Gli “Unnameds”.
La Valsesia è davvero una terra di talenti, e oggi siamo qui a raccontarvi la storia di una band che sta rapidamente conquistando la scena musicale locale ma non solo!
Gli Unnameds , così il nome della band, sono un power trio punk/rock composto da due ragazzi di Ghemme, migliori amici d’infanzia, e un ragazzo di Borgosesia, ed è formato da Nicolò Bellan, classe 2006, chitarrista, voce e autore delle canzoni; Francesco Bellotti, classe 2006, bassista e seconda voce; e Mattia Aleppo, classe 2007, batterista.
Il nome del gruppo che i giovani si sono dati, deriva da un comune ricordo d’infanzia quando, alle elementari, Nicolò e Francesco sognavano già di avere una band.
La storia degli Unnameds: dalle camerette ai palchi importanti.
La storia degli Unnameds è piuttosto recente; inizia infatti nel 2022, quando Nicolò e Francesco si trovano a suonare insieme le canzoni dei Green Day nella cameretta di Nicolò. Autodidatti, passano interi pomeriggi estivi a imparare a suonare i propri strumenti. Dopo mesi di prova, i due decidono di cercare un batterista per completare la formazione e iniziare ad esibirsi, sostituendo diversi membri prima di trovare la persona giusta.
Tutto cambia nell’estate del 2023, alla manifestazione valsesiana Alpàa, dove, grazie a una serie di coincidenze fortunate, incontrano Mattia Aleppo. Subito scatta una scintilla speciale, e i tre giovani decidono quindi di rilanciare il progetto della band con una nuova energia.
Il 7 ottobre 2023, la nuova formazione degli Unnameds si esibisce per la prima volta in una birreria a Vercelli, lasciando il pubblico stupito. Da quel momento, concerto dopo concerto, la band continua a migliorare e a conquistare sempre più fan, esibendosi su palchi sempre più importanti.
Il successo di “Millennium Bug” e l’avventura verso Sanremo Rock.
Grazie alla segnalazione da parte di una vicina di casa del bassista, a ottobre 2023, i tre giovani vengono a conoscenza del prestigioso festival Sanremo Rock , vetrina Europea e internazionale dedicata ai giovani talenti, e decidono così di iscriversi portando il loro primo singolo, “Millennium Bug“.
Con loro grande sorpresa, la canzone li qualifica per le regionali di Sanremo Rock, che si sono tenute il 28 luglio 2024. La loro esibizione ha conquistato immediatamente il favore del pubblico e della giuria. Il risultato straordinario li ha così condotti alle interregionali del Nord Italia a Ferrara, in Piazza Castello, che si terranno il prossimo 31 agosto.
Un ulteriore risultato positivo in questa fase porterebbe la giovane band ad esibirsi alle finali nazionali al teatro Ariston di Sanremo, nel mese di settembre, sul palco di una delle manifestazioni più importanti e acclamate del settore, che potrebbe spalancare loro molte porte per un futuro nel mondo della musica Rock!
Abbiamo raggiunto i tre giovani per complimentarci e augurare loro il meglio per la prossima sfida. Con l’occasione, gli abbiamo posto alcune domande che condividiamo di seguito.
La vostra band è relativamente giovane, sia in termini di età che di esperienza e questa di Sanremo Rock è la vostra prima competizione importante, come vi siete preparati e come la state vivendo?
Si, senza dubbio questa è la nostra prima competizione importante, e a dire il vero, la prima volta dove siamo effettivamente in competizione. Per prepararci non c’è niente di meglio che chiuderci in saletta e continuare a fare quello che ci piace, suonare! Per quanto riguarda come la stiamo vivendo, le emozioni sono certamente diverse per ciascuno di noi, ma siamo tutti tremendamente grati, emozionati e felici, anche se per ora la nostra testa è fissata solo sulla prossima esibizione.
Come vi siete sentiti quando avete scoperto di esservi qualificati?
