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Varallo 20 Novembre: presentazione del libro di Gae Valle “Sogni di pietra”

“Sogni di Pietra” è il titolo del libro scritto da Gae Valle per raccontare la storia della Torre delle Giavine, che sarà presentato sabato 20 novembre alle ore 17,00 presso la Sala Congressi di Palazzo d’Adda a Varallo.

 

Oltre 300 pagine e 50 fotografie per documentare la conquista aerea avvenuta nel 1933 da 4 ardimentosi boccioletesi capeggiati da Vittorio Preti e la cronologia delle vie di scalata alla Torre, simbolo dell’arrampicata valsesiana.

Il libro è un importante documento storico, frutto di una approfondita ricerca, che fa chiarezza su chi siano stati i primi conquistatori, per via alpinistica, del caratteristico obelisco e dei sucessivi apritori delle altre vie d’arrampicata.

L’autore, con dovizia di particolari, percorre la cronologia degli avvenimenti alpinistici: dai primi tentativi da parte dei fratelli Ravelli di Orlongo, accademici CAI e dal più grande
sestogradista dell’epoca, Giovan Battista Vinatzer, alla prima conquista avvenuta nel 1935
per opera dei milanesi Ettore Castiglioni e Carlo Negri, anch’essi accademici CAI nonché
alpinisti antifascisti, all’ultima via realizzata nel 2007 dalle guide alpine valsesiane Martino
Moretti e Marco Cunaccia.

Castiglioni perì in un’azione partigiana dopo aver condotto Luigi Einaudi in Svizzera
attraverso la fenetre Durand in Valpelline, mentre il Negri, anch’esso espulso dal PNF per
essersi rifiutato di appartenere alle camicie nere è stato, con Riccardo Cassin, il promotore
e organizzatore del primo corso per Istruttore nazionale d’alpinismo e della Commissione
delle Scuole d’Alpinismo del CAI.

Il libro non si limita a raccontare gli avvenimenti alpinistici, ma li contestualizza nella vita socio – economica ricordando gli avvenimenti più significativi che hanno caratterizzato i differenti periodi storici.

Il volume termina con i ricordi di alcuni alpinisti valsesiani, Giorgio Bertone, Danilo Saettone, Giovanni Turcotti, Gilberto Negri, Gianpiero Guala, Rosalia Bianchi, che hanno provato l’emozione di sfidare le verticalità delle Torre.

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