Si sono concluse con il tradizionale concerto della festa patronale dei Santi Pietro e Paolo le celebrazioni per il Centenario dell’Orchestra di Fiati Città di Borgosesia. Lunedì 29 giugno, Piazza Garibaldi ha accolto un pubblico numeroso per una serata che ha ripercorso cento anni di storia musicale, rendendo omaggio alle persone che hanno contribuito alla crescita del complesso bandistico cittadino.
L’appuntamento ha rappresentato l’ultimo atto di un 👉calendario di iniziative organizzate per celebrare i cento anni dell’Orchestra di Fiati, culminando in un concerto che ha unito musica, ricordi e riconoscimenti.
Un secolo di storia che guarda al futuro
Nel corso della serata, il presidente Renzo Raggio ha ricordato come il traguardo dei cento anni non rappresenti un punto di arrivo, ma una nuova tappa nel percorso dell’Orchestra: “La Banda è un organismo vivo e vitale che cresce e cambia continuamente, grazie anche alla costante immissione di giovani musicisti e al rapporto instaurato con il Conservatorio di Novara”.
Parole che sottolineano la volontà di mantenere viva una realtà musicale capace di rinnovarsi senza perdere il legame con la propria storia.
Alla serata hanno preso parte anche numerose autorità locali e provinciali, che hanno espresso il proprio apprezzamento per il lavoro svolto dall’Orchestra nel corso di questi cento anni.
🧑🎓Il prestigioso riconoscimento al Maestro Giancarlo Aleppo
Uno dei momenti più significativi della serata è stato il conferimento del Diploma d’Onore e della Croce al Merito dell’ANBIMA al Maestro Giancarlo Aleppo, il massimo riconoscimento in ambito bandistico.
Il premio gli è stato assegnato per i suoi 76 anni di attività musicale e per i 64 anni trascorsi alla guida del corpo musicale di Borgosesia, un percorso che ha accompagnato l’evoluzione della Banda fino alla trasformazione nell’attuale Orchestra di Fiati.
Nel consegnare l’onorificenza, il presidente nazionale ANBIMA Gianpaolo Lazzeri ha definito il Maestro Aleppo: “Baluardo per il rinnovamento delle bande musicali italiane, precursore del rinnovamento della musica bandistica”.
L’annuncio è stato accolto da una lunga standing ovation da parte del pubblico e dei musicisti presenti.
⭐Riconoscimenti anche per l’Orchestra
Nel corso della manifestazione anche l‘Orchestra di Fiati Città di Borgosesia ha ricevuto importanti attestati da parte dell’ANBIMA per celebrare il traguardo del Centenario.
Al presidente Renzo Raggio sono stati consegnati il Diploma d’Onore e la Stella al Merito per i cento anni di attività del complesso musicale, a testimonianza del ruolo svolto dall’Orchestra nella vita culturale della città.
Un omaggio a chi ha guidato la Banda
La serata è stata anche l’occasione per ricordare i presidenti che, nel corso dei decenni, hanno contribuito alla crescita della Banda e dell’Orchestra di Fiati.
Sono stati premiati sia gli ex presidenti presenti sia i familiari di coloro che non ci sono più, in un momento particolarmente emozionante che ha ripercorso la storia dell’associazione attraverso le persone che ne hanno condiviso responsabilità, impegno e passione.
Un concerto tra classici e grandi colonne sonore
Il programma musicale ha proposto un repertorio ampio e variegato, alternando pagine della musica classica, composizioni del Novecento e celebri colonne sonore.
Non sono mancati momenti dedicati ai grandi autori della musica per orchestra di fiati e alcuni brani interpretati dalla cantante Alessandra Ferrari, fino ai bis conclusivi che hanno salutato il pubblico tra lunghi applausi.
Come omaggio alla storia del complesso musicale è stata inoltre eseguita la marcia “Borgosesia”, dedicata al Maestro Enrico Sabatini, figura storica della Banda cittadina.
Si chiude un anno di celebrazioni
Con il concerto del 29 giugno si sono concluse ufficialmente le iniziative dedicate al Centenario dell’Orchestra di Fiati Città di Borgosesia.
Un anniversario importante che ha ricordato non solo il valore storico di questa realtà musicale, ma anche il ruolo che continua a svolgere nella formazione dei giovani musicisti e nella vita culturale della città, confermando una tradizione che, dopo cento anni, continua a guardare al futuro.













