Conferenza sui funghi primaverili.
Varallo, 13 Aprile 2024
Nei giorni scorsi, a Varallo presso la sala conferenze di Palazzo d’Adda si è tenuta un’interessante conferenza sul meraviglioso mondo della micologia.
Organizzata dal Gruppo Micologico Biellese, ha visto come relatori l’esperto di natura e funghi, Angelo Giovinazzo, consigliere del gruppo e fondatore del sito www.funghimagazine.it e il giovane Andrea Martinetti, studente universitario di scienze biologiche.
L’avvio della conferenza da parte del Presidente del Gruppo Micologico Biellese, Luciano Marcono, ha visto la presenza delle autorità cittadine, compreso il Sindaco e il Vice Sindaco, oltre all’Assessore delega all’Ambiente di Unione Montana Valsesia, Alex Rotta. Quest’ultimo ha annunciato che durante l’estate si terrà un’altra conferenza, stavolta focalizzata sui funghi porcini, una delle specie più amate della zona, che si è scoperto essere non una, ma ben quattro specie diverse.
La conferenza verteva sui funghi primaverili che si possono trovare in Valsesia e non solo, tra i quali le gustosissime Morchelle, protagoniste anche nella giornata precedente, di una visita nei boschi di Parone dove crescono rigogliose e di un pranzo a base di morchelle, solo per gli iscritti del gruppo, tenutosi presso l’Istituto Alberghiero di Varallo.
Per arricchire ulteriormente la conoscenza di questi prelibati frutti del sottobosco, accanto alla sala conferenze, è stata allestita una MOSTRA con tantissime varietà raccolte nei giorni precedenti dai relatori stessi.
La conferenza ha offerto al pubblico intervenuto numerose informazioni riguardo ai tanti aspetti legati al mondo micologico, dall’importanza del terreno, delle condizioni atmosferiche (cambiamento climatico compreso) alla loro struttura, alle buone pratiche di raccolta, all’osservazione attenta per non incorrere in specie tossiche, un evento che purtroppo non è poi così raro.
Il Presidente del Gruppo, Luciano Marcon, ha infatti sottolineato che l’80% degli avvelenamenti da funghi sono determinati dai Chiodini e dalle Mazze di tamburo, questo perché il chiodino non viene cotto a sufficienza e le sue sostanze tossiche rilasciate sono molto dannose, mentre le mazze di tamburo vengono spesso confuse con un fungo molto molto simile ma che è riconoscibile solo aprendo il gambo e vedendo se fuoriesce un liquido rossiccio, che è appunto la causa dell’avvelenamento.
E’ stato evidenziato un altissimo numero di specie di funghi nel mondo, stimato in circa 6milioni di cui la maggior parte però sono non commestibili.
A supporto di tutte queste informazioni, i relatori si sono avvalsi di numerose fotografie proiettate sul grande schermo alle loro spalle e facilmente visibile dal pubblico.
L’intervento del giovane Andrea era incentrato invece sulla tossicologia della specie e sulle sindromi da avvelenamento che esse comportano. Partendo dall’origine dei funghi, che è molto antica, Andrea ha esposto un excursus del loro utilizzo, che inizialmente era quasi sicuramente di tipo allucinogeno, fino ad arrivare ai giorni nostri, dove la globalizzazione e il cambiamento climatico sono fattori che incidono sulla difficoltà nel riconoscere le specie “buone” da quelle “non buone”.
La conferenza si è conclusa con l’invito da parte del Presidente Marcon a seguire il gruppo micologico e ad iscriversi per rimanere aggiornati e in contatto, nonchè ovviamente a seguire il sito di Angelo Giovinazzo www.funghimagazine.it dove si possono trovare risposte a tutte le vostre curiosità in materia e non solo.
























