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Notizie dal territorio

Annette Lorentzen Casalini, l’artista danese che trovò in Valsesia la sua casa e la sua ispirazione

Ci sono artisti che scelgono un luogo per viverci e altri che finiscono per appartenervi. È il caso di Annette Lorentzen Casalini, pittrice e illustratrice danese che, dopo aver vissuto tra Copenaghen, Londra, Parigi, Cannes e Milano, trovò nella quiete della Valsesia il luogo ideale dove dare piena voce alla propria creatività.

Domenica, in occasione del Puncetto Day di Fobello, il pubblico potrà conoscerne meglio la figura attraverso una mostra dedicata alle sue opere e una conferenza in Sala Consiliare. Un’occasione per riscoprire un’artista che ha lasciato un segno profondo non solo con i suoi dipinti, ma anche con il legame costruito negli anni con questo territorio.

La sua è una storia fatta di talento, viaggi e ricerca continua, culminata proprio tra le montagne valsesiane, dove natura, silenzio e tradizioni diventarono parte integrante del suo mondo artistico.

Dalla Danimarca alla Valsesia, il viaggio artistico di Annette Casalini

Nata nel 1942 a Holbæk, in Danimarca, Annette Lorentzen Casalini dimostrò fin da bambina un talento naturale per il disegno. Le sue capacità furono presto riconosciute dal maestro Kurt Harald Isenstein presso la Arts and Crafts School di Copenaghen, dove iniziò a sviluppare quella sensibilità artistica che l’avrebbe accompagnata per tutta la vita.

A soli quindici anni entrò a far parte della Nordisk Film come disegnatrice di cartoni animati. Fu proprio in questo ambiente creativo che conobbe Paul Casalini, regista e cartoonist, che sarebbe diventato suo marito. I due si sposarono nel 1961 e si trasferirono a Londra per motivi di lavoro.

L’esperienza londinese, però, durò poco. Il traffico, il clima e lo smog, ai quali Annette era particolarmente sensibile, spinsero la coppia a cercare una nuova dimensione. Si trasferirono prima a Parigi e successivamente a Cannes, seguendo le opportunità offerte dal crescente mercato della televisione e della pubblicità.

Pochi anni dopo arrivò anche l’Italia. Attratti dal fermento del boom economico, nel 1962 Annette e Paul si stabilirono a Milano. Qui nacquero i loro figli, Jean Christophe e Brunetto, ma la vita nella grande città non riuscì mai a soddisfare pienamente la sensibilità dell’artista. Le tensioni sociali e politiche di quegli anni e il ritmo frenetico della metropoli la portarono a cercare un luogo più vicino alla sua natura.

Quel luogo fu la Valsesia. Nel 1976 la famiglia si trasferì a Cravagliana, dove Annette trovò finalmente l’ambiente ideale per esprimere la propria creatività. Circondata dalla tranquillità della montagna, diede vita a una produzione artistica fatta di dipinti, disegni, acquerelli e porcellane, esplorando un universo sospeso tra metafisica e surrealismo. Nelle sue opere prendono forma sogni, ricordi, emozioni e sentimenti, ma soprattutto emerge un profondo legame con la natura, osservata e interpretata come una presenza viva, benevola e generosa.

Negli anni il suo lavoro ha ottenuto importanti riconoscimenti attraverso numerose esposizioni. Le sue opere sono state presentate al Palazzo della Regione Piemonte nel 2014, nell’ambito delle iniziative legate a Expo 2015, al Centro Culturale Danese di Vienna nel 2015, al Museo Æglageret di Holbæk, in Danimarca, sempre nel 2015, e più recentemente, nel 2024, al Palazzo dei Musei – Pinacoteca di Varallo.

Il legame con la Valsesia continua ancora oggi attraverso il ricordo della comunità. Nel 2025, infatti, Cravagliana ha voluto renderle omaggio dedicandole un murale ispirato a uno dei suoi disegni, realizzato proprio davanti alla casa in cui l’artista aveva vissuto. Un segno tangibile dell’affetto e della gratitudine verso una donna che ha trovato tra queste montagne la sua casa e la più autentica fonte di ispirazione.

Una mostra e una conferenza per riscoprire Annette Casalini

In occasione del Puncetto Day, in programma domenica a Fobello, il pubblico avrà l’opportunità di conoscere più da vicino la figura e l’opera di Annette Casalini. La manifestazione ospiterà infatti una mostra dedicata alle sue creazioni,  e una conferenza in Sala Consiliare, momenti pensati per raccontare il percorso umano e artistico di una donna che ha saputo trasformare la natura, i ricordi e le emozioni in un linguaggio creativo originale e personale.

L’iniziativa rappresenta il quinto appuntamento dedicato all’artista in Valsesia e conferma il desiderio di mantenerne viva la memoria, valorizzando un patrimonio artistico che continua a suscitare interesse e curiosità. Per i visitatori del Puncetto Day sarà l’occasione per scoprire la storia di un’artista profondamente legata alla Valsesia, attraverso le sue opere e il racconto della sua vita.

Foto di Annette

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