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Valsesia: “la Tappa Perfetta”. Uniti si vince!

Grazie di tutto e un personale ringraziamento per l’ottima
collaborazione: non ho mai visto un controllo come in questa tappa”: con queste parole un responsabile RCS Sport, l’azienda organizzatrice del Giro d’Italia, ha ringraziato in particolare il Sindaco di Scopello, e poi l’intera Valsesia, per la perfetta riuscita della tappa di Mera, la 19° di questa edizione del Giro d’Italia.

Parole che non possono che suscitare l’orgoglio e la soddisfazione del Sindaco Andrea Gilardi e di tutti coloro che, a vario titolo, si sono impegnati per il successo della tappa valsesiana del Giro.

Stamattina presto, Andrea Gilardi era già sulle strade del suo paese, per controllare che tutto fosse a posto, viabilità tornata alla normalità e parcheggi di nuovo disponibili per accogliere i visitatori: «Oggi è il giorno della soddisfazione e dei ringraziamentidice Gilardiperché davvero nell’ultimo mese abbiamo tutti lavorato in grande sinergia: istituzioni, forze dell’ordine, enti, associazioni, commercianti, gruppi di
volontariato. E poiaggiunge il Sindacoun grandissimo grazie va a tutti i cittadini, che hanno collaborato in modo fantastico per mostrare al mondo la miglior immagine della nostra Valsesia, e a tutti coloro che sono venuti per vedere i corridori, rispettando le regole, spostandosi a piedi o in bicicletta, con grande senso civico, contribuendo a loro volta a far sì che tutto si sia svolto in modo ordinato e sicuro».

Le immagini trasmesse su Rai 2 in diretta e rimandate da molte tv in tutto il mondo hanno mostrato una terra selvaggia e suggestiva, un mix di natura rigogliosa e magnifici luoghi d’arte, come il Sacro Monte arroccato sopra Varallo. Ma hanno anche mostrato l’entusiasmo e la sensibilità della gente, espresso in vari modi: dagli arrampicatori
sospesi tra cielo e terra sulla ferrata del Falconera, che hanno salutato il giro agitando fumogeni rosa, alle migliaia di appassionati che lungo le strade hanno sventolato bandiere e applaudito calorosamente; dagli addobbi nelle piazze, sulle case e sui palazzi, ai ragazzi del Centro Diurno Disabili di Varallo che hanno prepa rato lo striscione rosa con la scritta “Forsa Matai”. E infine, a Mera, con un toccante momento di preghiera: in tanti si sono radunati davanti alla Chiesa della Madonna delle Neve, dove insieme al parroco don Marco Barontini hanno pregato per le vittime del Mottarone.

Una partecipazione, quella dei valsesiani, che è stata sottolineata durante la telecronaca e che ha restituito l’immagine di un territorio che sa unire alla propria bellezza anche un grande spirito di accoglienza: «E’ stata veramente una giornata storicacommenta Eraldo Botta, Presidente della Provincia di Vercelli e Sindaco di Varallo Sesiasia perché il Giro d’Italia è arrivato in Valsesia per la prima volta, sia perché siamo riusciti ad ottenerlo in un anno particolare come questo: bisogna ridare slancio all’economia turistica dopo la pandemia, ed avevamo bisogno di mostrare al mondo tutte le nostre potenzialità. La visibilità che ci ha dato questo evento straordinarioaggiunge Bottanon solo in Italia, ma in tutto il mondo, è preziosa: in nessuna altra occasione avremmo avuto una platea tanto ampia per mostrare ciò che abbiamo da offrire: il valore più ricercato dai turisti, quel turismo slow che si traduce in un mix straordinario di natura, cultura, enogastronomia, quel tanto agognato relax-detox che qui è garantito. Non possiamo che dire a tutti: venite in Valsesia, vi aspettiamo!».

Lo spirito corporativo con cui la Valsesia ha saputo accogliere il Giro è un valore sottolineato anche dal consigliere regionale Angelo Dago, che evidenzia l’impegno dell’intero territorio per un risultato straordinario in termini di promozione e di valorizzazione: «Saremo anche una Provincia grande come un quartiere di una città metropolitana dice Dagoma abbiamo dimostrato di avere gli attributi! Prima abbiamo conquistato il passaggio di questa tappa sulle nostre strade, e per questo ringrazio per l’aiuto e l’interessamento l’Assessore Regionale allo Sport Fabrizio Ricca, poi abbiamo lavorato per ottenere un’organizzazione perfetta, sia dal punto di vista logistico che di presentazione del territorio, ed infine abbiamo vissuto tutti insieme, come una grande festa, il momento finale: la giornata di ieri è stata una vera gioia per i valsesiani, che hanno partecipato con entusiasmo all’evento sportivo e si sono spesi, ciascuno secondo le proprie possibilità, per evidenziare tutta la bellezza della terra cui appartengono e di cui sono orgogliosi. Adesso – conclude Dago – dopo questo grande momento di promozione della nostra Valle, dobbiamo consolidare i risultati, con un’azione congiunta e continua per
imprimere una svolta al nostro settore turistico e farlo finalmente decollare, per il bene di tutta la Valsesia».

A suggellare l’orgoglio valsesiano ed a spronare il territorio verso nuovi importanti traguardi, le stringate ma significative parole dell’On. Paolo Tiramani, colui che ha tirato le fila, dietro le quinte, per far sì che l’evento sportivo italiano più seguito al mondo arrivasse, per la prima volta dopo 104 anni, in Valsesia: «Il 28 maggio, ha vinto la Valsesia! Continuiamo così – dice il deputato -siamo finalmente nello spirito giusto, fatto di unione, collaborazione, consapevolezza del nostro valore. La strada è aperta, dobbiamo percorrerla con tenacia e diventeremo ciò che meritiamo di diventare: un luogo eletto per il turismo di qualità».

Gli eventi per gli amanti delle bike continueranno in Valsesia fino al mese di Luglio!!

Seguite il sito per tutti gli aggiornamenti, per il momento segnaliamo questo week end “E adesso Pedala” sia a Quarona che a Varallo e la mostra dedicata al “Pirata” Marco Pantani, che si tiene a Palazzo d’Adda di Varallo fino a Domenica 30 maggio.
Qui l’articolo dedicato 

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