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Torna on line il festival “CantoaCanto”

Da dicembre a gennaio torna in rete il festival «CANTOACANTO» L’ARTE DEL CANTO SUONA #DICASAINCASA.

Dalla tradizione della Santa casa di Nazareth alla Terra come casa comune. 

Uno speciale itinerario sulla simbologia della casa: questo il tema conduttore del festival «Cantoacanto 2020» proposto online – #dicasaincasa, come richiama il logo di questa particolare edizione – attraverso un canale Youtube appositamente dedicato.

Diversi i contributi e gli interventi, i filmati inediti e le prime esecuzioni previste tra la festa di Santa Lucia e l’epifania: dalla tradizione della Santa Casa di Nazareth alla psicologia dell’abitare, dalla cura del pianeta Terra – la “nostra casa in fiamme”, come ha scritto la giovane Greta Thunberg – ai comportamenti “social o dissocial” che invadono sempre più spesso, insieme ai dispositivi elettronici, ogni spazio domestico e famigliare. Un percorso capace di interessare trasversalmente generi e generazioni: dalla musica alla psicologia, dal teatro all’architettura, all’iconografia e alla letteratura.

«I linguaggi dell’arte insieme ai temi e alle tradizioni più vicine al mondo dell’infanzia e dell’adolescenza – spiega Carlo Senatore, ideatore di questo progetto – ci offrono la prospettiva migliore secondo cui sviluppare il senso di comunità, unendo persone di ogni età attorno ai valori fondanti la convivenza civile, la giustizia sociale e la solidarietà umana».

Una vera e propria “rete” – di artisti e gruppi musicali – nella rete: amici di lunga data o più recenti collaboratori dell’ensemble A.N.I.M.A. e della Scuola Cantori Alessandro Novali, di cui Carlo Senatore è direttore, ma anche cultori e professionisti di diversi ambiti che hanno offerto il proprio contributo ad un programma particolarmente ricco di varietà di stimoli culturali.

Da don Damiano Pomi, studioso di beni culturali presso la Pontificia Università Gregoriana, ad Alessandro Ruo Rui, direttore del dipartimento di composizione del Conservatorio di musica “Giuseppe Verdi” di Torino, Donatella Caprioglio, docente dell’École Supérieure d’Architecture de Paris-La villette e Maria Gabriella Lay, già funzionario delle Nazioni Unite.

Non mancano valsesiani come l’attore e cantastorie Daniele Conserva e l’insegnante e scrittore Giacomo Verri, insieme ad oltre cinquanta coristi di ogni età che hanno prestato la loro voce per registrare a distanza un’opera inedita del giovane compositore Andrea Buonavitacola, direttore della corale parrocchiale San Giovanni Battista di Serravalle Sesia e corista di A.N.I.M.A. Vocalensemble.

«Una composizione dedicata alla corale parrocchiale di Serravalle, scritta lo scorso agosto pensando ad un percorso di crescita del coro. Il testo – O magnum mysterium – è per me uno dei più belli di tutta la cristianità e parla dello stupore degli esseri viventi al manifestarsi di Gesù, nella sua prima casa: la mangiatoia di Betlemme.»

Altra première musicale sarà una Ninna nanna del fuoco – questa volta per coro di voci bianche, gruppo vocale e strumenti – tratta da un’originale favola musicale ispirata al Cantico delle Creature di San Francesco, composta per le scuole primarie di Romagnano Sesia e Gattinara dal maestro Carlo Senatore, su testo in prosa e versi del novarese Matteo Milan«Anche in questo periodo così difficile – continua il direttore artistico del festival – abbiamo voluto ritrovare il piacere e la consuetudine di condividere un impegno culturale, che proiettasse oltre l’ambito del singolo gruppo i valori di cui l’arte – in particolare quella corale – è emblema. La distanza fisica, cui l’emergenza sanitaria ci costringe, non ferma il bisogno di riconoscersi nelle espressioni poetiche e tradizioni culturali che ci accomunano, ci aiutano a recuperare lo sguardo dei bambini e a sentirci più vicini gli uni agli altri, rendendoci più profondamente vivi.» Una speciale sessione “off” di «Cantoacanto» sarà rivolta, tra gennaio e febbraio 2021, al mondo della scuola mentre in rete, su iniziativa dell’ensemble A.N.I.M.A., sono riprese anche le attività della «Accademia Vocale»: uno spazio formativo dove poter condividere l’interesse per l’arte corale, «coltivando – come afferma Senatore – quella sensibilità poetica, che è insita in ciascuno di noi e merita di essere portata alla luce».

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