.

Sabato 17 settembre alle 12.30, per festeggiare l’ottantesimo compleanno, ci sarà il pranzo, riservato agli ospiti e ai loro familiari. Alle 15 l’Orchestra Fiati Città di Borgosesia, diretta dal Maestro Giancarlo Aleppo, offrirà un concerto e al termine ci sarà il saluto del Presidente Cav. Paolo Croso e delle autorità. Alle 16.30 sarà offerto un rinfresco, preparato con la collaborazione del C.I.A.S. di Serravalle. La giornata di festa si concluderà alle 18 con la celebrazione della Messa da parte del Parroco Don Ambrogio Asei Dantoni.

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