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Campertogno: un nuovo “manto” per la statua della Vergine

Quest’anno a Campertogno la festa di Sant’Anna (tradizionalmente celebrata l’ultimo lunedì di luglio, dopo la patronale di San Giacomo Maggiore) ha avuto un carattere particolarmente solenne.

A presiedere la celebrazione eucaristica è stato invitato don Luca Longo, nuovo sacerdote della diocesi di Novara, originario di Crodo (VB), che ha portato nella Comunità valsesiana tutto il suo fresco entusiasmo. Nella giornata dedicata a Sant’Anna è stato presentato e benedetto il nuovo manto che avvolge la statua della Vergine, fortemente voluto dalle volontarie della parrocchia e dalla signorina Lina Meneveri, mancata da poco, che per moltissimi anni fu al servizio dell’Arciprete don Pier Cesare De Vecchi.

La confezione di questo nuovo paramento è stata affidata a Rocco Guastella, un raffinato artigiano-artista di Prato Sesia, che nel 2020 aveva festeggiato i quarant’anni di attività, ma è anche fortemente impegnato nel sociale, essendo rappresentante per la provincia di Novara dell’Associazione Internazionale Regina Elena e Capo Gruppo degli Alpini di Prato Sesia. Dotato di un gusto innato, Rocco ridà nuova vita ad oggetti che il tempo aveva ormai abbandonato, esponendo i suoi “recuperi” in apprezzate mostre: nel 2015 a Grignasco, nella chiesa di Santa Maria delle Grazie, Gesa Vègia, nel 2016 nello storico Palazzotto di Orta e nel 2019 a Omegna, nella chiesa sconsacrata di Santa Marta.

Per realizzare il manto è stato utilizzato un prezioso tessuto in seta con filamenti d’oro, tessuto da una manifattura di Monza, che ha lavorato anche per il Cremlino: i fini ramages riprendono i motivi del manto originale.

Il manto ultimato era stato consegnato alla Parrocchia di Campertogno già nell’autunno, ma, per le restrizioni dovute alla pandemia, non era stato possibile trovare un’occasione per presentarlo pubblicamente: oggi l’arciprete, Don Marco Barontini, ringrazia le persone che con grande generosità hanno contribuito a finanziarlo, ed il valente artigiano che l’ha realizzato.

Il manto originale, risalente alla fine del XVIII secolo, verrà conservato con ogni cura, mentre quello nuovo verrà utilizzato ogni anno, in occasione della festa di sant’Anna, per rivestire la statua della Madonna, realizzata nel 1630 dallo scultore campertognese Gaudenzio Sceti. Sull’altare della chiesa di Santa Marta la Vergine Maria, con le braccia allargate, “Mater Omnium”, accoglie i fedeli sotto il suo manto: un caratteristico nastro le cinge il petto in alto, mettendo in rilievo il ventre gravido del figlio di Dio. L’iconografia è ripresa nella tela di Pier Francesco Gianoli, esposta nella stessa chiesa.

Nei secoli il paese ha dato i natali a valenti artisti e artigiani, e la popolazione ha sempre
manifestato particolare devozione verso le chiese locali, arricchendole con preziose donazioni: il compianto arciprete, Don Pier Cesare De Vecchi, aveva raccolto gli oggetti più antichi e preziosi nel Museo Parrocchiale. Questo nuovo paramento, realizzato in un prezioso tessuto moderno, ma nel pieno rispetto della tradizione, è una nuova testimonianza della continuità di una Fede sentita e manifestata.

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