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Anche al Rotary Club di Gattinara una serata per la “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”

Il Rotary Club di Gattinara, presieduto da una donna: Simona Ramella Paia, psicologa e fondatrice, otto anni fa, dell’Associazione di Promozione Sociale Onlus PAVIOL Percorsi Antiviolenza, che, con due équipes distinte, segue le vittime e gli autori di violenza, ha voluto ricordare il 25 novembre, la Giornata internazionale per l’eliminazione della
violenza contro le donne, ricorrenza istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999, con una Reading sulla violenza di genere, affidata a sei donne, che hanno letto altrettanti profili femminili di donne uccise, tratti dal romanzo-inchiesta di Serena Dandini: “Ferite a morte”.

Sei storie tra Italia, Europa, Africa, Oriente, con un denominatore comune: la donna raccontava la propria tragica esperienza, con toni bassi, quasi si trattasse di un’assoluta normalità, interrogandosi talvolta su quale fosse stato il suo errore, o sul perché, pur sapendo quanto stava accadendo, proprio nessuno fosse intervenuto a difenderla.

Ospiti della serata il Governatore Eletto, Marco Ronco, Eugenia Borzone, Presidente Soroptimist Club di Valsesia, Laura Cerra, Presidente Fondazione Valsesia, Valeria Artuso, Educatrice responsabile del coordinamento delle assistenti sociali del CASA, Andrea Lux, rotariano, Direttore dei Consorzi CASA Gattinara, CISAS Santhià, CISOSSOLA e la relatrice della serata, l’avvocato Nicoletta Solivo.

Il Rotary Club di Gattinara con i Consorzi CASA e CISAS, ha fatto realizzare dei sacchetti di carta con stampata la frase: “Purtroppo per molte donne la violenza è pane quotidiano”, che sono stati distribuiti alle panetterie, come ulteriore forma di sensibilizzazione Nicoletta Solivo, segretaria dell’Ordine degli Avvocati di Biella, che si occupa soprattutto di penale e di separazioni “difficili”, è una persona estremamente equilibrata e riflessiva, che ha saputo inquadrare la nuova legislazione sulla violenza di genere in modo chiaro e sintetico, sottolineando che, nonostante l’inasprirsi delle pene, le denunce aumentino: “Ci sono circa ottanta denunce ogni giorno, dato in sé negativo, ma che può anche essere letto come un
atto di coraggio delle donne che finalmente denunciano ciò che loro accade”. Fatta la legge, manca il contesto: bisogna cambiare la mentalità, educare i bambini e ri-educare gli adulti.

L’Italia, che si professa nazione evoluta e civile, in realtà presenta dati allarmanti, con un aumento esponenziale dei femminicidi. Un altro dato del quale occorre tener conto è la presenza di molte persone immigrate da paesi dove non c’è la stessa percezione del ruolo e della dignità delle donne, quindi occorre impostare l’“alfabetizzazione” dei valori e dei comportamenti.

L’Avvocato Nicoletta Solivo ha sottolineato l’importanza della tracciabilità dei movimenti delle persone alle quali è stato vietato di avvicinarsi alle vittime e ai famigliari, perché quello della violenza domestica è uno dei reati che conosce più recidive: “Sarebbe necessario che ognuno di noi, quando nota qualcosa di sospetto, ne parlasse con le persone che professionalmente si occupano del sociale, carabinieri, polizia, servizi sociali, insegnanti: ciascuno può fare qualcosa per le donne, o per i bambini maltrattati”.

E’ stato ricordato che la legge punisce anche la violenza assistita, cioè coloro che impongono ai minori di assistere a scene di violenza domestica, causando forti traumi, ma non è mancato un cenno alle “false denunce”: “Un triste fenomeno: persone che cercano di sfruttare queste situazioni per trarne benefici”. “E’ fondamentale ripensare il ruolo delle donne all’interno della famiglia e della società: la tolleranza non è più ammissibile, occorre far capire da subito il dis-valore di chi commette violenza, sia psicologica che fisica”: ha commentato l’avvocato, sottolineando l’importanza del rieducare gli “offender”.

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