Un importante riconoscimento per la cultura biellese.
La Fondazione Accademia Perosi ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della cinquantesima stagione de I concerti dell’Accademia, un traguardo che racconta mezzo secolo di musica, formazione e attività culturale sul territorio.
La notizia è stata annunciata il 31 ottobre 2026, proprio mentre l’istituzione biellese ha dato il via alla nuova stagione concertistica, intitolata Nessun dorma! 50 anni di musica per ascoltare il futuro.
Un riconoscimento che premia un lungo percorso artistico, costruito attraverso l’impegno di musicisti, docenti, studenti e di un pubblico che ha continuato a seguire i concerti nel corso degli anni.
Cinquant’anni di musica: quasi 3.000 concerti e oltre 250.000 spettatori
I numeri raccontano una parte importante della storia dell’Accademia Perosi.
In cinquant’anni sono stati organizzati quasi 3.000 concerti, con la partecipazione complessiva di oltre 250.000 spettatori.
Ma l’attività dell’Accademia non si limita alla programmazione musicale. L’istituzione rappresenta anche un punto di riferimento per la formazione di giovani musicisti, con corsi di alto perfezionamento, percorsi accademici e occasioni di incontro con interpreti e docenti di livello internazionale.
Molti studenti che hanno frequentato i suoi corsi hanno poi intrapreso carriere come concertisti, insegnanti e professionisti della musica.
Un lavoro che contribuisce a portare il nome di Biella nel mondo musicale, offrendo allo stesso tempo nuove opportunità culturali al territorio.
Un riconoscimento che guarda anche al futuro
Il presidente della Fondazione Accademia Perosi, Giovanni Vietti, ha espresso gratitudine per la Medaglia del Capo dello Stato, sottolineando come il riconoscimento rappresenti il risultato di un impegno condiviso tra tutte le persone che hanno contribuito alla crescita dell’istituzione.
Non soltanto un motivo di orgoglio, dunque, ma anche una responsabilità a proseguire il lavoro avviato, rafforzando la presenza della musica nella vita culturale della città.
Anche il prefetto di Biella, Elena Scalfaro, ha espresso apprezzamento per il riconoscimento, evidenziando il valore artistico della stagione concertistica e il ruolo dell’Accademia nella formazione e nella valorizzazione dei giovani talenti.
La cinquantesima stagione è iniziata il 30 ottobre
La nuova stagione concertistica ha preso il via venerdì 30 ottobre 2026, nell’Oratorio del Santo Sudario di Biella, con il Miserere di Baldassare Galuppi, eseguito dal coro e dall’orchestra Musica Manens.
Il programma accompagnerà il pubblico per dodici mesi, attraverso quattro stagioni musicali e appuntamenti distribuiti in diversi luoghi della città.
Il percorso culminerà con un concerto in Piazza Cisterna, che vedrà protagonista il violinista Giuseppe Gibboni, vincitore del Premio Paganini, insieme all’Orchestra Colibrì.
Per conoscere il calendario completo dei prossimi appuntamenti è possibile consultare il sito ufficiale dell’Accademia Perosi.
Palazzo Ferrero, un nuovo capitolo per l’Accademia
Il riconoscimento arriva in un momento particolarmente significativo per la Fondazione.
Da settembre 2026, infatti, l’Accademia Perosi ha assunto anche la gestione di Palazzo Ferrero, uno degli edifici storici del Piazzo di Biella.
Una nuova sede che amplia le possibilità di organizzare attività musicali e culturali, valorizzando al tempo stesso uno spazio importante del patrimonio cittadino.
Il legame tra musica e luoghi storici è uno degli elementi che caratterizzano l’attività dell’Accademia: i concerti diventano così anche occasioni per frequentare e riscoprire gli spazi culturali della città.
🕵🏼♀️Curiosità: il riconoscimento era già arrivato nel 2014
La Medaglia del Presidente della Repubblica non è una novità assoluta per l’Accademia Perosi.
Un analogo riconoscimento era già stato conferito nel 2014, durante la presidenza di Giorgio Napolitano, sempre per la rassegna I concerti dell’Accademia.
La nuova medaglia arriva dodici anni dopo e accompagna un anniversario importante, quello della cinquantesima stagione.
Un traguardo che non riguarda soltanto la storia di un’istituzione musicale, ma anche quella di una città che continua a investire nella cultura e nella formazione delle nuove generazioni.






