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Valsesia: Doccio e Locarno 26 e 27 marzo le Giornate FAI di Primavera

Per presentare le “rinate” Giornate di Primavera del FAI, diamo la parola al Capo Delegazione del Fai Valsesia, Mario Manfredi: “Cari amici, la Delegazione FAI della Valsesia riapre dopo due anni di forzata pausa. Chiusi per decreto nel 2020, chiusi anche l’anno successivo 2021 quando, mentre nell’Italia intera il FAI celebrava le Giornate di Primavera, il persistere della pandemia ha impedito l’apertura dei nostri Beni, le cui piccole dimensioni non avrebbero permesso di accogliere in sicurezza il pubblico.

Le Giornate di Primavera del FAI quest’anno sono state alimentate
dall’entusiasmo della ripresa, accresciuto dalla novità di un percorso che, privilegiando l’ambiente, apre per la prima volta agli insediamenti della sponda destra del Sesia, rivelando una realtà ricca di singolarità che la differenziano da quanto conosciamo sull’altra sponda.



La Delegazione FAI della Valsesia aprirà siti distribuiti lungo la via che unisce i paesi di Doccio e Locarno Sesia, fronteggiando le difficoltà degli ultimi strascichi pandemici, che hanno causato la riduzione del numero degli studenti volontari, indispensabili al presidio dei beni aperti. In questo tratto segreto e meno conosciuto della nostra bella Valsesia, compreso tra il precipite Rio Basasca e la romita Valle Passerina, entro cui scorre il torrente Duggia, l’orgoglio di patria è forte! E’ così che i terrieri di Doccio si sono candidati a tenere aperto il loro paese, pronti a raccontarsi attraverso la storia di un territorio occupato storicamente da piccole comunità di contadini, di pastori e di boscaioli, che sopravvivevano praticando una economia di sussistenza e subendo lo spopolamento dovuto all’emigrazione”.

Con un giro ad anello si potranno visitare tutti i punti aperti, segnalati sulla cartina che verrà distribuita a tutti coloro che parteciperanno alle Giornate.

Il percorso proposto dal FAI ha inizio proprio da Doccio, nell’ampio posteggio del centro commerciale, dove ci saranno i giovani FAI ad accogliere e a fornire tutte le indicazioni necessarie.

La Boutique Reggiani e Maison Claire sono i primi due siti, eccezionalmente aperti al pubblico: due realtà artigianali ad
alto livello, create da Elena Reggiani e da Giulia Scalvini e Clara Bertoli, che testimoniano l’operosità e creatività di un paese al passo con i tempi. Queste tre donne parlano il linguaggio della bellezza e sono profondamente legate alla Valsesia, sia per la scelta dei materiali, che per la cura dell’esecuzione dei manufatti. Per sottolineare il legame con il
territorio la Delegazione FAI Valsesia ha promosso l’allestimento di due mostre: Abiti antichi dal Museo di Romagnano all’Atelier Reggiani, Antichi costumi valsesiani e puncetti preziosi, provenienti dalle collezioni di Giulia Scalvini, esposti presso i raffinati spazi espositivi della Maison Claire.



Dopo questa prima tappa, i visitatori FAI saranno invitati a proseguire, seguendo le indicazioni Percorso FAI, che li condurrà all’interno del centro abitato per ammirare l’Oratorio di Santa Marta, anticamente sede dell’omonima Confraternita, presidiato da competenti volontari FAI, in cui la scultrice doccese Maria Grazia Degrandi esporrà le sue eleganti sculture, e la chiesa parrocchiale di San Bononio, “tenuta” dagli allievi volontari dell’Istituto Superiore d’Adda di Varallo, valorosamente preparati dai loro insegnanti: Giacomo Gagliardini e Sara Silva, pronti a raccontare il sacro edificio dalle sue origini ad oggi e la ragione della sua insolita dedicazione al santo bolognese Bononio abate di Lucedio.

Il resto del borgo sarà affidato ai Terrieri che accompagneranno i visitatori attraverso la “Spinata” fino alla Gipsoteca dello scultore Casimiro Debiaggi (Doccio 1855-Torino 1939) presentata dal curatore, Franco Cameroni, proseguendo fino al vecchio forno e all’Oratorio della Madonna del Rosario, con le sue imperdibili eccellenze artistiche.

L’unione tra natura e arte, è particolarmente cara al FAI, che da sempre valorizza e salvaguarda l’ambiente ed il paesaggio: la Delegazione FAI della Valsesia quest’anno propone quindi la passeggiata ambientale: un percorso naturalistico che permette di raggiungere a piedi Locarno, partendo dal Bar Teresa di Doccio, inoltrandosi nella zona conosciuta come il Gabbio di Doccio, percorrendo una strada sterrata, ampia e comoda, completamente in piano, che, costeggiando il fiume, raggiunge la galleria di Locarno, all’altezza del moderno Incubatoio-Allevamento Ittico, di proprietà della Società Valsesiana Pescatori Sportivi, dove annualmente si producono dalle ottocentomila alle novecentomila trotelle fario, dal 1997 è iniziata la riproduzione di trote marmorate autoctone e, recentemente, è stato avviato il recupero e la tutela del temolo padano pinna blu. Le spiegazioni saranno affidate agli studenti volontari dell’Istituto Agrario Bonfantini di Romagnano Sesia, preparati dal professor Massimo Bozzalla, con i colleghi Andrea Polidori e Giuseppe Oliva. Per coloro che invece preferiscono utilizzare l’automobile, il parcheggio per visitare Locarno sarà lungo la strada provinciale.

Si inizierà dalla chiesa parrocchiale di San Dionigi Areopagita, citata in un documento del 1083 come proprietà del monastero cluniacense di San Pietro a Castelletto Cervo nel Biellese, ricostruita una prima volta nel 1766, nel momento in cui diventò parrocchia, e una seconda nel 1843, con l’interno decorato dai fratelli Avondo, Giuseppe e Lorenzo. A descriverla ci saranno gli studenti volontari dell’Istituto Superiore G. Ferrari – Mercurino Arborio, di Borgosesia e Gattinara, sotto l’occhio vigile degli insegnanti Samanta Viazzo e Roberto Bianchi, che da anni assicurano la loro preziosa collaborazione al FAI, coadiuvati dalle giovani colleghe Maria Piccolo e Francesca Vigone.

Il percorso di visita, accuratamente segnalato, proporrà altre soste preziose: presso la piccola Cappella dedicata a Sant’Anna e all’Oratorio della Madonna di Costantinopoli. Per arrivare a Roncaglio, dove sorge il maestoso Santuario della Madonna Ausiliatrice, dal ricco apparato pittorico, opera del pittore vigevanese Francesco Mazzucchi, si potrà utilizzare una navetta gratuita, oppure percorrere a piedi gli ottocento metri circa, di dolce salita, che separano dall’edificio sacro completato nel 1959, costruito grazie all’interessamento di personalità di spicco del mondo cattolico-culturale di Milano, coinvolte da Don Giuseppe Delsignore, parroco del paese.

ORARI:
Le Giornate FAI di Primavera avranno inizio alle ore 10, proseguendo con orario continuato fino alle ore 17.
Per chi volesse, sarà possibile partecipare alla celebrazione delle S. Messe: sabato 26 – ore 17, al Santuario della Madonna Ausiliatrice di Locarno, domenica 27 – ore 9,30 nella Chiesa parrocchiale di San Bononio di Doccio.

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