Le ex scuole elementari di Cervarolo tornano a vivere e si trasformano in un nuovo luogo di incontro, creatività e partecipazione. È stato inaugurato domenica 10 maggio il centro “Cervarolo Arti & Mestieri”, ospitato nello storico edificio di Villa Inferiore, oggi restituito alla comunità con una nuova funzione culturale e sociale.
Il progetto nasce da un esempio concreto di collaborazione e cittadinanza attiva: residenti e villeggianti della frazione hanno unito energie, idee e volontà per recuperare uno spazio pubblico inutilizzato, trasformandolo in un punto di riferimento aperto alla valle e alle sue realtà culturali.
L’iniziativa si inserisce in un fenomeno più ampio che negli ultimi anni sta interessando la Valsesia. Sempre più persone scelgono infatti questi luoghi non solo per brevi soggiorni, ma per vivere periodi lunghi o trasferirsi stabilmente. Accanto ai francesi legati alle storiche case di famiglia, cresce la presenza di cittadini inglesi, israeliani, olandesi e lettoni, oltre a molti italiani che decidono di lasciare le grandi città per riscoprire una dimensione di vita più autentica.
Cervarolo non offre la comodità immediata dei centri urbani: i servizi richiedono organizzazione e i ritmi sono diversi. Proprio qui, però, molti trovano ciò che oggi appare sempre più raro: tranquillità, aria pulita, relazioni umane più genuine e una qualità della vita scandita da tempi lenti e sostenibili.
In questo contesto, il nuovo centro “Arti & Mestieri” rappresenta molto più di uno spazio recuperato. Diventa un luogo di incontro tra tradizione e nuove esperienze, tra la memoria del territorio e lo sguardo di chi ha scelto la Valsesia come luogo in cui vivere e costruire relazioni.
La rinascita delle ex scuole di Cervarolo racconta così una valle che cambia, che si apre e che torna ad attrarre persone, idee e nuove opportunità.
Il centro “Arti & Mestieri” diventa così il perfetto catalizzatore di questa rinascita, un ponte culturale tra i saperi storici del territorio e gli sguardi nuovi di chi ha scelto queste montagne per ritrovare sé stesso. Una grande opportunità di sviluppo e integrazione che la nostra valle non può assolutamente permettersi di perdere.
Spazi per la cultura e per l’incontro
La struttura è stata pensata per accogliere questa comunità fluida e si sviluppa su due livelli ben distinti:
- Al piano terra ha trovato spazio un’area dedicata alla socialità e alla lettura, adibita a biblioteca e punto per lo scambio di libri (book crossing).
- Al piano superiore, invece, batte il cuore operativo del centro, destinato a ospitare corsi formativi, laboratori pratici ed esposizioni artistiche.
Il centro sarà aperto al pubblico indicativamente nei fine settimana, il sabato e la domenica pomeriggio dalle ore 15:00 alle 18:00, con l’obiettivo di estendere l’orario di apertura durante i periodi di maggiore afflusso turistico.
La prima mostra e i prossimi appuntamenti
Ad impreziosire l’avvio di questa avventura è la prima rassegna espositiva, che vede la partecipazione di artisti e artigiani di rilievo, in grado di dialogare perfettamente con questa nuova anima internazionale del borgo:
- Ian Knowles (icone sacre), fondatore e per dieci anni direttore di una prestigiosa scuola di iconografia a Betlemme;
- Dino Bolognesi (marmo artificiale), stimato Maestro e collaboratore del noto laboratorio d’arte di Rima (Alto Semenza);
- Nicoletta Vittone, recentemente scomparsa. (pittura con tecniche varie);
- Fiorenzo Casagrande (con le sue opere “Ballpoint”);
- Catia Varzi (dedita all’arte del riciclo);
- Daniele Antoniotti (con le sue celebri ceramiche “raku”);
- Sonia Lisa (coppi decorati a tempera e acrilico).
La programmazione estiva è già nel vivo. Per il mese di agosto sono infatti stati definiti due importanti corsi formativi aperti a chiunque voglia cimentarsi con tecniche artistiche uniche:
- Corso di Icone Sacre (condotto da Ian Knowles): dal 3 al 7 agosto 2026.
- Corso di Marmo Artificiale (condotto da Dino Bolognesi): dal 9 al 14 agosto 2026.
L’inaugurazione del centro “Cervarolo Arti & Mestieri” non è solo il recupero di un immobile, ma la dimostrazione di come la passione di un gruppo di cittadini possa riaccendere la vita nei piccoli borghi montani, offrendo bellezza, cultura e futuro.













