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Notizie dal territorio

Giornate FAI di Primavera 2026 Valsesia e alto Piemonte. 21-22 marzo.

Novara, Vercelli, Biella, Verbano Cusio Ossola i tesori si aprono al pubblico

🌷Giornate FAI di Primavera 2026:
un fine settimana per scoprire luoghi spesso nascosti

Le Giornate FAI di Primavera 2026 tornano anche quest’anno con uno degli appuntamenti culturali più attesi in Italia. Per due giorni, migliaia di volontari del Fondo Ambiente Italiano accompagneranno i visitatori alla scoperta di luoghi che normalmente non sono aperti al pubblico.

Palazzi storici, ville, giardini, chiese, archivi, siti archeologici e angoli poco conosciuti del nostro patrimonio culturale: spazi che spesso restano chiusi per gran parte dell’anno e che, proprio durante questo weekend, diventano visitabili.

Anche il Piemonte e l’Alto Piemonte prenderanno parte all’iniziativa con numerose aperture straordinarie e visite guidate.

In questo articolo, in costante aggiornamento, troverete tutte le iniziative segnalate nel territorio.

Dove visitare le Giornate FAI di Primavera in Alto Piemonte

Tra le aperture segnalate nel territorio si potranno visitare:

In Valsesia

  • Boccioleto – Chiese e oratori storici del paese

Provincia di Vercelli

  • Basilica di Sant’Andrea a Vercelli

Provincia di Novara

  • Villa Caccia – Romagnano Sesia

  • Santuario del Santissimo Crocifisso – Boca

  • Piroscafo Piemonte – Arona

  • Bolzano Novarese – chiese, villa e azienda agricola

  • Maggiora – Cimitero monumentale e Scurolo di Sant’Agapito

Cosa sono le Giornate FAI di Primavera

Le Giornate FAI di Primavera sono un grande evento nazionale dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano.

L’iniziativa è nata nel 1993 grazie al Fondo Ambiente Italiano, fondazione che si occupa di tutela e valorizzazione di luoghi storici, artistici e naturalistici del nostro Paese.

Nel corso degli anni l’evento è cresciuto molto, e ha coinvolto centinaia di città e migliaia di volontari. Durante il fine settimana dedicato vengono organizzate:

  • visite guidate in edifici storici normalmente non accessibili

  • aperture straordinarie di palazzi, ville e complessi religiosi

  • percorsi culturali e naturalistici

  • momenti di racconto e approfondimento sul territorio

A guidare il pubblico sono spesso gli Apprendisti Ciceroni, studenti delle scuole superiori del territorio, che raccontano la storia dei luoghi con passione e competenza.

Giornate FAI di Primavera in Piemonte e Alto Piemonte

In Alto Piemonte tra le zone coinvolte:

  • Valsesia

  • Biellese

  • Novarese

  • Vercellese 
  • Verbano Cusio Ossola

Perché partecipare alle Giornate FAI di Primavera.

Come per altre Giornate FAI ad esempio quelle autunnali, anche le Giornate di Primavera rappresentano l’occasione ideale per avvicinarsi alla storia dei luoghi in cui viviamo o che ci circondano.

Molte volte passiamo davanti a edifici antichi senza conoscerne davvero la storia. Durante queste giornate diventa possibile entrare, ascoltare racconti, osservare particolari architettonici e scoprire episodi legati alla vita delle comunità locali e di chi li ha voluti.

È anche un’occasione per sostenere le attività del Fondo Ambiente Italiano, che si occupa della tutela e della valorizzazione di numerosi beni culturali in tutta Italia.

Come partecipare alle visite

L’accesso ai luoghi delle Giornate FAI di Primavera avviene solitamente con contributo libero, destinato a sostenere i progetti del FAI. Si tengono durante tutto l’arco della giornata, indicativamente dalle ore 10 alle 17.

⚠️Per alcune visite potrebbe essere richiesta la prenotazione oppure l’ingresso potrebbe essere organizzato con piccoli gruppi o riservato ai soli iscritti al FAI.

