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Borgosesia: piccoli ritocchi alle tariffe della mensa scolastica e palestra

I rincari sui costi delle materie prime e delle risorse energetiche hanno avuto
effetti evidenti sul prezzo finale dei servizi e dunque sul bilancio delle famiglie. Il Comune di Borgosesia da mesi sta lavorando su questo tema, per contenere il più possibile gli effetti dell’inflazione ed alla fine si è riusciti a moderare l’effetto della ricaduta sui cittadini per quanto riguarda i servizi essenziali, come i buoni pasto per gli alunni delle scuole cittadine.

«A seguito della ben nota congiuntura economica – spiega il Sindaco Fabrizio Bonaccio – siamo stati contattati dalla ditta fornitrice del servizio mensa, la quale ci ha comunicato che, per poter continuare a fornire il servizio, non può evitare di applicare un aumento consistente del prezzo di ciascun pasto fornito. Come conseguenza – dice il Sindaco – dopo un’approfondita valutazione delle risorse comunali, ci siamo visti costretti ad applicare un
piccolissimo aumento al costo che grava sulle famiglie, accollandoci come Comune la parte preponderante della spesa, che ammonta a circa 13mila euro al mese».

Nel dettaglio, per i valori più alti, 1° Fascia ISEE (oltre i 14mila euro), l’aumento sarà di 50 centesimi a pasto (da €4,30 a 4,80), 30 centesimi per la 2° Fascia, con valori da 8 a 14mila euro (da € 3,20 a 3,50), 15 centesimi per la 3° Fascia, tra i 4 e gli 8 mila euro (da € 2,15 a 2,30) e nessun rincaro per la 4° Fascia Isee fino a 4mila euro, per la quale il pasto continuerà a costare 1,10 euro.

Ritocchi anche alle tariffe delle palestre comunali, che erano ferme dal 2015 e che addirittura nel periodo della pandemia erano state ridotte per sostenere le società sportive e favorire l’attività fisica: «I rialzi dei costi energetici sono molto consistenti – spiega il Sindaco – quindi abbiamo dovuto individuare una tariffa adeguata, che non si discosta comunque molto da quelle pre-pandemia: non facciamo più distinzioni nel fine settimana (all’epoca si pagava 15 euro all’ora), ma semplicemente tra il periodo in cui si deve garantire il riscaldamento e il resto dell’anno. Abbiamo dunque stabilito due tariffe: 14 euro all’ora con riscaldamento, 8 euro all’ora per il resto dell’anno».

Le nuove tariffe saranno applicate da gennaio 2023.

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