Sabato 14 giugno a Breia, presso la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, che fu costruita su una cappella del XII secolo, accanto ad una elegante fontana lapidea, è stata inaugurata Bianca, una statua in acciaio inox e corten, materiali adatti all’esterno, che si integrano con l’ambiente circostante, realizzata dall’artista gattinarese Ruben Bertoldo.
Bianca, che custodisce le acque bianche dei ghiacciai e dei fiumi, fa parte di un progetto di arte diffusa, avviato nel territorio dell’Alto Piemonte nel gennaio 2023, con Vehra, posta a protezione dei canali e delle risaie, collocata a Ronsecco, primo borgo delle Vie d’Acqua, con una gemella a Verbania; Giulia, che veglia sui laghi d’Orta e Maggiore, e presto si aggiungerà Lomilla, in onore della Lomellina, altra terra d’acqua. L’artista definisce queste sue creature:🎤 “Donne premurose, sorelle, ma tutte diverse tra di loro, custodi di tre territori e ambienti naturali diversi, collocate in punti strategici, in luoghi dove le persone accedono, e che sono frequentati nella quotidianità”.
Floriana Zavattaro Rotti ha presentato l’evento dedicato ad arte, musica, scultura e natura, citando alcune riflessioni di uno scultore di Ortisei: Antonio Ruben da Cudan, che parlano di rispetto per l’ambiente, la terra, le acque ed i boschi.
Ruben Bertoldo ha letteralmente “svelato” l’opera, facendo scendere il panno azzurro che la celava agli sguardi, presentandola: “L’acqua è quello che ci unisce: questo progetto è nato dopo che l’alluvione si portò via il ponte di Romagnano. Quell’evento disastroso mi fece riflettere sull’importanza di salvaguardare il territorio, facendolo conoscere e valorizzandolo. Sono nate queste figure femminili, che rimandano l’una all’altra e sono formate da tanti pezzettini, ciascuno dei quali ha un significato, legato alle persone che amano questo territorio e lavorano per proteggerlo”.
Bianca si eleva su un sasso picchiettato, che ricorda l’origine delle acque, le nostre montagne: dono della signora Arnalda Barbaglia, che ha voluto ricordare il nonno, scalpellino di professione.
Piera Mazzone ha proposto alcune riflessioni partendo dall’origine indoeuropea del termine acqua, con riferimenti filosofici e mitologici, passando poi a ricordare l’importanza dell’acqua per i cristiani. Nel Cantico delle Creature San Francesco viene lodata come “sora Acqua” e descritta come “utile, umile, preziosa e casta“. “La presenza di acqua rende unico il nostro Pianeta, rispetto a tutti gli altri che ci sono nel Sistema Solare: proprio nell’acqua ha avuto inizio la vita sulla Terra. Tutti gli esseri viventi del pianeta azzurro ne hanno bisogno e ne devono avere cura: Bianca ricorda l’importanza di una gestione sostenibile delle risorse idriche”.
Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti il Presidente della Provincia di Vercelli, Davide Gilardino, che ha parlato di: 🎤“Sinergia con i racconti dell’acqua che testimoniano l’amore per un territorio”, il Presidente dell’Unione Montana dei Comuni della Valsesia, Francesco Pietrasanta, ha osservato che:🎤 “Il Sindaco è stato il primo a mettere nella targa che illustra la statua il nuovo simbolo della promozione del turismo in Valsesia: non a caso il fiume che dà il nome alla Valle”, molti Sindaci e amministratori locali, la Presidente di Fondazione Valsesia, Laura Cerra, che ha assicurato il suo appoggio ad iniziative così qualificanti.
Il pomeriggio prevedeva anche un concerto offerto dall’Orchestra Fiati Città di Borgosesia: il Presidente, Renzo Raggio, ha ringraziato il Sindaco di Cellio con Breia, Daniele Todaro, per l’invito a suonare in questa particolare occasione e in una cornice tanto suggestiva. Il Maestro Aleppo ha diretto il concerto, proponendo un programma leggero e brioso, aperto da un brano di Lehar, arrangiato per l’Orchestra, a La mer dal cantautore francese Charles Trenet, seguito da: L’amore è una cosa meravigliosa, con solista alla tromba Domenico Granieri. Purtroppo, all’inizio della seconda parte, mentre la giovane, talentuosa musicista, Aurora Biondi suonava Flying Mallets allo xilofono, il concerto ha dovuto essere interrotto a causa di un rovescio di pioggia, accompagnato dal vento che faceva volare le partiture.
