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Fondazione Valsesia apre un nuovo fondo per Palazzo dei Musei di Varallo

Fanne la Tua Storia!: è l’invito rivolto da Fondazione Valsesia per sostenere le attività e i progetti del Palazzo dei Musei di Varallo, contribuendo a scrivere il futuro,conoscendo e valorizzando la cultura valsesiana.

Il nuovo Fondo aperto da Fondazione Valsesia è stato presentato nel Salone d’Onore dell’Incoraggiamento, il 25 novembre.

Massimo Bonola, membro del Consiglio dell’Incoraggiamento,  ha coordinato i vari interventi di saluto e di presentazione, dando la parola al Presidente della Società d’Incoraggiamento, Mario Remogna, che ha riassunto la lunga vita della prestigiosa istituzione: “La Società di Incoraggiamento allo Studio del Disegno e di Conservazione delle Opere d’Arte in Valsesia – Onlus è un’associazione senza scopo di lucro attiva in ambito culturale e impegnata nella tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio storico artistico e naturalistico del territorio valsesiano. L’Ente, la cui missione primaria è oggi rivolta alla gestione di Palazzo dei Musei a Varallo, sede della Pinacoteca e del Museo di Storia Naturale Pietro Calderini, nasce nel 1998 dalla fusione tra la Società di Incoraggiamento allo Studio del Disegno, nata nel 1831, con finalità solidali e di progresso sociale, con la Società per la Conservazione delle Opere d’Arte e dei Monumenti in Valsesia, fondata nel 1875, alle quali si deve la creazione dei due musei, nella seconda metà dell’Ottocento”. Remogna si è soffermato sul termine: “Incoraggiamento”, che la connota la Società fin dai suoi esordi, valorizzando l’intraprendenza di coloro che, con volontà e determinazione, scelsero di proseguire in un percorso di crescita culturale ed artistica, che era stato avviato alla fine del Quattrocento con la nascita del Sacro Monte e portò in valle artigiani ed artisti, proseguì nell’Ottocento con un’emigrazione qualificata, mentre sul territorio nascevano industrie all’avanguardia: “Il tessuto produttivo industriale di oggi è il risultato dell’impegno e della intelligente laboriosità che seguono un filone di continuità attraverso i secoli, alle quali si unisce la “contaminazione”con opere di artisti locali dei territori vicini, dal Biellese al Cusio”.

La Presidente di Fondazione Valsesia, Laura Cerra, dopo aver spiegato le motivazioni che hanno indotto la Fondazione alla creazione di questo Fondo, si è detta “orgogliosa e grata” di fare rete con le Istituzioni del territorio, tante voci che dovrebbero coordinarsi per non “sprecare” iniziative: “Ruolo della Fondazione  è accogliere le varie realtà del territorio ed armonizzarle in un coro comune: fin dai suoi esordi Fondazione Valsesia si è posta come strumento per far parlare il territorio”.

Eraldo Botta, Vice Sindaco di Varallo, ha sottolineato che fu proprio la grande mostra di Gaudenzio che restituì un nuovo significato alla Pinacoteca ed un ruolo decisivo a coloro che nel tempo l’hanno sostenuta ed arricchita, citando i più recenti mecenati: Dante Razzano, l’avvocato De Luca e il Dottor Remogna: “L’Amministrazione Comunale crede in questa istituzione  e sostiene un nuovo rinascimento dell’intero territorio valsesiano”, concetto ripreso da Francesco Pietrasanta, Presidente dell’Unione Montana, che ha ribadito il bisogno di “alleanza” tra i vari operatori sul territorio.

Un breve video realizzato da Micol Sacchi, impegnata nel servizio Civile presso la Pinacoteca, sintetizza la storia e il futuro verso il quale l’Ente è proiettato, presentando la complessità dei materiali conservati, gestiti con l’apporto di diverse professionalità. Il Conservatore, Paola Angeleri, ha illustrato le “collezioni eterogenee e pregevoli, testimonianza della varietà di ricchezze storico-artistiche dell’intero territorio”. I molti progetti attivati aiutano a creare un clima di vicinanza sul territorio, stimolando quel sentimento di appartenenza ad un patrimonio comune da conoscere, difendere e valorizzare, come ha precisato Angeleri: “Un ruolo importante viene attribuito alla comunicazione, organizzando attività divulgative, dalle conferenze alle mostre, ma anche ospitando una stagione musicale qualificata, o aderendo al progetto proposto dall’Oratorio che prevede l’affiancamento nelle attività pomeridiane di studio con i bambini in museo: avendo le opere d’arte come compagni di viaggio”. Bonola ha ricordato che il Museo di Storia Naturale nacque proprio come supporto alla didattica della Regia Scuola Tecnica.

Al termine dell’interessante pomeriggio è stato presentato un video che ripercorre i primi quattro anni di attività di Fondazione Valsesia, realizzato da Marco Orbassano e Cristina Barberis: “porta fuori il cuore” della Fondazione facendone conoscere le potenzialità al servizio del territorio, sintetizzandone la missione in: “Da sola valgo, insieme di più”. Le conclusioni dell’interessante incontro sono state affidate a un membro del Consiglio di Fondazione Valsesia: Don Giorgio Borroni, che ha sottolineato il valore comunitario della Fondazione, nata al servizio di tutto il territorio e delle diverse istanze che si presentano, ribadendo la differenza tra prezzo e valore: “La società consumista dà un prezzo alle cose, mentre la società comunitaria attribuisce un valore, dà un senso alle cose e crea relazioni”. Al termine dell’evento Fondazione Valsesia ha offerto un aperitivo servito dai ragazzi dell’Istituto Alberghiero.

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