Un grande evento dedicato al patrimonio italiano

Ogni anno le Giornate FAI coinvolgono centinaia di città italiane e migliaia di volontari.

Dietro a queste aperture straordinarie c’è un lavoro importante fatto da delegazioni locali, studenti, appassionati di storia e cultura che collaborano per raccontare e far conoscere il patrimonio dei territori.

Un fine settimana che invita a rallentare, guardarsi intorno e scoprire luoghi che fanno parte della nostra storia quotidiana, ma che spesso conosciamo poco.

Partecipare a iniziative come queste contribuisce a mantenere vivo l’interesse per l’Arte, la Storia, le Tradizioni, la Memoria e sostenerle, anche con un piccolo contributo, permette di aiutare il FAI nella sua missione.

📌 Questo articolo verrà aggiornato nei prossimi giorni con tutte le altre iniziative.

Giornate FAI di Primavera in Valsesia

La Valsesia è una terra ricca di tesori artistici, soprattutto per quanto riguarda edifici sacri come Chiese, oratori, cappelle, riccamente allestite con affreschi e manufatti di arte sacra di grande valore.

Quest’anno la meta scelta dal Gruppo FAI Valsesia è la località di Boccioleto

Boccioleto si trova in Val Sermenza, un piccolo borgo incastonato tra le montagne, ai piedi della maestosa Torre delle Giavine e si trova sulla strada che conduce ai Comuni di Fervento, Alto Sermenza e Carcoforo.

In occasione delle Giornate FAI di Primavera, Boccioleto, aprirà le porte dei suoi luoghi di fede.

Le apertura previste sono:

  • Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo

  • Oratorio dell’Annunciazione

  • Il Gesietto – Cappella della Madonna di Loreto

  • Oratorio di San Pantaleone e frazione Oro – ⚠️Solo per iscritti al FAI

Durante le visite sarà possibile conoscere meglio la storia di questi luoghi e scoprire particolari architettonici e artistici che spesso passano inosservati.

Ad accompagnare i visitatori e dare loro tutte le informazioni saranno gli apprendisti “Ciceroni” delle scuole: BaroloIstituto Statale d’Istruzione Superiore “D’Adda” di Varallo; dell’Istituto Statale d’Istruzione Superiore Ferrari-Mercurino sedi di Borgosesia e Gattinara.

✔️A Romagnano Sesia (NO)

Villa Caccia Romagnano Sesia sede del MEV

Anche Romagnano Sesia partecipa alle Giornate FAI di Primavera con l’apertura di uno dei luoghi più rappresentativi del territorio: Villa Caccia.

La villa è legata alla figura dell’architetto Alessandro Antonelli, protagonista dell’architettura piemontese del XIX secolo e autore della celebre Mole Antonelliana di Torino. L’edificio conserva elementi architettonici che riflettono il gusto e lo stile dell’epoca.

Oltre al valore architettonico, Villa Caccia di Romagnano Sesia è sede del Museo storico etnografico della bassa Valsesia e conserva al suo interno importanti testimonianze della storia e della vita quotidiana delle comunità locale.

Durante le Giornate FAI di Primavera sarà quindi possibile entrare in questo luogo ricco di storia, memoria e cultura.

Saranno gli apprendisti Ciceroni del Liceo Artistico, Musicale e Coreutico “Felice Casorati” di Romagnano Sesia ad accompagnare i visitatori tra le sale della villa e del museo.

Evento collaterale Domenica 22 marzo

Nella giornata di domenica 22 marzo, nel centro di Romagnano Sesia tornerà anche il Mercato della Terra delle Colline Novaresi, con tante bancarelle di piccoli produttori che vi permetteranno di fare acquisti di qualità. L’evento si svolgerà in Piazza Libertà. Leggi qui l’articolo:⇒ Mercato della terra Romagnano Sesia

✅Nei dintorni della Valsesia, provincia di Novara.

