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Varallo: all’Istituto superiore d’Adda una duplice mostra per la “Giornata della memoria”

E’ stata avviata la pratica per richiedere lePietre d’inciampo per Varallo: anche gli studenti dell’Istituto Superiore D’Adda sostengono il progetto. All’iniziativa aderiscono il Comune di Varallo, la Biblioteca, l’Istituto per la storia della Resistenza e della Società Contemporanea e l’ANPI.

 

Pietre di inciampo è il nome di un progetto ideato dall’artista tedesco Gunter Demning che mira a posizionare sul selciato, nei luoghi dove i deportati della Shoah hanno vissuto, abitato o studiato, pietre commemorative con incisi in modo indelebile il nome, cognome, data di nascita, di internamento e di morte. L’intento di Demning è quello di restituire identità alle persone, alle vite che sono state brutalmente interrotte durante lo sterminio, ridare un’identità alle persone che nei campi erano indicate con dei numeri e chiamate brutalmente “Stucke” pezzi.

L’iniziativa degli studenti varallesi è nata in occasione dell’allestimento della Mostra in occasione della Giornata della Memoria, il 27 gennaio 2022.

Come ogni anno, l’Istituto Superiore D’Adda ha sottolineato con forza l’importanza ed il significato dellaGiornata della Memoria, attivando un duplice progetto, che coinvolgesse tutti gli indirizzi di studio. “Vivi nella Memoria” è ilricordo dei bambini deportati che sono miracolosamente sopravvissuti, sul quale hanno lavorato le classi del biennio. Alla memoria di ogni bambino è stato collegato un oggetto simbolico, tratto dai racconti dei sopravvissuti, posizionato accanto alle pietre. “Inciampi per la memoria” è la Sezione curata dalle classi del triennio: gli studenti hanno realizzato delle simboliche pietre d’inciampo, a ricordo di tutti i deportati vercellesi, valsesiani, biellesi e di alcuni piemontesi. Di ogni persona deportata, scomparsa o sopravvissuta, è stata ricostruita la storia in un audio fruibile attraverso un QRcode.

Nella Giornata della Memoria, il 27 gennaio, si sono tenute due conferenze dei Professori Massimo Bonola e Bruno Rinaldi, che hanno relazionato sui temi connessi all’esposizione.

Lunedì 31 gennaio i rappresentanti degli studenti: Carlo Regis, Margherita Filiè, Yuri Zanino, hanno ufficialmente invitato a visitare l’esposizione, il Sindaco di Varallo, Eraldo Botta, il presidente dell’ANPI, Sara Montanari, il direttore dell’Istituto per la storia della Resistenza e la società contemporanea, Enrico Pagano, e il Direttore della Biblioteca Civica “Farinone-Centa” di Varallo, Piera Mazzone.

Gli studenti, dopo aver accolto gli ospiti con la Dirigente Scolastica, Paola Vicario, hanno illustrato il lavoro fatto, coinvolgendo e facendo vivere la mostra, sottolineando anche il prezioso coordinamento degli insegnanti: Miriam Barberis e Sabrina Contini, ideatrici del progetto, Enrico Sezzano, referente degli studenti, Laura Brambilla, che si è occupata dell’allestimento. La Dirigente ha ricordato come da anni l’Istituto faccia “vivere” la Giornata della Memoria, non limitandosi alla proiezione di un film, ma coinvolgendo attivamente i ragazzi, spronandoli a fare, ragionare, riflettere, mentre la professoressa Elena Uglioni, che ha seguito i ragazzi del biennio, ha messo in rilievo come durante la ricerca delle fonti siano emerse cose inedite, o poco conosciute, che i ragazzi hanno approfondito con grande interesse ed attenzione.

La mostra è visitabile negli orari di apertura della scuola, previa prenotazione e presentazione del Green Pass. L’allestimento è stato messo a disposizione per la visita anche degli studenti delle Scuole Medie.

A completare la riflessione su quei tragici eventi le classi hanno la possibilità anche di visitare la mostra bibliografica dedicata alla Memoria della deportazione, esposta nel Cortile d’Onore della Biblioteca Civica “Farinone-Centa”.

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