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Borgosesia: “Pillole in versi” parole e pensieri per tutti!

Da una idea di Maria Rosa Panté, docente responsabile dell’educazione civica nella scuola IIS Lancia di Borgosesia, insieme alla commissione educazione civica dell’Istituto e ai coordinatori di altre scuole locali, è nato nei giorni scorsi un gran bel progetto di “Insegnamento” e di “Comunità”.

 

“Pillole in versi” è infatti un’iniziativa con un duplice obiettivo: far capire ai ragazzi/e, dalle scuole elementari alle superiori, che ogni volta che usano una parola FANNO qualcosa, e dunque possono scegliere se fare una carezza o dare uno schiaffo e decidere insieme che con la parola si può aiutare a curare o consolare qualcuno che magari sta attraversando un momento triste o difficile della propria vita e che oltretutto vive nella nostra città.

La parola che cura per eccellenza è la POESIA, il verso, il canto.

Per cui nelle scuole (di ogni ordine e grado per un totale provvisorio di 31 classi) gli studenti hanno scelto, raccolto, scritto dei versi che sono stati stampati e racchiusi in scatole.

Le scatole decorate con la scritta “prendi un verso”sono state poste nei “luoghi di cura” di Borgosesia. La cosa bella infatti è che tutta la città è stata coinvolta. A partire dalle farmacie, fino ai centri medici, le librerie, la casa di riposo (RSA), il centro di salute mentale, la casa della mamma e del bambino, il centro Alzheimer…

Vicino alle scatole “prendi un verso” si trovano altre con la scritta “lascia un verso” per chi  volesse contribuire e lasciare un suo messaggio: non ci sono limiti di età, di professione, di provenienza, chiunque può prendere o lasciare il proprio messaggio!

Alcuni dei partecipanti hanno anche scritto a chi era indirizzato il loro verso: depressi, stanchi, malati d’amore. Altri versi sono liberi. All’iniziativa hanno contribuito anche alcuni poeti con le loro produzioni, già edite.

LINK:

Pillole in versi: pagina facebook

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