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Con l’Ass. Cammino della Luce di Pray la statua della Madonna di Oropa arriva a Rassa

Era in programma per il 18 agosto, ma le previsioni meteo incerte hanno convinto gli organizzatori a posticipare la festa di un giorno. Si è quindi tenuta venerdì 19 agosto la cerimonia per la posa della statua della Madonna di Oropa, fedele copia dell’originale custodita nel santuario mariano tra le montagne biellesi, che l’Associazione di Volontariato del Cammino della Luce di Pray Biellese ha portato in pellegrinaggio, in più di due anni a partire dal marzo del 2020, in più di 120 parrocchie del Vercellese, Novarese, Biellese e VCO, arrivando fino a Norcia, in Umbria, in occasione del Santo Natale.

La giornata è iniziata al mattino presto, con la partenza della processione dalla chiesa parrocchiale di Rassa, per la salita fino alla Bocchetta del Croso, dove, sul pianoro che separa la Valsesia dalla terra biellese, sull’antico sentiero che i pellegrini percorrevano per giungere a piedi ad Oropa, è stata costruita una cappella, ad opera di Emanuele Cappellaro e Luca Giacchetti.

Una volta giunti sul posto, l’Arcivescovo di Vercelli, Monsignor Marco Arnolfo, ha benedetto la cappella e la statua, che è stata così alloggiata, in un clima di grande commozione, in quella che ora sarà per sempre la sua casa.

Quindi, la santa messa, celebrata dal vescovo e concelebrata dai sacerdoti presenti, prima dello scoprimento della targa commemorativa e la lettura della preghiera, appositamente scritta per l’occasione.

La manifestazione si è conclusa con un momento conviviale alla sottostante Alpe Finestre, dove la famiglia Prina Cerai ha servito un ottimo pranzo a tutti i numerosi intervenuti.

Il Cammino della Luce ringrazia tutti coloro che hanno collaborato per la buona riuscita dell’evento, la signora Rosella Mosca, proprietaria del terreno su cui si erge la cappelletta, il Circuito Viola e le popolazioni del Biellese per l’aiuto, la collaborazione e l’amicizia, le amministrazioni comunali e i sindaci di Rassa, Piedicavallo e Montesinaro, il Soccorso Alpino, i sacerdoti presenti, e tutti quelli che, in ogni modo, si sono spesi per la festa.

S.S

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