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Un Paese a sei corde 16^ edizione

UN PAESE A SEI CORDE è considerata una delle manifestazioni di settore più importanti in Italia, e non solo, e nelle varie edizioni ha ospitato artisti di livello e fama internazionali e ha acquisito importanti risultati in termini di notorietà tra le rassegne realizzate a livello nazionale e tra i musicisti.

L’Associazione La Finestra sul Lago, che ha sede a San Maurizio d’Opaglio (Novara) sulle sponde del Lago d’Orta, organizza da 15 anni la rassegna UN PAESE A SEI CORDE, dedicata alla musica per chitarra acustica e classica

Nel 2020, nonostante la grave emergenza che ha colpito il nostro Paese, è stata UNO DEI POCHI EVENTI DI MUSICA DAL VIVO svoltosi tra le Province di Novara e di Verbania, con una data in Provincia di Vercelli e
una in Svizzera (Mendrisio, sede del main sponsor Schertler Group).
Gli organizzatori sono riusciti a portare più di 40 artisti di straordinaria levatura ad esibirsi anche nei paesi più piccoli e meno conosciuti, fuori dalle correnti turistiche più battute, grazie anche al sostegno delle amministrazioni comunali che hanno creduto in loro.

Il programma 2021 prenderà il via domenica13 giugno e terminerà domenica 12 settembre.

Sono previste ben 16 date (province di Novara, Verbania, Vercelli) con tanti artisti italiani, più due appuntamenti speciali che sono stati presentati alla conferenza stampa Venerdì 21 maggio, da uno dei direttori artistici della rassegna Dario Fornara: uno a Baveno il 19 giugno (EKO DAY, una giornata dedicata al grande produttore di chitarre con demo, esposizioni e concerto serale) e il secondo ad Ameno l’11-12 settembre (Liutai in Villa, evento dedicato al meglio della liuteria professionale italiana, giunto alla terza edizione, con due concerti il sabato e la domenica).

La rassegna, infatti, ha rispettato le norme di sicurezza e di tutela della salute ottemperando a tutti gli obblighi di legge, mediante una attenta scelta delle sedi e delle modalità organizzative.
La carovana è ripartita fornita di mascherine, gel igienizzante e tutto ciò che serve per garantire la sicurezza di tutti. Perchè la musica dal vivo si può e si deve fare.

SCARICA: Un Paese a sei corde 2021 programma

UN PAESE A SEI CORDE:
La parola all’Associazione La finestra sul Lago.

Un Paese a Sei Corde è una rassegna attenta anche alle tematiche sociali e di sostenibilità (sicurezza sul lavoro e risparmio energetico) e da tempo ha intrapreso un percorso per dotarsi di protocolli etici e buone pratiche.
Dopo la scelta di ridurre al minimo i consumi e la produzione di rifiuti (vedi più sotto), si è constatato che trasporti, ospitalità e consumo di energia elettrica incidono fortemente nel “carbon footprint” della
rassegna.
E’ stato quindi deciso di affidare a Reteclima, un’azienda specializzata del settore, il compito di stimare il valore delle emissioni di 4 concerti della stagione 2021 e di compensarle attraverso programmi di riforestazione.

E’ un primo passo e gli organizzatori, con il sostegno del pubblico, sperano di riuscire presto a compensare le emissioni di TUTTI i concerti della rassegna: “Siamo certi che le nostre buone pratiche saranno apprezzate e premiate dal pubblico dei nostri concerti” – dichiarano-

Risparmio energetico e minima incidenza sullo spazio utilizzato.
A seguito di studi e test effettuati e della riorganizzazione delle attrezzature, l’Associazione riesce a contenere il consumo elettrico per concerto a livelli interessanti: sommando l’assorbimento massimo di
corrente elettrica di tutte le apparecchiature necessarie, sia audio che per illuminazione, con gruppi di musicisti non superiori ai 6 elementi, per un massimo di 200/250 spettatori, si riesce a contenere il carico
elettrico massimo inferiore a 16 Ampères, cioè 3 kW monofase.
In parole semplici: in pratica, con la disponibilità di un normale impianto casalingo si riesce a realizzare un sistema audio/luci di buonissimo livello senza dover ricorrere ad allacciamenti speciali. Risultato ottimo considerando che solitamente per i parametri sopra indicati si valuta un carico di corrente necessario di almeno una decina di kW distribuito su 3 fasi

Questo è reso possibile:
-grazie all’impiego di attrezzature audio di altissima qualità e resa sonora fornite da Schertler Group,
-mediante l’impiego di luci LED COB ad alta resa,
-ponendo particolare attenzione nella progettazione dell’impianto dello spazio spettacolo,
-valutando puntualmente i consumi mediante apparecchi di misurazione istantanea.
L’aspetto energetico è spesso trascurato dagli organizzatori e, unito alla cura e all’attenzione che l’Associazione pone al recupero differenziato dei rifiuti prodotti e al loro conferimento alle aziende incaricate, contribuisce a lasciare la location del concerto nelle condizioni in cui lo si è trovato (o perfino migliori). Ciò significa che l’impatto ecologico delle attività di Un Pese a Sei Corde viene ridotto al minimo indispensabile.