✔️Arona

Quest’anno ricorrono i 200 anni della navigazione del Lago Maggiore. Durante le Giornate FAI di Primavera sarà possibile visitare il Piroscafo Piemonte, la più antica nave trasporto di passeggeri, sui laghi italiani. E’ stato ristrutturato completamente e durante questo weekend sarà possibile visitare tutti i locali ristrutturati, inoltre sarà allestita la mostra “Storia e Storie del Lago Maggiore”,   un omaggio a persone e mezzi che in questi 200 anni hanno reso possibile raggiungere mete di grande fascino, come ad esempio le isole borromee.
Ad accogliere i visitatori gli apprendisti Ciceroni degli Istituti: Enrico Fermi Arona, ENAIP di Arona, Galilei Borgomanero, ITIS Borgomanero.

✔️ Boca

Sarà il Santuario del Santissimo Crocifisso di Boca, sulle colline novaresi, circondato dai vigneti, ad attendere il pubblico per una visita guidata ad uno straordinario complesso Antonelliano. Un luogo non solo di fede ma di grande impatto architettonico e culturale.

Saranno gli apprendisti Ciceroni del liceo Felice Casorati” Romagnano Sesia, ad attendere i visitatori.

✔️Bolzano Novarese

Anche Bolzano Novarese,negli immediati dintorni del lago d’Orta, partecipa alle Giornate FAI di Primavera 2026 con diverse aperture che permetteranno di conoscere meglio la storia di questo antico paese e alcune realtà locali.

Saranno i Ciceroni del Gruppo FAI lago d’Orta e la Famiglia Fallati dell’azienda agricola l’Agrifoglio, ad accogliere i visitatori.

Tra i luoghi visitabili durante il fine settimana ci saranno:

  • Parrocchiale di San Giovanni Battista

  • Villa Borsini Marietti – visitabile solo l’esterno del grande parco –

  • Biblioteca dei Ragazzi – mostra dedicata alla giornata mondiale dell’acqua

  • Azienda agricola L’Agrifoglio

  • Oratorio Don Maffè – mostra fotografica –

Un percorso fatto di storia, cultura e vita locale.

La mostra fotografica all’Oratorio Don Maffè

All’interno dell’Oratorio Don Maffè sarà allestita una mostra fotografica dedicata alla vita quotidiana degli abitanti di Bolzano Novarese tra il Novecento e i decenni successivi.

Le venti immagini esposte raccontano scene di vita di un tempo: momenti di lavoro, gesti quotidiani, incontri e attività che restituiscono il ritmo semplice e concreto della vita di paese.

La mostra è curata dalla Pro Loco di Bolzano Novarese.

✔️Maggiora

Anche Maggiora, nel Novarese, partecipa alle Giornate FAI di Primavera 2026 con due luoghi legati alla storia del paese e alla figura dell’architetto Alessandro Antonelli.

Cimitero di Maggiora: sulle tracce di Antonelli

Tra le visite proposte ci sarà il Cimitero di Maggiora, che conserva testimonianze del genio di Alessandro Antonelli, che qui riposa nella tomba di famiglia.

La visita permetterà di conoscere meglio gli elementi architettonici e le soluzioni stilistiche che rimandano al suo lavoro e a quello del figlio Costanzo, che terminò l’opera alla morte del padre.

Ad accompagnare le visite guidate saranno gli apprendisti Ciceroni del Liceo artistico, musicale e coreutico “Felice Casorati” di Romagnano Sesia.

Lo Scurolo di Sant’Agapito

Durante le Giornate FAI sarà visitabile anche lo Scurolo di Sant’Agapito, Patrono della città, luogo di particolare valore religioso e storico. L’accesso a questo sito sarà riservato agli iscritti al FAI, secondo le modalità previste dall’organizzazione dell’evento.

Ciceroni saranno i volontari del FAI.

