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Eventi

Taglio del nastro il 4 luglio 2026 della mostra dedicata a Camillo Besana

Sarà visitabile fino al 1 novembre

CAMILLO BESANA E LA SUA VALLE
Un viaggio tra luoghi, uomini e stagioni

A cura di Lorella Giudici

5 luglio – 1 novembre 2026

Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini, Santa Maria Maggiore (VCO)

Inaugurazione: sabato 4 luglio, ore 17.00

«Chi non ricorda – si legge su “La Gazzetta del Lago Maggiore” il 15 febbraio 1941 – la freschezza di molti suoi quadri che rispecchiavano con una fede quasi religiosa la poesia di gruppi di baite, di scorci montani, di pace agreste su per pendii ove cielo, monti e prati cantano in perfetta armonia?».

È dal 1941 che questa domanda risuona tra i pizzi delle Alpi Lepontine: da Malesco a Santa Maria Maggiore, passando per Druogno, Buttogno, Zornasco e giù fino a Finero o a Trontano, lungo le creste che disegnano quella che oggi è nota a tutti come la Valle dei Pittori. Per tutta la vita, Besana ha raccontato con colori e pennelli la bellezza di quel paesaggio. Ha lasciato che a parlare fossero le piccole baite con i tetti di piode, i verdi manti erbosi dei pascoli d’altura, i profili dei campanili e delle case di quei silenziosi villaggi di montagna. Ha ritratto placide pecorelle, laghetti ameni, sperdute cappellette e li ha avvolti nel confortante silenzio di un mondo fatto di cose semplici, di aria pura e di respiri profondi. Nei tocchi del suo pennello, il lavoro di uomini e di donne, che falciano, portano gerle colme di fieno o raccolgono tuberi non è fatica, ma serena e consapevole dedizione, totale comunione con la natura nel consueto divenire dei giorni.

Tuttavia, è nei manti nevosi che la pittura di Besana eccelle, tanto che Ida Braggio, che su di lui ha lasciato pagine intese e commosse, lo aveva promosso a “Cavaliere della neve”.

Non lasciamoci però ingannare: è vero che Besana affonda il pennello nel reale e lo intride dei colori che i suoi occhi colgono su quelle amene cime, ma la sua è anche una pittura di sentimento, è pregna di poesia, è vocata alla spiritualità. Soprattutto, è una pittura saldamente vicina alle tendenze del suo tempo, in particolare alle pennellate divisioniste riviste attraverso gli esempi di Fornara e di Ciolina, di quella scuola che ha reso grande e immortale la Valle Vigezzo.

La mostra, a cura di Lorella Giudici, raccoglie circa novanta opere divise in cinque macro sezioni:

L’apprendistato alla Scuola Rossetti Valentini, con i documenti d’archivio, i dipinti che toccano i temi del ritratto (cavallo di battaglia della Scuola), il rapporto con i maestri e gli allievi.

La vita umile: nei suoi dipinti, il lavoro di uomini e donne, che falciano, portano gerle colme di fieno o raccolgono tuberi, non è fatica, ma serena e consapevole dedizione, totale comunione con la natura nel consueto divenire dei giorni.

I luoghi del cuore: Craveggia, Vocogno, Malesco, Santa Maria Maggiore, Orcesco sono solo alcuni dei luoghi che Besana ha dipinto avvolti nella luce e nella serenità di una natura che accoglie e consola in ogni stagione dell’anno. Accompagnano la sezione alcune fotografie da lui eseguite.

Le baite di montagna e i verdi pascoli: piccole baite con i tetti di piode, i verdi manti erbosi d’altura, i profili dei campanili e delle case di silenziosi villaggi di montagna sono i soggetti che Besana ama raccontare con pennellate ordinate e dense, vicine al divisionismo di Previati e Segantini, oppure con impasti morbidi e generosi.

La poesia della montagna: è nei manti nevosi che la pittura di Besana eccelle, tanto che Ida Braggio, che su di lui ha lasciato pagine intese e commosse, lo promuove a “Cavaliere della neve”: “il mio buon amico si merita il nome di cavaliere della neve, perché la maggioranza delle sue opere cantano la poesia della bianca signora del cielo in tele di medie proporzioni, ed in molti leggiadri bozzetti luminosi e suggestivi”.

foto opere di Besana

Completano le sezioni documenti, fotografie e oggetti appartenuti al pittore:

dal mandolino al clarinetto, strumento quest’ultimo che lo aveva visto impegnato nella banda del paese, alla cassetta dei colori, con pennelli e tavolozza.

La mostra è nata per volontà della Fondazione Rossetti Valentini di Santa Maria Maggiore, dell’Archivio Camillo Besana e della famiglia dell’artista che, con amore e riconoscenza ne conserva viva la memoria.

Per l’occasione sarà pubblicata una corposa monografia, con fotografie di Oliviero Venturi, a cura di Lorella Giudici e raccoglierà circa duecento dipinti di Camillo Besana.

Camillo Besana

Camillo Besana (4 agosto 1887 – 7 febbraio 1941) è originario di Malesco. A tredici anni, frequenta la Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini a Santa Maria Maggiore, un’istituzione nata per istruire nel campo dell’arte i giovani della valle e che ha avuto tra i suoi studenti artisti come Carlo Fornara, Giovanni Battista Ciolina, Alfredo Belcastro e i fratelli Rastellini. Come insegnanti Besana ha Pietro Maria Gennari, Enrico Cavalli, Dario Giorgis e Roberto Sella.

Terminati gli studi, si trasferisce prima a Bologna e poi a Torino, dove si dedica alla decorazione ispirandosi alla tradizione italiana, dal rinascimento al Liberty. È un periodo di intenso lavoro, grazie al quale trova una discreta stabilità economica che gli permette di ritornare a Malesco e dedicarsi alla sua attività di pittore che gli dà soddisfazioni e una certa notorietà.

Nel territorio vigezzino decora ad affresco anche alcune edicole votive disseminate sulla strada di Finero, in Via ai monti, al Piaggio, alle Cascine.

Il suo percorso è costellato di numerose partecipazioni ad esposizioni collettive, soprattutto in territorio lombardo e piemontese (Milano, Varese, Busto Arsizio, Gallarate, Novara). Non mancano all’appello anche mostre personali, in particolare si ricorda quella del 1934 presso il Museo del Paesaggio di Pallanza-Verbania e quella postuma, del 1974, presso la Scuola Rossetti Valentini.

Besana muore, a soli 53 anni, il 7 febbraio 1941.

ℹ️Informazioni mostra

CAMILLO BESANA E LA SUA VALLE

Un viaggio tra luoghi, uomini e stagioni

A cura di Lorella Giudici

5 luglio – 1 novembre 2026

Inaugurazione sabato 4 luglio, ore 17.00

Fondazione Scuola di Belle Arti “Rossetti Valentini”, Santa Maria Maggiore (VCO) tutti i giorni 10-12,30 / 16-18. Lunedì chiuso.

12 settembre – 1 novembre apertura solo sabato e domenica Ingresso a contribuzione responsabile

Info sulla Fondazione: www.fondazionerossettivalentini.it

FB: www.facebook.com/fondazionerossettivalentini

IG: www.instagram.com/fondazione_rossetti_valentini

Info su Santa Maria Maggiore: www.santamariamaggiore.info

FB: www.facebook.com/santamariamaggioreturismo

IG: www.instagram.com/santamariamaggiorevallevigezzo

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