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Varallo: sabato 24 ottobre presentazione libri di Sonia Maria Emilia Burla

Sabato 24 ottobre alle ore 11, nell’ampia sala conferenze della Biblioteca, saranno presentati due libri sugli animali scritti dalla varallese Sonia Maria Emilia Burla: Il piccolo regno di Avalon e Il piccolo popolo di luce.

L’autrice lavora come infermiera all’Ospedale di Borgosesia e ha vissuto dall’interno i terribili mesi del Covid, non facendo mai mancare la sua presenza e il suo impegno professionale e umano. E’ la nipote di Costantino Burla, molto conosciuto per la guida: Valsesia, scritta in collaborazione con Francesco Lova, pubblicata da Ghelma nel 1950, per la
raccolta I canti della montagna, con musica del Maestro Michele Brignola, le Leggende alpine, uscite nel 1951, seguite dalle: Veglie sull’Alpe. Leggende della Valsesia, edite nel 1953. Nel 2005 fu pubblicato postumo: Finalmente liberi. Episodi di vita valsesiana. 9 settembre 1943 – 25 aprile 1945, il diario che scrisse quando era Direttore didattico del Circolo di Varallo in quei terribili anni.

Sonia quindici anni fa aveva fondato un’Associazione: “Animali disabili nel cuore”, suscitando anche l’interesse della conduttrice televisiva Licia Colò, che in una sua trasmissione mostrò un video girato nel giardino varallese, dove si vedevano questi animali disabili che interagivano tranquillamente tra di loro. L’Associazione si sciolse nel 2018 perché la gestione era diventata troppo impegnativa, ma Sonia continuò ad occuparsi in prima persona di questi animali.

Il piccolo regno di Avalon

Nel primo libro: Il regno di Avalon, l’autrice racconta le storie di tanti animali che nella vita hanno dovuto lottare per combattere disabilità e malattia. Il regno non è la leggendaria isola del ciclo arturiano, ma l’accogliente casa di Sonia, dove gli animali sono stati alloggiati ed ospitati con amore.

Nel secondo libro, Il piccolo popolo di luce, si leggono molte storie di animali: cani gatti, ma anche conigli, cavie, furetti e volatili, che insieme sono un “popolo di luce”, perché riescono a far emergere quella luce che esiste in ogni essere e contribuisce a renderlo migliore e più sensibile. Il “piccolo popolo di luce” è unito e non conosce le differenze tra specie: questo insegnamento se fosse applicato dagli umani creerebbe una naturale solidarietà.

Mondo visibile e mondo invisibile sono collegati da quello che l’autrice chiama: “il ponte dell’arcobaleno”, perché la morte non è un fattore traumatico, ma un naturale passaggio, che Sonia ha vissuto tante volte con i “suoi” animali, accompagnandoli con grande dolcezza, vivendo come un dono il tempo trascorso insieme.

Nella parte finale del libro sono state accolte le esperienze di persone che hanno avuto in affido questi animali speciali: Claire Cena e la Signora Angela, mentre Cinzia e Mauro Bianchi, dell’Associazione La Luce del Reiki, spiegano come il Reiki – tecnica di rilassamento e di riduzione dello stress attraverso l’uso dell’energia dell’universo, che costituisce la
base di ogni essere vivente – sia ideale anche per gli animali, in quanto tecnica dolce e non invasiva.

Questi libri sono nati proprio da un bisogno profondo di raccontare esistenze particolari: “Passando tanto tempo accanto a quelli che avevano più bisogno ho cominciato a scrivere su un grande quaderno. Il secondo libro è come se mi fosse stato dettato da questi animali per dar luce, far conoscere le loro vite complicate. Dedicarmi a loro, esseri di luce speciale, ha curato me dal punto di vista emotivo ed esistenziale: questi esseri di luce hanno illuminato il percorso della mia vita” e certo la lettura di questi due preziosi libricini aiuterà ciascuno di noi a rapportarsi in modo diverso con la disabilità in generale.

 

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