✔️ Oleggio

Tra le aperture delle Giornate FAI di Primavera nel Novarese c’è anche un luogo legato alla storia industriale del territorio: l’antico stabilimento della ditta F.lli Gagliardi.

Costruita alla fine dell’Ottocento lungo la strada che collegava Novara al centro di Oleggio, questa fabbrica tessile racconta oltre un secolo di attività produttiva che ha segnato profondamente la vita della comunità locale. La famiglia Gagliardi contribuì infatti allo sviluppo della manifattura del cotone nel territorio, trasformando l’azienda in una realtà industriale di rilievo nazionale, arrivata nel secondo dopoguerra a diventare una delle più importanti produttrici italiane di costumi da bagno, dando lavoro a migliaia di persone, soprattutto donne.

Durante le Giornate FAI sarà proposta una visita teatralizzata all’interno di parte dell’edificio, che permetterà di ripercorrere la storia della fabbrica e delle persone che vi hanno lavorato, tra memoria industriale, innovazione e vita quotidiana.

Oggi lo stabilimento è in disuso, ma rimane un luogo ricco di significato per la storia sociale ed economica di Oleggio.

✔️ Novara

Anche Novara partecipa alle Giornate FAI di Primavera con alcune aperture straordinarie che permetteranno di entrare in luoghi normalmente non visitabili.

Tra questi Palazzo Cacciapiatti-Fossati, oggi sede del Tribunale, dove sarà possibile accedere alle eleganti sale del piano nobile e conoscere la storia della famiglia che ha dato il nome al palazzo, oltre al ruolo che questo edificio ha avuto nello sviluppo urbano della città.

Sarà inoltre visitabile Palazzo Leonardi, residenza privata che conserva uno dei cicli decorativi più raffinati del panorama novarese tra Settecento e Ottocento, con affreschi e decorazioni realizzati da Giuseppe Levati e Gaetano Prinetti.

Le visite comprenderanno anche la Cappella di San Giorgio e il Museo Antonelliano all’interno del complesso della Basilica di San Gaudenzio. Qui sarà possibile osservare da vicino utensili e modelli utilizzati per la costruzione della celebre cupola progettata da Alessandro Antonelli.

Per gli iscritti FAI la visita proseguirà anche lungo la Via degli Artigiani, antico viottolo legato alla storia delle botteghe che lavoravano per la Basilica.

Ad accogliere i visitatori gli apprendisti Ciceroni di: Istituto Tecnico Economico Ottaviano Fabrizio Mossotti, Istituto Tecnico Industriale Giuseppe Omar, Scuola Secondaria di Primo Grado I.C. Duca d’Aosta,  Liceo Classico, Linguistico Carlo Alberto e Liceo Artistico, Musicale e Coreutico Felice Casorati, Liceo Scientifico Alessandro Antonelli e Istituto Professionale di Stato Giuseppe Ravizza.

Giornate FAI a Vercelli

✔️ Vercelli

Anche Vercelli partecipa alle Giornate FAI di Primavera con iniziative dedicate all’Abbazia di Sant’Andrea, uno dei monumenti più importanti della città.

Durante il fine settimana sarà possibile salire sulla torre campanaria con visite ogni 30 minuti e partecipare a visite guidate all’interno dell’abbazia, con un percorso che conduce fino allo storico organo del 1839.

Sabato e domenica alle ore 16.00 è prevista anche la passeggiata guidata in città “Parola di vercellesi illustri”, un itinerario nel centro storico dedicato ai personaggi che hanno segnato la storia vercellese.

👉Qui trovi il programma completo: Giornate FAI di Primavera a Vercelli 

📌 Torna su questa pagina! L’articolo verrà aggiornato nei prossimi giorni con tutte le altre iniziative.

✅Giornate FAI di Primavera in provincia Biella

 

✔️ Castagnea (Portula – BI)

Tra i luoghi visitabili durante le Giornate FAI di Primavera nel Biellese c’è anche Castagnea, piccolo borgo dell’Alta Valsessera immerso nei boschi di castagno da cui prende il nome. Questo nucleo montano conserva ancora oggi l’impianto tipico dei villaggi alpini, con case in pietra raccolte attorno alla piazza e pavimentazioni in acciottolato e lose.

