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Varallo: in biblioteca “Affresco Valsesiano” di Gabriele Federici

Studio in omaggio a Padre Giuliano Temporelli

Tra le novità bibliografiche che ci ha riservato l’ultimo scorcio del 2021 c’è il libro dello studioso varallese Gabriele Federici, donata alla Biblioteca il 9 dicembre dell’anno appena trascorso: Affresco Valsesiano. Studio in onore di Padre Giuliano Temporelli, Rettore del Sacro Monte per trentatré anni, che nell’aletta viene descritto come: “Zelante sacerdote e straordinario promotore e divulgatore della cultura, non solo religiosa, in Valsesia, tramite soprattutto la direzione de “Il Sacro Monte di Varallo”. Gli articoli della sezione dedicata alla riscoperta e valorizzazione di
personaggi valsesiani otto-novecenteschi, furono pubblicati proprio sul Bollettino “Il Sacro Monte di Varallo”, dal 2006 al 2016.

L’illustrazione in copertina certamente susciterà più d’una curiosità, che rimarrebbe per molti insoddisfatta, se Gabriele Federici non mi avesse svelato che si tratta del particolare di un affresco su una casa della Crosa, raffigurante la Fuga in Egitto.

Nella Premessa l’Autore spiega di aver scelto come titolo dell’antologia il sostantivo “Affresco” perché: “E’ un’opera che si è composta negli anni, seguendo una linea interpretativa e critica, che si è rivelata, alla fine, univoca. Ogni ‘giornata’ di lavoro, inteso nell’accezione di articolo, ha contribuito a delineare la sinopia dell’opera, condotta secondo quattro direttrici, che ne costituiscono l’ossatura: la letteratura di viaggio, gli studi su Don Pietro Calderini, i personaggi valsesiani; gli studi sulla poesia”.

La Sezione di Letteratura di Viaggio, nasce dagli studi letterari di Gabriele ed accoglie i contributi apparsi su riviste di critica letteraria, con interventi nuovi su Giacomo Carelli, del quale viene riportata una lettera inedita, ritrovata nel Fondo Baruffi della Biblioteca della Provincia di Torino. L’ultimo articolo è dedicato a Pietro Cottura. Uno sconosciuto viaggiatore valsesiano, noto finora solo attraverso le sue cronache inviate al giornale Il Monte Rosa, tra le quali quella drammatica sul terremoto di San Francisco del 1906. Il 19 maggio Pietro Cottura inviò al giornale una lettera scritta in matita, senza francobollo, in cui dava notizia che la colonia Valsesiana era salva.

Per quanto concerne gli studi su Don Pietro Calderini nel volume sono stati accolti interventi nuovi rispetto ai due tomi dell’Epistolario intercorso tra il Calderini e il Conte Gioachino Toesca di Castellazzo, pubblicati da Federici nel 2011 e nel 2012, soprattutto afferenti al tema dell’opuscolo scritto dal Calderini a commento della Legge sulla caccia, ritrovato nel Fondo Durio e presentato in Biblioteca Civica. Sono poi state pubblicate alcune missive inedite di Pietro Calderini a Federico Stroebel, rintracciate nella Biblioteca Palatina di Parma.

L’ultima sezione intitolata: Studi di Poesia è una trilogia ideale dedicata a Raffaele Tosi, Luigi Balocco e Silvio Pellico come cantori del Sacro Monte.
In appendice sono riportate ventiquattro lettere dell’Abate Carestia a Don Pietro Calderini affidate a Gabriele Federici dal Dottor Gianfranco Rotti, riguardanti curiosità di storia medievale e moderna della Valsesia, che erano state pubblicate a puntate sul Bollettino del Sacro Monte di Varallo e per la prima volta sono state raccolte in volume.

Quest’opera caleidoscopica, interessante e ricca di approfondimenti, è stata volutamente concepita in modo divulgativo, come un “Omaggio alla Valsesia”, mentre le altre pubblicazioni dell’Autore erano nate per un utilizzo più scientifico e di ricerca universitaria.

Gabriele Federici ora è impegnato nell’insegnamento e nella ricerca: il suo grande sogno sarebbe quello di studiare le settecento lettere del Conte Toesca al Calderini possedute dalla Pinacoteca e conservate nella Sezione di Archivio di Stato di Varallo, attualmente chiusa al pubblico.

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