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Varallo: in biblioteca installazione e mostra bibliografica per il “Giorno della Memoria” 2022.

La mostra bibliografica allestita nel Cortile d’Onore della Biblioteca Civica “Farinone-Centa” di Varallo per ricordare la Giornata della Memoria è stata completata con l’installazione dell’Albero della Memoria, realizzato dai bambini delle classi III e IV della Scuola Primaria di Varallo, coordinati dalle insegnanti: Paola Burla, Anna Siffredi, Mimma De Leo, Ilaria Bonazzi, Sabrina Davanzo, Monica Ferrotti, Cristina Marrone, Gina Facchino, con la collaborazione delle insegnanti di sostegno, Marta e Jessica.

Il progetto interdisciplinare intitolato: “Vetri di memoria” è nato per ricordare e raccontare, creando oggetti dal valore simbolico, utilizzando barattoli di vetro con all’interno piccoli oggetti, o frasi tratte dai libri presenti in Biblioteca, che sarebbero stati appesi ad un albero da esporre nel Cortile della Biblioteca. Il vetro è stato scelto perché racchiude un forte significato simbolico ed “ecologico”: è riciclabile all’infinito, senza perdere le sue qualità, è perfetto per conservare cibi e bevande, e quindi cosa c’è di meglio per conservare qualcosa di tanto prezioso come la memoria? Ogni bambino ha realizzato il suo barattolo con una tecnica creativa personale, e l’albero è fiorito.

Per completare la riflessione su quei tragici eventi, avviata presso l’Istituto D’Adda con la duplice mostra “Vivi nella Memoria” “Inciampi per la memoria”, in questa prima settimana di apertura della mostra, sono venuti a visitarla la classe IV del Liceo Artistico, accompagnata dalla Professoressa Dominga Narcisi e la quinta del Liceo Classico, con la Professoressa di Storia Sabrina Contini.

Patrizia Antonicelli, figlia di Franco, che editò la prima edizione di “Se questo è uomo” ha scritto alla Biblioteca: “Leggo con gioia della mostra che avete organizzato e della presenza dell’edizione originale del libro “Se questo è un uomo”! Sono la figlia di Franco Antonicelli e mi dà grande gioia il riconoscimento del valore di quella prima edizione”.

Il “Giorno del Ricordo”, solennità nazionale istituita nel 2004 e che ogni anno, il 10 febbraio, rinnova la memoria della tragedia delle foibe e dell’esodo degli istriani, dei fiumani e dei dalmati italiani costretti a fuggire dalle loro terre durante la Seconda guerra mondiale e nell’immediato dopoguerra, è stato commemorato in Biblioteca con una esposizione bibliografica tematica, arricchita da testimonianze e soprattutto incentrata sulla terribile sorte di Norma Cossetto che
nel 1943 venne torturata ed uccisa, come vendetta nei confronti del padre podestà di Santa Domenica di Visinada.

Quella vicenda fu fatta conoscere dalla sorella Licia, che ha vissuto per molti anni a Ghemme e nel 2006 ha ricevuto la medaglia al Valor Civile dell’ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. La storia di Licia era già stata raccontata in un libro scritto da Rossana Mondoni, che il 19 febbraio a Ghemme presenterà un nuovo libro, scritto con
Luciano Garibaldi: “Dopo la guerra c’è solo la pace”.

La mostra, visitabile negli orari di apertura al pubblico della Biblioteca, o su prenotazione, è stata prorogata al 19 febbraio.

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