Il percorso guidato permetterà di conoscere alcuni luoghi significativi della storia del borgo: il vecchio forno comunitario, l’antico opificio del 1706 chiamato Cà d’Albin – oggi Agriturismo Oro di Berta – e le due chiese del paese, la Chiesa Antica o “Gesa Veggia” con il campanile storico e la Chiesa Nuova neoclassica, progettata dall’architetto Carlo Bernardo Mosca.

Un itinerario che racconta la vita di una comunità di montagna, tra tradizioni rurali, attività produttive e architetture che custodiscono la memoria del territorio. La visita sarà curata dagli Amici di Castagnea.

✔️ Trivero – Casa Zegna (Valdilana)

Le Giornate FAI di Primavera vi accompagneranno a Casa Zegna, centro culturale della Fondazione Ermenegildo Zegna, dove il percorso di visita racconta il legame tra impresa, comunità e paesaggio.

Durante il fine settimana saranno proposte visite guidate alla mostra temporanea “Racconti di boschi, di fabbriche e di persone” di Francesco Jodice, realizzata anche con il contributo degli studenti del territorio, e al percorso permanente “From Sheep to Shop”, che racconta oltre 110 anni di storia imprenditoriale della famiglia Zegna.

Sabato sono previsti anche laboratori itineranti per bambini da Casa Zegna alla Conca dei Rododendri, dedicati alla scoperta della natura e della biodiversità.

Domenica, al Centro Zegna, la giornata sarà arricchita da mercatino di prodotti tipici, laboratori creativi, degustazioni e momenti musicali.

✔️ Magnano (BI) – Villa Flecchia

Tra le aperture delle Giornate FAI di Primavera nel Biellese c’è anche Villa Flecchia, a Magnano, piccolo paese della Serra morenica che domina il paesaggio tra Biellese e Canavese.

La villa, costruita tra il 1955 e il 1970 e donata al FAI dall’architetto Piero Enrico, custodisce una preziosa collezione di oltre sessanta dipinti realizzati tra Ottocento e Novecento. Le opere raccontano il panorama artistico piemontese di quel periodo e dialogano idealmente con il paesaggio che si apre dalle finestre della villa: colline, boschi e campi che caratterizzano questa parte del territorio.

Durante le Giornate FAI sarà possibile partecipare alla visita guidata della Collezione Enrico, un percorso che permette di scoprire la storia della villa e delle opere raccolte nel corso degli anni dal suo proprietario.

📌 Orari delle visite: 10 – 11 – 12 – 14 – 15 – 16 – 17 a cura dello staff.

✔️ Cossato (BI) 

castello di castellengo ph credit pagina ufficiale facebook

Sempre nel Biellese, le Giornate FAI di Primavera permetteranno di scoprire alcuni luoghi significativi della frazione collinare di Castellengo, tra storia medievale, arte e memoria del territorio.

Tra le visite proposte c’è il Castello di Castellengo, complesso fortificato caratterizzato da diverse stratificazioni architettoniche. Il percorso conduce lungo l’antica strada selciata chiamata La Solata, attraversando porte storiche, cortili e spazi un tempo legati alla vita del castello, come la ghiacciaia sotterranea, il rustico del torchio e la piazzetta con il pozzo seicentesco.

Sarà inoltre visitabile la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, edificio di grande interesse storico e artistico che conserva uno dei cicli di affreschi più significativi del Rinascimento nel Biellese, attribuito a Daniele De Bosis e alla sua bottega.

Completa il percorso l’Ecomuseo del Cossatese e delle Baragge, dove è possibile conoscere la storia rurale del territorio attraverso sale tematiche, documenti, fotografie e antichi carri agricoli. Il museo racconta il legame tra comunità, paesaggio e tradizioni locali.

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