Daniele Todaro, Sindaco di Cellio con Breia, ringraziando tutti i numerosissimi partecipanti, ha sottolineato che la fonte Valverde nasce proprio nel Comune di Cellio Breia e che la giornata è stata il frutto di un intenso e coordinato lavoro di squadra, ricordando l’importante appuntamento con Sculturando, dal 3 al 9 agosto. L’evento si è concluso con un ricco rinfresco.
💧Riflessioni sull’acqua.
Guardando Bianca come non ricordare: Chiare, fresche et dolci acque, che fa parte del Canzoniere, la poesia di Petrarca più amata da secoli dai suoi lettori: versi che descrivono un paesaggio naturale, in particolare un fiume, che il poeta idealizza, associandolo alla bellezza e alla dolcezza di Laura, la sua amata.
La parola acqua deriva dal sostantivo latino aqua. Il termine contiene la radice indoeuropea ak– che significa “piegare”, presente anche nel sanscrito, nell’accezione ak-na, che vuole dire “piegato”. Il termine si ritrova anche nel gotico ahva e nel tedesco Aue, letteralmente “prateria umida”.
L’acqua è ritenuta elemento chiave del cosmo e della vita già a partire dalle origini della filosofia antica, ai presocratici che la ritennero il principio materiale delle cose, ciò in cui le cose hanno il proprio essere, da cui si originano e in cui si corrompono. L’acqua mette in comunicazione, crea un ponte tra lo spirito e la materia. Per Talete l’acqua è principio di vita, è l’elemento che unifica tutte le cose: l‘archè. Eraclito scriveva: “Dalla terra nasce l’acqua, dall’acqua nasce l’anima… e dolce, salata, salmastra, e luogo presso cui ci si ferma e su cui ci si viaggia, e piacere e paura, nemica ed amica, e confine ed infinito, e cambiamento e immutabilità, ricordo ed oblio“.
L’acqua per la sua capacità di accogliere e proteggere, di cambiare forma e adattarsi alle circostanze, ha un forte legame con la donna. La mitologia è piena di personificazioni femminili legate all’acqua: le Sirene, meta donne metà pesce, le Ninfe, padrone delle sorgenti, le Nereidi, ninfe marine. Igea, figlia di Esculapio, il dio della medicina, era la dea della salute, raffigurata con un calice colmo d’acqua mentre dissetava un serpente, simbolo della farmacologia. Nella mitologia babilonese, Ishtar, dea dell’amore e della guerra, nasce direttamente dalle acque: nella mano destra ha una coppa, simbolo di gioia e abbondanza perché contiene il nettare della Vita. Nella sinistra un loto, fiore che nasce sott’acqua, ma che diventa di purezza ineguagliabile una volta sbocciato.
Dalla mitologia si passa alla storia, con Ipazia, filosofa, matematica, scienziata, appartenente alla scuola neoplatonica di Alessandria, barbaramente uccisa nel 425 d.C., che disegnò e inventò strumenti scientifici, tra cui un astrolabio piatto per misurare il livello dell’acqua, un apparato per distillare e un idrometro di ottone per determinare la densità dei liquidi.
Per i cristiani, l’acqua è un simbolo potente che rappresenta la vita, la purificazione, la rinascita e la salvezza. È un elemento fondamentale per il battesimo. Nel “Cantico delle Creature” di San Francesco d’Assisi, l’acqua viene lodata come “sora Acqua” e descritta come “utile, umile, preziosa e casta“. L’acqua è umile proviene dalla terra e dalle falde acquifere, non copre, non nasconde, lascia trasparire: quel che è toccato dall’acqua resta vero, anzi sanato e purificato. Essa rappresenta un dono prezioso e vitale per tutti, un elemento necessario per la sopravvivenza e per la crescita spirituale.
Piera Mazzone.

























