Dal 10 al 19 luglio 2026, Varallo ospiterà la 50ª edizione dell’Alpàa, appuntamento centrale dell’estate valsesiana.
Cinquant’anni di manifestazione raccontano un percorso fatto di evoluzioni, cambiamenti di formato e trasformazioni del pubblico.
🌿 Le origini: dal mercato alpino all’evento moderno
Il nome “Alpàa” non è un termine casuale: deriva dal dialetto locale e indica il momento della discesa dei pastori dall’alpeggio (“Alpècc”) per vendere i propri prodotti al mercato (Marcàa). Già nel primo Novecento, Varallo rappresentava il fulcro di questi scambi e ospitava un mercato dedicato alle produzioni della pastorizia e dell’agricoltura montana. I pastori scendevano a valle portando con sé formaggi, prodotti della terra e i loro saperi, dando vita a un’occasione di scambio economico e di relazioni dopo i mesi invernali.
Nel tempo, questa dimensione si è progressivamente evoluta nella formula attuale, dove esposizione, cultura e intrattenimento convivono all’interno di un contesto storico-artistico di grande rilievo.
🎤 L’evoluzione del cartellone
Con il passare delle edizioni, il programma artistico si ampliò passando dal mondo del cabaret, a nomi sempre più noti della musica italiana. Gli anni Novanta segnarono una fase di forte crescita, con una media stimata di circa 15.000 presenze serali sul finire del decennio. L’apertura venne anticipata al venerdì, portando gradualmente la manifestazione all’attuale durata di dieci giornate.
La scelta dei concerti gratuiti, unita alla progressiva riqualificazione urbana e a un contesto culturale sempre più attrattivo, contribuì a consolidare il richiamo della manifestazione.
Nel 2003, l’inserimento del Sacro Monte di Varallo tra i patrimoni UNESCO rafforzò ulteriormente la visibilità della città. Parallelamente, la diffusione del web modificò le dinamiche di comunicazione e promozione dell’evento.
Negli anni più recenti, la manifestazione ha progressivamente integrato anche una maggiore attenzione ai temi ambientali. Nasce in questo contesto il progetto Alpàa Green, orientato alla sostenibilità dell’evento attraverso scelte organizzative più consapevoli, la riduzione dei materiali cartacei e iniziative dedicate alla sensibilizzazione del pubblico.
🎤 L’Albo d’Oro dell’Alpàa: i grandi nomi degli anni ’80 e ’90
Se oggi l’Alpàa è famosa in tutto il nord d’Italia, lo deve alla lungimiranza degli anni Ottanta, quando Piazza Vittorio Emanuele II iniziò a ospitare i più grandi nomi dello spettacolo.
Negli anni si sono esibiti i più grandi protagonisti del panorama musicale italiano:
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- Icone Storiche: Il palco ha ospitato leggende come Lucio Dalla, Pino Daniele, Francesco De Gregori e Antonello Venditti.
- Grandi Gruppi e Voci Femminili: Dai Pooh ai Stadio, fino alle straordinarie performance di Gianna Nannini, Giorgia, Fiorella Mannoia e Noemi.
- Pop e Contemporaneità: Protagonisti del pop come Max Pezzali, Cesare Cremonini, Raf e Gino Paoli, oltre a momenti dance con Gabry Ponte o Prezioso.
- Varietà: Non sono mancati i volti del grande cabaret come Gaspare e Zuzzurro, Renzo Arbore e I Gatti di Vicolo Miracoli.
Infine, negli ultimi anni, per avvicinare pubblico giovane e appassionato verso sonorità diverse all’interno della manifestazione, sono stati ospiti i più blasonati rapper nazionali: da J-Ax e Fedez a Fabri Fibra, e ancora Marracash e Guè Pequeno, Moreno e più recentemente ALFA .
🏙 Una manifestazione diffusa nella città
Durante l’Alpàa, tutta la città di Varallo viene coinvolta.
La mostra-mercato prende avvio dal viale della Stazione, continua su tutto viale Roma, dove anche i negozi sono sempre aperti, e converge verso Piazza Vittorio Emanuele II, sede dei concerti gratuiti.
Anche tutte le attività commerciali di Corso Umberto I restano aperte fino alla mezzanotte, offrendo la possibilità di fare acquisti.
Il centro storico ospita espositori e spazi dedicati all’arte e all’artigianato. La Biblioteca civica ospita mostre, presentazioni librarie e piccoli concerti, Palazzo d’Adda accoglie le produzioni artigianali valsesiane, mentre musei, Pinacoteca e chiese ampliano l’offerta culturale accessibile nei giorni della manifestazione, molto spesso con visite guidate e gratuite.
Altre aree, cortili e piazze cittadine ospitano mostre, esibizioni musicali e proposte enogastronomiche, come Piazza San Carlo che ogni sera alterna ristoratori e produttori locali con menù degustazione e ottimi vini, mentre la grande area di Parco d’Adda ospita le Pro loco che ogni giorno offrono una grande scelta di piatti della tradizione locali e altre prelibatezze, oltre che a serate di musica dal vivo, con una piccola pista da ballo per potersi esibire e divertire.
✨ Alpàa 2026 – Un traguardo storico
L’edizione 2026 segna un passaggio importante nella storia della manifestazione. Cinquant’anni di Alpàa rappresentano un percorso costruito nel tempo, capace di evolversi mantenendo un legame riconoscibile con le proprie origini.
Nei prossimi mesi verranno annunciati i primi nomi dei big musicali, ospiti della 50ª edizione.
Aggiornamenti e approfondimenti saranno pubblicati su questo sito e sul portale ufficiale Alpàa.👇👇👇









