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Borgosesia: teatro gremito per il Concerto di Gala dell’Orchestra di fiati città di Borgosesia

Sabato 9 aprile l’Orchestra Fiati Città di Borgosesia ha festeggiato il tanto desiderato ritorno alla normalità, dopo due anni di pandemia, con il concerto di gala sul palco del Teatro Pro Loco. L’orchestra schierata, l’elegante addobbo floreale, che incorniciava il proscenio con una balconata fiorita, l’armoniosa forma dell’arpa, il pubblico che affollava tutti i posti in platea, la presenza delle principali autorità cittadine, civili e religiose: tutto concorreva a creare l’atmosfera per una grande serata, brillantemente presentata da Daniela Gallantina, che ha rivolto un pensiero a chi è uscito dal Covid con segni pesanti, ai medici e al personale sanitario, a chi non ha retto al lockdowne ha dovuto chiudere le attività, ai bambini e ai giovani che sono stati costretti a rinunciare alla socialità, alle Bande che non hanno potuto provare, alcune delle quali hanno poi rinunciato a ripartire, perché  si erano disgregate: “Per fortuna noi siamo tutti qui: abbiamo potuto provare al Lux, quando alla Pro Loco è stato installato l’Hub Vaccinale, e stasera condivideremo la gioia di questa serata di musica non banale”.

La prima parte del concerto si è aperta con una pagina tratta dalla Suite Algerienne del musicista francese Saint-Saens, seguito da un brano tratto dalla Suite del Balletto Romeo e Giulietta di Prokofiev, un musicista russo che non fu in accordo né con lo zar, né con il regime staliniano e quindi fu costretto a trascorrere lunghi periodi all’estero. Ebbe la sfortuna di morire il 5 marzo 1953, lo stesso giorno di Stalin e la sua scomparsa passò del tutto inosservata: al funerale di quel genio assoluto parteciparono quaranta persone.

Il 6 luglio 2020 è scomparso Ennio Morricone, che firmò più di quattrocento colonne originali. Il Maestro Aleppo ha scelto un tema dalle colonne sonore di: C’era una volta il West e C’era una volta in America, rielaborandoli e fondendoli in un unico brano.

La Presidente, Maria Ausilia Festa Bianchet, ha rivolto un pensiero affettuoso al Presidente Onorario Cav. Guerrino Cereda, che sedeva tra il pubblico con le due figlie, ricordando con emozione i due anni trascorsi pressoché in silenzio, e augurandosi che la serata fosse l’inizio di una ripresa. Ausilia ha anche sottolineato la presenza in Orchestra di giovani allievi del Liceo Musicale Casorati di Novara, che hanno avuto l’opportunitàdi condividere l’esperienza con una orchestra. Paolo Urban, Assessore agli eventi e alle manifestazioni della Città di Borgosesia, ha voluto ringraziare il Maestro e gli Orchestrali perl’esempio offerto di coesione e di lavoro meticoloso, che ha permesso di ottenere risultati eccellenti: il miglior biglietto da visita per la città.

Nella seconda parte del programma è stato presentato un classico della musica spagnola: Granada diAlbeniz, armonizzato da Aleppo, che a lungo ha lavorato come direttore di prestigiose formazioni musicali iberiche.  Prima degli anni Settanta il repertorio bandistico era limitato a brani tradizionali, poi si evolvette, aprendosi a generi mai toccati e nuove orchestrazioni, che resero possibile l’esecuzione di brani latino-americani, pop, o jazz, come Happyland. Dal romanticismo di Can’t help falling in love, resa celebre dalla versione di Elvis Presley, che con questa canzone chiudeva i concerti, restituita intatta dal Maestro Aleppo nella suamelodia originale, basata su un’antica canzone del XVIII secolo, si è passati alla brillante marcia finale Circus Bee. I ripetuti applausi hanno richiamato più volte il Maestro Aleppo sul podio, concedendo alcuni bis. Hanno concluso “con il botto” le due irresistibili trombe soliste di Per un pugno di dollari: Domenico Granieri e Fabrizio Botta.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto al pubblico attento e generoso negli applausi, a tutti i musicisti ed all’infaticabile Maestro Giancarlo Aleppo, ricordando anche i generosi sponsor della serata: la Ditta Palzoladi Cavallirio e l’azienda floricola Mulino dei Fiori di Gattinara.

Al termine del concerto,nel foyer del teatro, è stato offerto un rinfresco,molto gradito dai presenti come momento di condivisione e socializzazione, ma, poiché l’Orchestra è anche solidarietà, una somma cospicua è stata devoluta alla Fondazione Valsesia per l’emergenza Ucraina.

Il prossimo appuntamento con l’Orchestra di Fiati sarà il 25 aprile, festa nazionale, onorata al mattino con la cerimonia ufficiale e al pomeriggio con un concerto al teatro Pro Loco.

 

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