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Varallo: la biblioteca rimane aperta anche in zona rossa

Dal 15 marzo la Regione Piemonte è purtroppo tornata in zona rossa, ma proprio in base alle norme contenute nel DPCM del 2 marzo 2021, Capo V, Misure di contenimento del contagio che si applicano delle regioni in zona rossa, Art. 42: “Sono sospesi le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, ad eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e degli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza epidemica”, manteniamo l’apertura in presenza della nostra Biblioteca, nel rispetto delle misure Anti-Covid.

 

Il servizio agli utenti viene fatto all’ingresso di Palazzo Racchetti, al piano terreno, all’aria aperta, e sono presenti dispositivi per la protezione individuale e la disinfezione: mascherine, guanti e disinfettante liquido. I nostri orari sono dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13, lunedì e giovedì apertura anche pomeridiana dalle 15.30 alle 18. Per accedere alla Biblioteca occorre suonare il campanello posto a lato del portone d’ingresso.

In questi mesi, facendo direttamente ricerche e scansioni, siamo riusciti a soddisfare le richieste di numerosi utenti, soprattutto studenti o studiosi, che non potevano spostarsi dalle loro sedi e quindi telefonavano, o spedivano Mail.

Il 2020 è stato un anno che ha cambiato le nostre Vite. Non era mai successo che la Biblioteca chiudesse per mesi, nessuno l’avrebbe mai neppure supposto: ci siamo resi conto che non abbiamo bisogno di parole per sopravvivere, ne abbiamo bisogno per vivere, così i libri sono stati i nostri tesori cui attingere per ritrovarci insieme, più forti e determinati. In questi mesi al piano superiore del Palazzo, personale dipendente e volontari, siamo tutti impegnati, distribuiti nelle varie sale, che per ampiezza consentono il regolare distanziamento interpersonale e sono periodicamente disinfettate ed aerate. Grazie alla collaborazione dei preziosi volontari (Marisa Brugo, Federica Casalone Rinaldi, Antonio Ciambriello, Remy Coates, Alberto Ferrari, Paolo Garlanda, Maria Rosa Magni, Carla Marletti, Aksana Rahaza, Giuseppe Gadolini, Maria Cristina Pezzana, Beatrice Rossi) è stato assicurato il “ricambio” dei libri, rifornendo giornalmente gli scaffali posti nell’ingresso di Palazzo Racchetti.

In alcuni scaffali sono stati collocati tutti i libri di narrativa, o di saggistica generale, schedati dopo la riapertura al pubblico del servizio, suddivisi tra italiani, stranieri e ragazzi. Questo è stato molto gradito dai nostri utenti, da sempre abituati a muoversi autonomamente tra gli scaffali, sfogliando i libri. Nella Saletta emeroteca e caffetteria sono collocati in cassette i libri restituiti, che tornano in scaffale solo dopo una settimana di “quarantena”.

La scelta dei libri, il prestito e le restituzioni quindi avvengono in totale sicurezza, poiché siamo all’aperto ed un plexiglass trasparente protegge gli operatori e gli utenti, che seguono le buone norme di comportamento alle quali ormai siamo abituati da mesi.
Per le consultazioni (ricercatori, studiosi, studenti), il materiale bibliografico viene portato in Emeroteca, o nell’ampia sala conferenze, nel caso di più presenze simultanee.

Questo anno drammatico ci ha privati di Affetti, socialità, abbracci, ma non ci siamo persi d’animo, abbiamo cercato di ritrovare quella normalità della quale abbiamo bisogno, ricreata attraverso una rimodulazione del servizio che ci permettesse di riprendere il dialogo interrotto con gli Utenti, e garantisse di salvaguardare noi e i volontari che partecipavano al “Progetto Inventario”, operazione davvero gigantesca, mai intrapresa prima, che servirà a darci un’immagine reale del ricco patrimonio custodito a Palazzo Racchetti.

IL DIRETTORE
Piera Mazzone

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