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Varallo: presentato il nuovo corso per il diploma di “Artigiano del legno”

Sabato 22 febbraio a Varallo, al Salone XXV Aprile, è stato organizzato un incontro pubblico per presentare il nuovo corso scolastico quinquennale per il conseguimento del diploma professionale di “Artigiano del legno”, di recente approvato dalla Regione Piemonte per l’a.s. 2020-2021, su richiesta dell’IIS “V. Lancia” di Borgosesia, che si svolgerà a Varallo, presso gli attrezzati laboratori del Formont.

“Con questo incontro si vorrebbe maggiormente sensibilizzare genitori e ragazzi circa l’importanza del nuovo corso di studi, che certo offre interessanti sbocchi lavorativi e si propone di mantenere viva e sviluppare una tradizione secolare”.

Il Dott. Silvio Brentazzoli, che due anni fa si è laureato con una tesi che in parte tratta della Scuola Barolo di Varallo, ipotizzandone la possibile rinascita in nuove forme, ha coordinato gli interventi, sottolineando che si deve combattere con una mentalità che vede nel lavoro manuale qualcosa di disprezzabile, tanto che oggi in Italia solo il 5% dei giovani dichiara di aspirare a un lavoro manuale, a fronte del 25% dei coetanei francesi e del 60% degli americani (col risultato che, per esempio, abbiamo un distretto giudiziario, quello di Napoli, dove esistono più avvocati dell’intera Francia, oppure che tanti laureati non trovano lavoro). Pregiudizi culturali di questo tipo contribuiscono a ritenere alcuni percorsi scolastici di serie A e altri di serie B: ogni distinzione nominale delle scuole dovrebbe essere superata e occorrerebbe favorire una scelta che risponda veramente alle attitudini, alle doti e ai desideri di studio e di lavoro di
ciascun giovane.

Il Dott. Andrea Crivelli, Consigliere della Provincia di Novara con deleghe all’Istruzione e alla Programmazione Scolastica, è stato coinvolto dall’entusiasmo del Dirigente Scolastico e di chi lo affianca, lamentando l’eccessiva licealizzazione e richiamando la necessità di fare orientamento in modo serio e capillare: “Le scuole purtroppo oggi non formano i ragazzi di cui le aziende hanno bisogno”. “Viviamo al di sopra delle nostre possibilità e al di sotto delle nostre necessità”: il Prof. Carmelo Profetto, Dirigente Scolastico dell’IIS “V. Lancia”, ha auspicato che il Ministero detti regole per l’orientamento scolastico che tengano conto delle reali richieste del territorio: “Il capitale umano fa rifiorire il territorio, ma senza capitale umano le industrie sono ferme”. Oggi la stragrande maggioranza degli studenti sceglie di frequentare i licei, ma purtroppo siamo i penultimi in Europa, dopo la Romania, per numero di laureati, e pochi si laureano ad esempio in ingegneria meccanica.

L’opzione legno in Italia è presente in 13-14 scuole con circa 800 iscritti, un numero insufficiente rispetto alle richieste delle aziende (10-12.000 posti di lavoro da coprire). Questo diploma di maturità Professionale diventerà una credenziale importante per i giovani: “In Valsesia ci sono quattrocento iscritti alle prime classi delle Scuole Superiori, ne basterebbero una ventina che facessero questa scelta per far partire il corso”.

Profetto ha anche lanciato l’idea di organizzare un Festival dell’artigianato per far comprendere il valore strategico di certe produzioni locali.

Il Dott. Alberto Ruga, responsabile CNA Piemonte Nord per la zona Valsesia, ha ricordato che le aziende puntano sulle capacità tecniche del personale che inseriscono. Il settore legno in Piemonte ha 13.000 addetti suddivisi in 3.500 imprese: “Il legno è considerato un materiale di tradizione ma con applicazioni modernissime, connotato da una presenza costante nella vita quotidiana, che può essere letto anche in prospettiva ambientale”.

L’intervento più originale è stato quello del Geom. Samuele Broglio, serramentista di Coggiola, già Presidente nazionale della Federazione legno-arredamento di Confartigianato, che si è spesso occupato di orientamento scolastico: “Faccio il falegname, non so fare altro, non vorrei fare altro”. Dal 2007 Broglio è esperto Uni (Ente nazionale italiano di unificazione) che rappresenta l’Italia presso le organizzazioni di normazione europea (Cen) e mondiale (Iso) e dal 2008 è presidente regionale di categoria. Collaboratore di riviste tecniche specifiche del settore serramenti sia in legno che in metallo, Broglio ha affermato che certamente una scuola del legno può avere un futuro e quindi i genitori che puntano su questa scelta per i propri figli hanno pienamente ragione, sottolineando che oggi nel settore è molto importante il marketing, tutti i progetti sono bilingui e si ragiona su dati oggettivi, disegni, capitolati, non sulle parole.

L’Arch. Tommaso Verdesca ha parlato della sua esperienza di designer e responsabile di progettazione all’interno della falegnameria avanzata Monbois di Romagnano, dove la parte progettuale si accoppia con lo sviluppo del prodotto: “Siamo quattordici falegnami e quattro dipendenti nell’Ufficio Tecnico, creiamo idee e le sviluppiamo affiancando i progetti esterni: se qualche anno fa ci fosse stata questa scuola del legno forse non mi sarei iscritto al liceo artistico. Nella nostra azienda si fatica a trovare giovani con forza, energia, capacità, voglia di mettersi in discussione in questo settore dove ci vuole l’approccio e la motivazione giusta e la formazione è fondamentale”. Tommaso è anche Presidente dell’Associazione Borderline che raccoglie giovani artisti, nata per promuovere e sviluppare l’arte locale.

Il Dott. Alberto De Pace, titolare con il fratello della Galloppini Legnami, che ha costruito il padiglione del Giappone all’Expo 2015, grande occasione di visibilità per l’azienda, ha spiegato che impiega in ditta una decina di persone che si occupano dello studio tecnico e una quindicina della parte produttiva. Alberto ha frequentato Economia a Milano, al termine è rientrato in azienda, passando sei mesi in produzione, per imparare a utilizzare le macchine che lavorano il legno.

Al termine degli interventi programmati Fabio Multone, titolare di una falegnameria di Borgosesia attiva da tre generazioni, in risposta alla domanda di un genitore, ha invitato i genitori a portare i loro figli al Salone del Mobile a Milano e ha ricordato che il corso legno, ottima scelta di studi, sarà costantemente seguito dalle aziende del territorio.

Il Sindaco di Varallo e Presidente della Provincia di Vercelli, Eraldo Botta, ha assicurato sostegno per diffondere questa iniziativa che premia l’eccellenza artigiana: “L’idea di far rinascere la Scuola Barolo è semplice, geniale, serve oggi, ma è anche una sfida: se non si riesce quest’anno non ci scoraggeremo”.

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