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Escursione all’Alpe Pile per gli ospiti del Centro diurno e la Comunità l’Albero di Masseranga

Due giorni a camminare nella valle del Rosa: è stata la magnifica esperienza vissuta qualche giorno fa dagli ospiti del Centro diurno Disabili di Varallo e della Comunità l’Albero di Masseranga, accompagnati da assistenti dell’Educativa territoriale Handicap.

Era da tutta l’estate che i ragazzi attendevano queste date per vivere un’esperienza nuova, raggiungendo il rifugio Pastore dell’alpe Pile… e avercela fatta è stata per loro una grandissima vittoria.

«La gentilezza e la generosità dello staff del rifugio Pastore che vogliamo pubblicamente ringraziare – scrivono in una nota i responsabili del Centro Diurno – ha reso questa esperienza ancora più piacevole. Tutto è stato bello. L’idea di rivivere due giorni al di là della solita ruotine, la possibilità di trascorrere nuovamente una notte fuori casa in un ambiente tutto di legno, la possibilità di scorgere i camosci la sera mentre scendono dai pendii più alti, l’aver incontrato persone mai viste e il respirare finalmente liberi in uno spazio senza confini, tutto questo per i nostri ragazzi è stato davvero un regalo, o meglio, un respiro, un ritorno alla normalità. Per questo motivo vogliamo ringraziare tutti – si legge ancora nella nota – perché i ragazzi sono stati bravi, adeguatamente accompagnati ed assistiti, ad affrontare la salita e perché abbiamo incontrato persone come Anna e il suo staff che ci hanno colmato di gentilezza, di accoglienza trattandoci come Re!»

L’auspicio e l’obiettivo sono di poter ripetere questa splendida esperienza, magari la prossima volta all’alpe Bors.

Soddisfazione viene espressa dall’Assessore ai Servizi Socio-Assistenziali dell’Unione Montana Valsesia: «Esperienze di questo genere sono preziose per gli ospiti del nostro Centro – dice l’amministratore – e ringrazio sia gli eccezionali accompagnatori, che sempre sanno offrire ai ragazzi delle magnifiche opportunità di crescita e di conquista di nuove autonomie, sia i gestori del Rifugio Pastore, che hanno dimostrato grande sensibilità e spirito di accoglienza».

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