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Varallo: visitabile fino al 19 febbraio la duplice mostra per il Giorno della memoria.

La mostra bibliografica allestita nelle vetrine di Palazzo Racchetti, che si affacciano su Via Umberto I e all’interno del Cortile d’Onore, dedicata alla Giornata della Memoria e al Giorno del Ricordo, si concluderà sabato 19 febbraio.

La Biblioteca ringrazia gli Insegnanti di tutti gli ordini di scuola che hanno portato in visita i bambini e i ragazzi, dimostrando grande attenzione ai temi trattati, affrontati con gradi di complessità differenti, a seconda dell’età degli alunni.

L’installazione dell’Albero della Memoria, con appesi i “Vetri di memoria” realizzati dai bambini delle classi III e IV della Scuola Primaria di Varallo, coordinati dalle insegnanti: Monica Gilardini, Valentina De Simone, Paola Burla, Anna Siffredi, Mimma De Leo, Ilaria Bonazzi, Sabrina Davanzo, Monica Ferrotti, Monica Gilardini, Cristina Marrone, Gina Facchino, con la collaborazione del maestro di religione Ciro Noviel e delle insegnanti di sostegno, Marta e Jessica, è stata molto apprezzata per il coinvolgimento diretto degli allievi, che in molti casi hanno dovuto realizzare a casa i loro manufatti, essendo in DAD. La spontaneità e l’originalità di quelle “Memorie” messe nei barattoli di vetro ha colpito anche i bimbi più piccoli per il potere evocativo degli oggetti inseriti: candeline, lumini, filo spinato, bossoli, stelle di David, brandelli di stoffa a righe.

Le classi del Liceo hanno colto l’importanza dei libri come depositari di memorie che vengono condivise con i lettori e, attraverso la comparazione delle varie fonti bibliografiche, dai saggi storici, alla letteratura, alla memorialistica, apprezzando i diversi approcci.

Il “Giorno del Ricordo”, che rinnova la memoria della tragedia delle foibe e dell’esodo degli istriani, dei fiumani e dei dalmati italiani costretti a fuggire dalle loro terre durante la Seconda guerra mondiale e nell’immediato dopoguerra, è stato presentato anche attraverso la storia di Norma Cossetto, giovane universitaria che fu brutalmente uccisa e il suo corpo gettato in una foiba. La sorella Licia che abitava a Ghemme, ha sempre condiviso quella dolorosa memoria e anche oggi, che lei è scomparsa, il testimone è passato a Rossana Mondoni, che il 19 febbraio, a Ghemme, in biblioteca presenterà un nuovo libro, scritto con Luciano Garibaldi: “Dopo la guerra c’è solo la pace”.

Concluderà le visite alla mostra una delle classi che ha lavorato all’installazione, la terza B: simbolicamente il libro della memoria della Biblioteca accoglierà le ultime firme, ma non si spegnerà l’attenzione verso queste tematiche, perché come recita il libro posto tra le mani del bimbo protagonista dell’installazione realizzata dall’artista gattinarese
Ruben Bertoldo: “La conoscenza rende liberi”.

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