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Un incantevole XXV Aprile propone “La Censura”

L’Associazione Culturale Fiorile e Messidoro, propone la settima rassegna di “Un incantevole XXV Aprile”, questa volta il tema scelto è “La Censura”.

La cultura è libertà, e chiunque abbia per compito di far vivere la cultura non può, per alcuna ragione, rinunziare alla libertà. Nonostante la democrazia, forma di governo sempre più diffusa e che negli anni ha sostituito molti vari regimi autoritari, abbia come fondamento la libertà dell’individuo nelle sue manifestazioni, ci troviamo spesso, ancora oggi, in paesi cosiddetti liberi, di fronte a molte forme di censura. Quella da noi presa in considerazione, nella nostra rassegna, è quella che colpisce la letteratura – anche drammaturgica -e la filmografia. Molte sono le motivazioni di censura: da quella religiosa a quella morale, da quella scientifica a quella politica… senza dimenticare la pericolosissima AUTOCENSURA, che è realizzata dal soggetto che è chiamato a esprimere opinioni e a divulgare informa-zioni, allo scopo di evitare contenuti sgradi-ti a terzi o allo scopo di non incorrere in censura di terzi.

Tutti gli spettacoli, si terranno la domenica alle ore 17 presso il Salone XXV Aprile in Via d’Adda 33 a Varallo Sesia.

Queste le date degli spettacoli:

17 Novembre. “La governante” di Vitaliano Brancati. 15 Dicembre. Il ritratto di Dorian Gray 19 Gennaio. “La fattoria degli animali” di George Orwell. 23 Febbraio. “Vita di Galileo” di Bertolt Brecht.


Il primo spettacolo:
LA GOVERNANTE di Vitaliano Brancati
Caterina Leher è la governante francese della famiglia Platania, borghesi siciliani trapiantati a Roma. La donna è considerata un modello di integrità in quanto calvinista, ma nasconde il segreto della propria omosessualità. Per esorcizzare la passione che prova verso la cameriera Jana, accusa la giovinetta di avere lei delle mire nei suoi confronti, causandone il licenziamento. Dopo la morte della ragazza in un incidente, Caterina soccomberà al rimorso, venuto a sommarsi al conflitto interiore con il proprio “peccato”, peccato che deciderà di espiare con il suicidio.
FILM:
Il film del 1978 è la trasposizione cinematografica dell’opera tetarale.
Regia di Giorgio Albertazzi Interpreti, insieme ad Albertazzi, Gianrico Tedeschi, Anna Proclemer, Paola Quattrini.
OSPITE:
Con il contributo musicale di Andrea Majocchi, in una composizione originale sul tema
INGRESSO LIBERO

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