Alpàa 2026: cosa può succedere davvero dopo lo stop
Dopo giorni di discussioni, comunicati e reazioni da parte della comunità, una cosa è chiara: la vicenda dell’Alpàa 2026 è tutt’altro che chiusa.
Anzi, è proprio adesso che si apre una fase nuova, fatta di ipotesi, tentativi e possibili soluzioni.
Perché se è vero che lo stop annunciato ha acceso il dibattito, è altrettanto vero che in molti — istituzioni comprese — stanno già lavorando per evitare che un appuntamento così importante venga meno.
Le parole delle istituzioni: si lavora per trovare una soluzione
Nel comunicato diffuso dal Comune di Varallo, emerge un messaggio preciso: la volontà di arrivare comunque a una 50ª edizione dell’Alpàa.
Il Sindaco ha sottolineato come siano già state avanzate proposte per migliorare la sostenibilità economica della manifestazione, auspicando che il Comitato possa tornare sui propri passi.
A questo si aggiunge anche la posizione dell’Unione Montana Valsesia, che ha dichiarato di essere già al lavoro per individuare fondi.
Anche il Presidente della Provincia di Vercelli, Davide Gilardino, si è detto disponibile a cercare dialoghi tra le amministrazioni del territorio, per assicurare che una manifestazione di questa portata continui ad esistere.
Segnale importante: la macchina, anche se con difficoltà, non si è fermata.
Il nodo centrale: sostenibilità economica e organizzazione
Negli ultimi anni l’Alpàa è cresciuta molto, diventando una manifestazione capace di richiamare migliaia di persone. Si è parlato di circa 150.000 presenze in totale.
Ma questa crescita ha portato con sé anche:
- costi sempre più elevati
- una struttura organizzativa complessa
- aspettative alte da parte del pubblico
Oggi il vero punto non sembra essere “fare o non fare l’Alpàa”, ma come renderla sostenibile nel tempo.
Ed è proprio qui che si gioca il futuro della manifestazione.
Quali scenari possibili per l’Alpàa 2026
Al momento non ci sono certezze, ma alcuni scenari iniziano a delinearsi:
📍Una nuova organizzazione
Potrebbe nascere una nuova squadra, capace di gestire l’evento con un approccio diverso, magari più sostenibile?
📍Una revisione del format
Un’Alpàa meno estesa, con meno eventi ma più mirati, potrebbe essere una strada percorribile?
📍Il ritorno del Comitato
Si potrà trovare un punto di incontro e ripartire?
Non solo un evento: cosa rappresenta davvero l’Alpàa
Al di là degli aspetti organizzativi, c’è un elemento che emerge chiaramente in questi giorni:
l’attaccamento della comunità.
L’Alpàa non è solo un calendario di concerti o iniziative, ma un momento che coinvolge l’intera Valsesia, capace di portare movimento, presenze e occasioni per il territorio.
Ed è probabilmente proprio questo il motivo per cui, nonostante le difficoltà, si continua a cercare una strada.
Una situazione ancora aperta
Ad oggi, quindi, non c’è una risposta definitiva.
Ma c’è qualcosa di altrettanto importante: la volontà di non chiudere questa storia qui.
Le prossime settimane saranno decisive per capire quale direzione prenderà l’Alpàa 2026.
Nel frattempo, il dibattito resta aperto e l’attenzione sul tema continua a essere alta.







