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A Doccio un ambizioso progetto al servizio della Comunità

È stato candidato per aggiudicarsi i fondi del PNRR nella sezione “Inclusione e coesione” il progetto dell’Unione Montana dei Comuni della Valsesia che riguarda il potenziamento e l’incremento dell’offerta socioassistenziale, integrando servizi per la popolazione anziana e quella più giovane.

E’ il Presidente Francesco Pietrasanta a spiegare il contenuto del progetto: «L’obiettivo è quello di trasformare la ex Casa delle Suore di Doccio in una nuova struttura, che si chiamerà “Casa Doccio” e che il Comune di Quarona, proprietario, metterà a disposizione dell’Unione Montana che ne potrà usufruire in comodato d’uso gratuito: in questa struttura verranno concentrati diversi servizi – spiega Pietrasanta – che comprenderanno il centro diurno Alzheimer ed uno spazio per bambini e ragazzi, perché uno dei temi in cui più crediamo è quello dell’intergenerazionalità. Il principio ispiratore di questo intervento è molto moderno, si chiama “retrofitting” e significa aggiornare retroattivamente, ossia – specifica il presidente – trasformare un edificio di ieri in un valore per il domani, dandogli nuova vita, nuove funzioni ed anche nuova valenza ambientale. Con la realizzazione di questo progetto si centra anche un obiettivo che l’Unione persegue da quando, nel 2010, è stato chiuso il Centro Alzheimer di Villa Rolandi a Quarona, per motivi strutturali – aggiunge Pietrasanta – e cioè quello di riportare questa tipologia di servizio al centro geografico del territorio gestito dai servizi socioassistenziali dell’Unione: questa è l’occasione giusta per dare spazi adeguati alle necessità del territorio, con un investimento funzionale e razionale».

Il progetto, redatto dallo studio “RiADATTO architecture &engineering” prevede la realizzazione di due nuovi volumi che si accosteranno al corpo principale dell’edificio esistente, in modo da poter realizzare spazi con diverse funzioni: il corpo a est ospiterà un centro di ricerca per lo sviluppo di ausili per la disabilità, con un laboratorio sperimentale per bambini e ragazzi; il corpo a ovest sarà sopraelevato e all’interno saranno ospitate, oltre al Centro Diurno Alzheimer, diverse attività sportive: al piano terra aperte al territorio, mentre al primo saranno riservate al centro Alzheimer. Gli stabili saranno serviti da una centrale termica a cippato di nuova generazione, le cui canne fumarie saranno trasformate in un elemento architettonico caratterizzante l’edificio.

«Nelle scorse settimane abbiamo visitato strutture molto ben organizzate e funzionali in Lombardia spiega l’Assessore ai servizi socioassistenziali dell’UMV, Francesco Nunziataed abbiamo così avuto conferma della bontà dei nostri intenti di realizzare un centro funzionale qui sul nostro territorio, che sia al servizio dei soggetti fragili ma anche di tutto il resto della popolazione. Questo progetto è bellissimo ed innovativo, faremo di tutto per concretizzarlo a favore della nostra comunità, implementando così quei servizi già esistenti e molto apprezzati da coloro che ne fruiscono. L’elemento nuovo sarà dato dal contatto tra generazioni diverse, già sperimentato altrove, portatore di grandi risultati in termini di miglioramento delle condizioni di vita per gli anziani e di interiorizzazione di importanti valori per i giovani».

La realizzazione del progetto architettonico ha un costo di 3milioni di euro, una grande cifra, che non scoraggia assolutamente gli amministratori, estremamente determinati: «La validità, la modernità e l’articolazione del progetto sono tali da farci ben sperare per l’assegnazione dei fondi PNRR – commenta il Presidente Pietrasanta – sapremo entro fine anno se li avremo ottenuti e potremo quindi procedere con le realizzazioni previste, che ci porteranno in un paio d’anni ad attivare tutti i servizi previsti. Trattandosi di un servizio strategico per tutto il territorio, siamo intenzionati a realizzarlo in ogni caso: se non arriveranno dal Piano Nazionale di per Ripresa e Resilienza, li reperiremo altrove, ma il progetto si farà».

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