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Varallo: inaugurata la Biennale Internazionale d’Arte contemporanea

Sabato 14 maggio a Varallo, nelle sale di Palazzo D’Adda, è stata inaugurata la “Biennale internazionale d’Arte Contemporanea di Varallo 2022”, che sarà visitabile dal 14 al 29 maggio. Gli organizzatori Claudia Barbaglia e Demetrio Galeone, riprendendo un concetto espresso dal critico Achille Bonito Oliva, intendono l’arte come qualcosa che: “Rompe la cornice, esce dallo spazio deputato, occupa il quotidiano. È un desiderio di estetizzare il mondo, di sviluppare un rapporto con la società di massa bucando la disattenzione collettiva di un pubblico diverso, che non è più quello tradizionale, colto dei collezionisti, di chi frequenta abitualmente i musei, ma un pubblico intergenerazionale, interclassista, collettivo”.Alla Biennale partecipano centocinquanta artisti da tutto il mondo, molti dei quali hanno affrontato un lungo viaggio per essere a Varallo, accanto alla loro opera e confrontarsi con gli altri espositori. L’arte è fisicamente entrata nei negozi, negli esercizi commerciali, nelle vetrine delle istituzioni, le opere esposte suscitano interesse, curiosità, fanno parlare di sé.

La Banda Musicale Città di Varallo, diretta dal Maestro Colombo, ha aperto la rassegna suonando, creando grazie alla musica, quella magia alla quale nessuno riesce a sottrarsi. Il pur ampio spazio delle scuderie era stracolmo, ma le note raggiungevano le persone all’esterno, arrivando fino al fiume. L’acqua, con il suo fluire, ha un ritmo ed una musicalità, ma è soprattutto una risorsa preziosa: nella vasca all’ingresso è stata creata una installazione, intitolata proprio “Acqua”, realizzata con seimila bottiglie di plastica blu schiacciate. Le opere dei ragazzi del Liceo Artistico di Varallo, alle quali è stato riservato uno spazio introduttivo, sono un’anteprima del futuro, coagulo di sperimentazione e potenziali speranze.

Federica Mingozzi, critico d’arte, per far comprendere il valore di un’esposizione internazionale come questa, ha parlato di: “Un contesto fatto di tante pluralità, costituite dalla specificità dei singoli artisti, ricreando lo spazio in un contesto immaginifico dove le singole opere dialogano non solo tra di loro, ma con il luogo che le accoglie”. Il nome dell’Associazione che ha organizzato la Biennale: “Soffi d’arte” evoca proprio lo spirito che unisce attraverso la bellezza. Tante voci si esprimono con una pluralità di mezzi espressivi, dalla pittura alla scultura, alla fotografia, al fumetto, alle installazioni, attirando l’attenzione del visitatore, non lasciandolo indifferente, magari “disturbandolo”, perché l’arte contemporanea è qualcosa che si muove con la realtà, s’interroga, mette in discussione, cerca risposte.

Varallo è una città d’arte: l’arte è di casa, il Sacro Monte per tre secoli fu un “cantiere” in cui si formarono gli artisti della Valle, “contaminato” dalla presenza di altri artisti, che venivano da “fuori” e portavano altre idee, visioni diverse dell’arte e del mondo. Questo “primato” è riconoscibile anche oggi, con la presenza di una prestigiosa Pinacoteca e di artisti che trasformano la città, introducendo nuove forme di arte: il pinnacolo-faro di Claudio Bonomi, i grandi dipinti murali che riprendono Gaudenzio, Tanzio, ma anche le tradizioni del Carnevale, o quell’aquila che da secoli vigila sullo stemma della Valsesia. Le favole sono state rilette e reinterpretate con il Pinocchio, la leggerezza dei nuotatori di Dino Damiani accoglie chi frequenta la piscina di Villa Becchi, il bimbo con il palloncino di Ruben Bertoldo nel Cortile della Biblioteca invita a riflettere sul concetto di Don Milani: “La conoscenza rende liberi”. Gli artisti valsesiani del presente, da Lino Tosi, a Ermanno Zamboni, Franco Fizzotti, Ada Negri, Mario Baratelli, arrivando fino a Franco Pera, Ireneo Passera, Maria Grazia Degrandi, Jacopo De Dominici e Sara Salvoldicon la “Galleriacasa. Esposizioni per serate tra amici in arte”, che, con molti altri, sono voci e mani per interpretare attraverso l’arte la nostra storia piena di contraddizioni, in un dialogo che non cessa di raccontare il mondo in continua evoluzione. Eraldo Botta, Sindaco di Varallo, ha sottolineato come lo sguardo degli artisti sia importante perché guarda al futuro, alimentandosi con il passato: “Nel convegno Sacri Monti tra eredità e sfide, evento conclusivo del percorso internazionale Italia-Svizzera”Main10Ance”, la Soprintendente del Canton Ticino ha parlato di “costruire una nuova cappella” proprio sviluppando la grande arte dei maestri”.

La Biennale non si esaurisce nella mostra, ma propone altri momenti di incontro e di aggregazione. Sabato 21 maggio, alle ore 15, la Piccola Orchestra della Scuola Dedalo di Grignasco, diretta dal Maestro Diego Ragazzo, eseguirà brani di Tchaikovski, Rossini, Bregovich, introdotti dalle allieve del corso di letteratura espressiva: “Musica alla Biennale“. Domenica 22 maggio, alle ore 16, l’artista Dina Traversaro presenterà ed illustrerà le sue opere ispirate a fiabe e leggende di Campertogno: “Un mondo fantastico alla Biennale“.

Sabato 28 maggio, alle ore 17, è stata organizzata una tavola rotonda di autori locali: “Scrittori alla Biennale“, coordinata da Piera Mazzone e Federica Mingozziche introdurranno gli scrittori Ferruccio Baravelli, Sonia Burla, Giovanni Lo Giudice, Enzo Bruno Tornoni, i quali presenteranno le loro opere.

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