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Borgosesia: continua il bonus psicologico

A seguito del Covid, secondo uno studio della Fondazione The Bridge, nella popolazione il rischio di sviluppare sintomi ansiosi o depressivi, oltre che stress correlato, è arrivato al 95%, mentre l’aumento di dipendenze patologiche è del 90% e l’aumento del consumo di farmaci ansiolitici e psicotropi è aumentato dell’85%: dati preoccupanti, alla luce dei quali è stato approvato, nell’ambito del decreto Milleproroghe, il bonus di assistenza psicologica.

Il Governo ha deciso di stanziare 20milioni di euro per assistere i cittadini che lo richiedono, anche in assenza di una diagnosi di disturbi mentali, e per fronteggiare situazioni di disagio psicologico, depressione, ansia, trauma da stress.

Una iniziativa che il Sindaco Paolo Tiramani aveva voluto attivare a Borgosesia già nell’aprile 2020: «All’epoca già ci rendemmo conto che molti dei nostri cittadini stavano vivendo un momento di difficoltà – dice il Sindaco – legato all’isolamento, all’incertezza per il futuro, al timore della malattia: abbiamo dunque avviato un programma
completamente gratuito, tramite il quale i nostri servizi sociali individuavano le persone in quarantena, che poi venivano contattate dalla psicologa convenzionata con il Comune per offrire loro un aiuto per riprendersi dal periodo di difficoltà. Abbiamo aiutato non solo chi aveva passato il Covid, ma anche loro familiari o persone che ci
erano state segnalate perché in difficoltà».

Molti a Borgosesia hanno usufruito di questo servizio offerto dal Comune: «Circa due terzi delle persone contattate accettarono il sostegno offerto – ricorda ancora Paolo Tiramani – che si è concretizzato in colloqui personalizzati durante i quali le persone venivano aiutate a sviscerare i loro problemi e ad individuare le modalità adeguate a ritrovare serenità. La psicologa, su indicazione del Comune, offriva massima disponibilità e molti hanno potuto
usufruire di diversi colloqui, della durata compresa tra i 15 e i 60 minuti, a seconda dell’esigenza di ciascuno».

Oltre al Servizio di Supporto Psicologico, il Comune ha attivato anche LINEA AMICA, due numeri di telefono a cui rispondevano due operatrici disponibili ad ascoltare chiunque avesse bisogno di un conforto in quel momento così difficile: «Fin da quei giorni avevamo capito che il cambiamento inatteso delle abitudini e la mancanza di certezze stavano portando tante persone ad avvertire un forte senso di angoscia – aggiunge il Sindaco – e decidemmo che come Comune volevamo che i nostri cittadini sapessero di poter contare sulla disponibilità all’ascolto da parte di un professionista a cui potevano accedere gratuitamente. Mi fa piacere che oggi anche il Governo riconosca che il Covid ha influito anche sulla salute mentale delle persone – conclude Tiramani – e che questo aspetto della persona
non è meno importante degli altri: l’enorme ondata di disagio che ha travolto tante persone non poteva passare inosservata, sono orgoglioso di poter dire che in questo la nostra Amministrazione è stata lungimirante, riuscendo a sostenere i nostri concittadini ed evitando così la deriva verso situazioni drammatiche che hanno afflitto molti italiani».

Attualmente il Comune continua a sostenere questo progetto: «Terminata l’emergenza – spiega il Sindaco – abbiamo stanziato 20mila euro all’anno, a favore dell’Asl, per finanziare la presenza di un professionista ad hoc, all’interno dell’ospedale, che offre supporto psicologico ai cittadini che ne hanno bisogno. E purtroppo sono ancora numerosi».

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