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Varallo, lunedì 19 Dicembre: Unione Montana Valsesia commemora “Giulio Pastore”

Commemorazione di Giulio Pastore
Sindacalista, Politico e Fondatore del “Consiglio di Valle” della Valsesia.


Lunedì 19 dicembre
, nell’ultima seduta del 2022 del Consiglio dell’Unione Montana, fissata per le ore 17,30, il Presidente Francesco Pietrasanta commemorerà, a 120 anni dalla nascita, la figura di Giulio Pastore, primo Presidente del Consiglio di Valle, Ministro della Repubblica e fondatore della CISL.

Uomo politico di grande spessore, Pastore fu sempre molto legato alla Valsesia, dove fu determinante per la creazione del Consiglio di Valle, antesignano della successiva Comunità Montana, oggi Unione dei Comuni Montani della Valsesia. Nel 1946 promosse un convegno al Teatro Civico di Varallo per parlare delle questioni da affrontare in Valsesia per la ricostruzione post-bellica; da quelle discussioni nacque il Consiglio di Valle, di cui Giulio Pastore fu il primo presidente. L’obiettivo era occuparsi della valorizzazione della Valsesia, con particolare riguardo alla ricostruzione dopo la guerra, al turismo, alle comunicazioni, allo sfruttamento delle risorse naturali e al potenziamento agricolo e zootecnico della Valle:

«La Valsesia è fiera di questo suo figlio – dice il Presidente di UMV, Francesco Pietrasanta – che per primo sostenne la necessità di unirsi a sostegno delle comuni istanze del territorio. A lui dobbiamo i primi passi nell’ambito del coordinamento delle attività deli enti locali nelle zone di montagna, percorso che continuiamo a portare avanti con convinzione – conclude l’amministratore – e con la medesima determinazione a superare campanilismi e rigidità nel nome di un futuro migliore per la gente della nostra valle».  

Note biografiche:

Il valsesiano Giulio Pastore nacque a Genova, dove i genitori si erano trasferiti per lavorare. Dopo il ritorno della famiglia in Valsesia, Giulio rimase orfano di padre a soli 12 anni e, per aiutare la madre, entrò in una fabbrica tessile di Borgosesia come operaio, continuando a studiare e ad occuparsi della Gioventù Italiana dell’Azione Cattolica. Propagandista dell’Azione Cattolica a Varallo, ben presto divenne direttore del settimanale cattolico Il Monte Rosa. Costretto dal Fascismo ad abbandonare la Valsesia, si rifugiò a Monza, dove diresse il giornale Il Cittadino. Da Monza si dovette trasferire a Novara e da qui fu chiamato a Roma dall’amico Luigi Gedda che, divenuto presidente nazionale della Gioventù Cattolica, lo nominò direttore tecnico dell’associazione. Nel 1943 Pastore aderì alla Democrazia Cristiana e, in qualità di segretario organizzativo, ne gestì la campagna elettorale del 1946 per l’Assemblea Costituente, alla quale venne eletto per il collegio Torino-Novara-Vercelli. Fu il primo segretario nazionale delle ACLI e, nel 1950, fu tra i fondatori della CISL, sindacato d’ispirazione democratica di cui sarà segretario generale fino al 1958.

 

Nel 1958 Giulio Pastore entrò nel Governo Fanfani come Ministro per lo Sviluppo del Mezzogiorno e delle aree depresse del Centro-Nord, incarico nel quale venne riconfermato in tutti i successivi governi fino al 1968 (governo Segni II, governo Tambroni, governo Fanfani III, Fanfani IV, governo Leone I, governo Moro I, II e III).

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