Dopo aver mandato l’iscrizione ad ottobre, non ci saremmo sicuramente mai aspettati di venire ricontattati, ma per quanto ci sembrasse un sogno, quella e-mail di risposta era chiara: la nostra Millennium Bug ci aveva qualificati alle finali regionali! Inutile dire che in quel momento ci siamo lasciati andare ad una grande gioia, promettendoci che quando sarebbe giunto il giorno dell’esibizione saremmo stati più pronti che mai.
Il vostro stile musicale ha delle chiare influenze? Volete dirci quali artisti o band hanno maggiormente ispirato la vostra musica?
Il nostro stile musicale ha delle influenze evidenti, dovute probabilmente al fatto che abbiamo imparato a suonare i nostri strumenti ispirandoci a leggende del punk come Green Day e Blink-182, sicuramente contribuendo alla nostra identità stilistica e musicale.
Nel panorama musicale attuale, quali gruppi vi piacciono?
Seguiamo sempre ovviamente i Green Day, Blink-182 e Sum-41 ma ci piacciono molti gruppi emergenti, in special modo i Millennial Daze, che conosciamo di persona e con i quali abbiamo un bellissimo rapporto di amicizia, che ha influito moltissimo (positivamente, si intende) su ciò che siamo ora.
La musica può essere un modo potente per esprimere emozioni e raccontare qualcosa di sé. C’è una canzone che avete scritto che ha un significato speciale per voi e che vi lega in modo particolare come gruppo?
Sicuramente “Millennium Bug”, la canzone con cui abbiamo iniziato a ricevere molti commenti positivi e che abbiamo portato anche per Sanremo Rock, cosa che ha indubbiamente conferito un posto speciale nei nostri cuori. Questa canzone affronta la nostra sensazione di disconnessione rispetto alla nostra generazione, dove il “Millennium Bug” diventa una metafora per descriverci come il bug del nuovo millennio, un errore in una generazione alla quale non ci sentiamo di appartenere.
Cosa vi aspettate dalla finale del 31 agosto a Ferrara e come vi state preparando per affrontare questa fase cruciale?
Noi andiamo a Ferrara con un sogno più grande della vittoria in sè, ovvero trasmettere la nostra passione, i nostri sentimenti, far capire al pubblico e ai giudici chi e cosa siamo noi; naturalmente speriamo con il cuore di vincere, ma la cosa più importante per noi rimane il motivo per cui suoniamo: divertirci e far arrivare la nostra passione.
Per prepararci, stiamo facendo come sempre, chiudendoci nella nostra saletta a suonare e cantare finché le nostre voci lo permettono. Nulla di diverso dal solito, insomma!
La vita di un musicista emergente può essere frenetica. Come riuscite a bilanciare la vostra passione per la musica con gli altri aspetti della vita, come la scuola o il tempo libero?
Per noi non è mai stato un problema, siamo sempre riusciti a bilanciarci bene, nonostante gli impegni della scuola e delle nostre vite in generale: il tempo libero per suonare lo abbiamo sempre trovato, stabilendo dei giorni fissi settimanali di prove ed impegnandoci volta per volta. Crediamo che il tempo e l’impegno per/nel perseguire i propri sogni sia ciò di più importante che una persona possa avere.
Guardando al futuro, c’è un sogno o un “obiettivo personale” che sperate di realizzare attraverso la musica, oltre al successo della band?
Il nostro obiettivo personale, la cosa che più ci preme e che desideriamo è rimanere per sempre quello che siamo, un gruppo di amici uniti con la passione per suonare. Naturalmente siano giovani e ci piace sognare, ma quello che per noi in realtà conta davvero è restare sempre noi stessi.
In bocca al lupo ragazzi!!
Se volete seguire gli Unnameds potete farlo attraverso il loro profilo ufficiale Instagram: @unnamedsofficial















