Le Giornate FAI d’Autunno 2025 tornano anche quest’anno con un ricco itinerario che attraversa la Valsesia, aprendo le porte di luoghi preziosi spesso chiusi al pubblico.
Grazie ai volontari delle Delegazioni FAI e agli studenti ciceroni degli istituti superiori, Sabato 11 e domenica 12 ottobre 2025 sarà possibile visitare numerosi siti in Valsesia, a Grignasco e Ghemme, luoghi dove l’arte, la fede e la memoria si incontrano.
📍In ALTA VALSESIA troverete aperti per le visite FAI, ben tre teatri storici.
Teatro dell’Unione di Alagna Valsesia.
Costruito grazie alla volontà popolare e inaugurato nel 1900, il teatro conserva ancora oggi la grande sala con arredi originali, le decorazioni di Camillo Verno e i materiali di scena d’epoca. In occasione delle Giornate FAI si prevede un percorso espositivo che comprende, oltre agli ambienti del teatro, i materiali per gli allestimenti e alcuni costumi scenici che normalmente non sono visibili al pubblico. Tutto il materiale esposto è originale d’epoca. Inoltre sarà allestita la mostra “Ropelines: Storie di uomini e funi” . Ropelines è il racconto di come il trasporto a fune ha unito persone, luoghi e vite sul Monte Rosa.
📍 Via Fratelli Viotti 3 – Alagna Valsesia
🕓 Sabato e domenica: 10:00-17:00 (ultimo ingresso 16:30)
Teatro di Riva Valdobbia.
Inaugurato nel 1897, il teatro di Riva Valdobbia è un piccolo gioiello ottocentesco dal fascino intimo e raffinato, decorato con tonalità pastello e affreschi neoclassici. La sua sala quadrata, con divani e lampadari d’epoca, restituisce l’atmosfera di un salotto più che di una platea.
📍 Via degli Alpini 6 – Riva Valdobbia (Alagna Valsesia)
🕓 Sabato e domenica: 10:00-17:00 (ultimo ingresso 16:30)
Teatro di Balmuccia.
Realizzato nel 1878 grazie alla sottoscrizione popolare, rappresenta una rara testimonianza dell’antico teatro di paese. Le decorazioni e il grande palcoscenico raccontano un tempo in cui la rappresentazione era anche un momento di incontro e formazione per la comunità.
📍 Via Baraggiolo 6 – Balmuccia
🕓 Sabato e domenica: 10:00-17:00 (ultimo ingresso 16:30)
📍GRIGNASCO.
Il paese di Grignasco vivrà un week end particolarmente animato, anche grazie ad una nuova edizione di ART&FOOD. Ci saranno mostre, show cooking con la vincitrice di Masterchef 13, Eleonora Riso, musica, bancarelle di hobbisti, divertimento e giochi per bambini, gastronomia e altro ancora! Inoltre 3 luoghi aperti e visitabili grazie al FAI e ai volontari:
⛪ Chiesa di San Graziano. (solo per iscritti al FAI, con possibilità di iscrizione il giorno della visita)
Situata sulla collina che domina il paese, la chiesa di San Graziano custodisce affreschi quattrocenteschi riportati alla luce solo nel 1982, dopo secoli di stratificazioni. Durante la visita sarà possibile ammirare opere attribuite alla bottega di Giuseppe Giovenone e alla quattrocentesca piccola abside affrescata nel 1464, da “Bartolonus.
📍 Via Angiolina Fasola – Grignasco (NO)
🕓 Sabato e domenica: 10:00-18:00 (ultimo ingresso 17:30)
🔹 Visite a cura dei Giovani Ciceroni degli Istituti di Borgomanero
🏍️ Collezione privata di motociclette di Mario Carlone.
Una sorprendente collezione privata raccoglie oltre cento motociclette storiche, accessori, manifesti e trofei. Tra i pezzi più rari: una Zedel del 1902, una Galloni del 1922 prodotta a Borgomanero, e una Bianchi del 1914 utilizzata dai Bersaglieri. Una visita tra passione meccanica, memoria sportiva e design d’epoca.
📍 Via Fasola – Grignasco (NO)
🕓 Sabato e domenica: 10:00-18:00 (ultimo ingresso 17:30)
🌿 Vivaio “Il Giardino ”.
Un luogo che unisce botanica, estetica e ricerca. Nato nel 1986 da un’idea di Massimo Perazzi, “Il Giardino” è oggi un vivaio-botanico riconosciuto a livello nazionale. Durante le Giornate FAI sarà possibile visitare le serre, i giardini tematici e conoscere le tecniche di coltivazione di piante alpine e arbusti rari, in un percorso tra natura e cultura del paesaggio.
📍 Frazione Torchio – Grignasco (NO)
🕓 Sabato e domenica: 10:00-18:00 (ultimo ingresso 17:30)
A Ghemme invece, luoghi di fede e arte sacra saranno aperti per visite guidate. Alcune come l’Oratorio di San Fabiano, solo per gli iscritti al FAI (è possibile iscriversi anche il giorno della visita).
📍GHEMME.
🕍 Oratorio di San Fabiano. (solo per iscritti al FAI, possibilità di iscrizione il giorno della visita)
Sulle colline del vino ghemmese, l’oratorio quattrocentesco di San Fabiano conserva un prezioso affresco della Crocifissione attribuito al pittore Bartolonus. Costruito come luogo di sosta e preghiera tra i vigneti, fa parte della Federazione Europea dei Siti Cluniacensi. Durante le Giornate FAI si potrà scoprire la sua storia e il percorso che porterà il sito tra i beni riconosciuti dall’UNESCO.
📍 Collina di Ghemme (NO)
🕓 Sabato e domenica: turni di visita alle 10:00, 11:00, 15:00 e 16:30
🙏 Scurolo della Beata Panacea.
All’interno della chiesa parrocchiale di Ghemme, lo Scurolo della Beata Panacea è un capolavoro di Alessandro Antonelli, l’architetto della Mole Antonelliana. Un piccolo tempio circolare di luce, dedicato alla giovane pastorella, Patrona della Valsesia, venerata come simbolo di purezza e fede. Durante la visita si potranno vedere anche gli ex voto e i disegni originali legati alla costruzione del mausoleo.
📍 Piazza Antonelli – Ghemme (NO)
🕓 Sabato: 10:00-12:30 / 14:00-18:00 – Domenica: 14:00-18:00
🏰 Castello di Cavenago.
Arroccato sulla collina che domina Ghemme, il Castello Cavenago è un magnifico esempio di architettura rinascimentale. Dalle torri si apre una vista spettacolare sul Monte Rosa e sulle Alpi. Restaurato con cura, oggi ospita spazi visitabili tra oratorio, sale affrescate e giardini. Durante le Giornate FAI, il pubblico potrà scoprire le strutture del castello: le tre torri, l’oratorio e la villa padronale con le stanze al piano superiore, oltre all’emozionante panorama sul paese e sulle alpi.
📍 Località Cascina Cavenago – Ghemme (NO)
🕓 Sabato e domenica: 10:00-12:30 / 14:00-18:00 (ultimo ingresso 17:00)
Una rete di luoghi, un unico filo: la scoperta🔎.
Le Giornate FAI d’Autunno 2025 in Valsesia e in tutto l’Alto Piemonte rappresentano un viaggio nel tempo e nella memoria. Dai teatri di montagna ai santuari, dai giardini ai castelli, ogni luogo racconta un frammento di identità locale, valorizzato dal lavoro appassionato dei volontari e dei giovani ciceroni delle scuole del territorio.