Sicurezza sul lavoro.
La sicurezza e la salute dei lavoratori, del pubblico e degli artisti sono obiettivi prioritari dell’Associazione.
L’Associazione fa riferimento a quanto previsto dal Testo Unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (TUSL), un complesso di norme emanate con il Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successivemodificazioni.
Quindi, tutte le attrezzature impiegate sono adeguate alle norme previste, tutte le procedure di montaggio, uso e smontaggio sono conformi a tali norme e le persone impegnate nei lavori di allestimento e
smontaggio nei luoghi dei concerti sono dotati dei DPI (dispositivi individuali di protezione) previsti dalle norme che vengono forniti dall’Associazione.
Per ottimizzare il progetto di spazio spettacolo, tutti i luoghi impegnati vengono valutati dal punto di vista della sicurezza, del rischio incidenti e delle possibilità di evacuazione rapida, oltre che ovviamente della
congruità con lo stile musicale presentato e dell’acustica dello spazio.

Un Paese a Sei Corde è una rassegna nomade, dedicata alla musica contemporanea per chitarra (acustica o classica), che privilegia la ricerca di nuove sonorità, di nuove forme musicali e compositive che sappiano coniugare le esperienze più diverse al di là di generi o classificazioni stereotipate. Una scelta legata alla passione per questo strumento e per la musica acustica, ma anche al fatto che proprio intorno alla chitarra si stia coagulando a livello internazionale e con una forte presenza italiana, un movimento di ricerca di altissima qualità tecnica, espressiva e compositiva. Vi è poi la richiesta crescente di buona musica da parte di numerosi appassionati, e la spinta di giovani artisti italiani preparatissimi che cercano occasioni per raccogliere esperienza e farsi conoscere.
Un’altra importante motivazione è la possibilità di offrire al settore turistico attrattori culturali di qualità per far conoscere e valorizzare questo territorio, ed una proposta culturale di alto livello e costo contenuto alle piccole comunità che rimangono per la maggior parte dell”anno fuori dai circuiti turistici e culturali.

UN PAESE A SEI CORDE è un piccolo miracolo, considerata la scarsezza di mezzi e contributi, che riesce a rinnovarsi ogni anno grazie alla infinita dedizione e al lavoro incredibile di poche, pochissime persone. E scorrendo l’elenco dei chitarristi che hanno partecipato alle dieci edizioni non si può che rimanere stupiti dalla qualità dell’offerta in rapporto alla limitatezza delle risorse. La nostra rassegna non è un festival nel corso del quale, su 2-3 giorni, si esibiscono decine di artisti (anche contemporaneamente), ma una serie di appuntamenti nei fine settimana nel corso di tutta l’estate, insomma quello che ci piace definire uno “slow festival”. Ovviamente questa formula procura notevoli difficoltà per mantenere alta l’attenzione dei media e del pubblico per un periodo così lungo.

La nostra politica si condensa in pochi, chiari punti:
– scelte di spazi di particolare pregio architettonico e/o paesaggistico come sede dei concerti
– massima cura negli allestimenti e nella qualità del suono
– privilegiare l’artista, nel senso di metterlo nelle migliori condizioni possibili per esibirsi al meglio
– contenimento massimo del prezzo del biglietto d’ingresso o meglio (quando possibile) nessun biglietto
– pagamento immediato di artisti e collaboratori

Nel cartellone uno spazio è riservato alle chitarriste. Curata dal Maestro Francesco Biraghi, docente di chitarra al Conservatorio G. Verdi di  Milano, la sezione “Chitarra Femminile Singolare è diventata un appuntamento di altissimo livello molto seguito dal pubblico.
La sezione “V.I.A. (Volare in Alto)”, curata da Davide Sgorlon, prevede alcuni appuntamenti dedicati alla ricerca musicale con i più interessanti chitarristi emergenti del panorama italiano.
Durante l’edizione 2020, nonostante le difficoltà generale dall’emergenza sanitaria, la rassegna ha allargato il bacino di territorio interessato, ha coinvolto nuovo pubblico superando le barriere di genere (musicale) offrendo spazio ai giovani emergenti e alle chitarriste, a forme di scambio tra arti diverse (con la danza, con la clownerie, con l’architettura), collaborazione con realtà affini o differenti, sempre però con lo scopo dicreare una scena musicale di alto livello nel quadrante nord est del Piemonte.

LINK:

http://www.unpaeseaseicorde.it/ita/index.php

http://www.lafinestrasullago.it/

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