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Varallo: incontro pubblico per presentare il “Corso artigiano del legno”

“La Scuola Barolo di Varallo tra passato e futuro: perché diventare artigiano del legno”

Sabato 22 febbraio alle ore 10, è stato organizzato a Varallo, al Salone XXV Aprile, in Via D’Adda 33, un incontro pubblico per presentare il nuovo corso scolastico quinquennale per il conseguimento del diploma professionale di “Artigiano del legno”, di recente approvato dalla Regione Piemonte per l’a.s. 2020-2021 su richiesta dell’IIS “V. Lancia” di Borgosesia, che si svolgerà presso gli attrezzati laboratori del Formont.

Tra le cause dell’elevata disoccupazione giovanile c’è la scarso rapporto tra scuola e mondo del lavoro che tenga conto delle precise richieste di professionalità da parte di enti e aziende, rispetto alle offerte formative. Il nuovo corso di studi rappresenta un’assoluta novità nel panorama scolastico non solo locale, ma anche di quasi tutto il territorio piemontese, e a livello nazionale sono solo una quindicina i percorsi analoghi, che consentono ai giovani ottime possibilità di inserimento nel mondo del lavoro.

“La Scuola Barolo di Varallo tra passato e futuro: perché diventare artigiano del legno”: il titolo scelto per l’incontro rimanda al recupero di una tradizione di artigianato artistico che ha radici importanti e antiche in Valsesia e che oggi rischia purtroppo di scomparire.

La Scuola Barolo, nata nel 1835, è stata una scuola longeva, necessaria, gloriosa, come scrive Silvio Brentazzoli nella sua tesi di laurea, e oggi, attraverso questo nuovo corso di diploma specifico, potrà recuperare un ruolo nel presente sempre più standardizzato, dove le figure di artigiani specializzati sono molto ricercate.

Parteciperanno all’incontro il Sindaco di Varallo e Presidente della Provincia di Vercelli, Eraldo Botta, il consigliere della Provincia di Novara con delega all’Istruzione, Andrea Crivelli, il Dirigente Scolastico dell’Istituto Lancia di Borgosesia, Carmelo Profetto, imprenditori del Settore del legno ed esponenti delle Associazioni di categoria.

Ci si auspica una presenza numerosa all’incontro dei ragazzi che frequentano le Scuole Medie e dovranno scegliere cosa studiare e delle famiglie, preoccupate di dare un futuro ai figli.

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