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Notizie dal territorio

Guida al linguaggio inclusivo: il progetto degli Stati Generali della Disabilità a Vercelli

Le parole come strumenti di inclusione o di esclusione

Nell’ambito del gruppo di lavoro degli Stati generali della disabilità” – dice  Lella Bassignana Referente del Nodo  –  si è predisposto un progetto  che vuole far riflettere su come le parole possono essere muri o ponti, possono creare distanza o aiutare la comprensione dei problemi. Lo stesso Ministero, nell’art. 4 del Decreto Legislativo n. 62 del 2024 (in vigore dal 30 giugno 2024), ha aggiornato la terminologia in materia di disabilità, al fine del rispetto dei diritti e della dignità delle persone.
Le stesse parole usate in contesti diversi possono essere appropriate, confondere o addirittura offendere.”

Educare al linguaggio significa educare alla cittadinanza

“L’amministrazione provinciale intende continuare le iniziative volte al rispetto e all’inclusione e, proprio in questo contesto, si inserisce la Guida al linguaggio. Educare al linguaggio inclusivo significa preparare alla cittadinanza e un bambino che cresce in una scuola dove la diversità fa parte della sua quotidianità diventerà un adulto meno incline al pregiudizio. La disabilità riguarda infatti la società nel suo insieme e la rivoluzione linguistica non può coinvolgere solo istituzioni e media – afferma il presidente della Provincia di Vercelli Davide Gilardino perchè le parole che useremo domani sono quelle che impariamo oggi”.

I principi alla base della Guida

La realizzazione della Guida si inserisce nei Progetti degli Stati Generali della Disabilità e nella realizzazione si è voluto porre l’accento  su alcuni concetti base:

🟠 Mettere la Persona al centro evitando etichette riduttive come disabile, handicappato, invalido.

🟠 Utilizzare un Linguaggio neutro e non pietistico evitando termini che suggeriscano sofferenza,  o commiserazione ;

🟠Utilizzare una Comunicazione professionale e non paternalistica: evitare diminutivi, toni infantili, utilizzare un linguaggio paritario o orientato alla competenza.

Superare stereotipi e pregiudizi partendo dalle barriere

“Il gruppo di lavoro degli Stati generali della disabilità – prosegue  Lella Bassignana   ha affrontato diverse tematiche con un unico obiettivo: l’inclusione e la non discriminazione oltre gli stereotipi e i pregiudizi riconoscendo  le barriere, non i limiti della persona in quanto le difficoltà derivano principalmente da barriere fisiche, comunicative o culturali. “

Il glossario: parole semplici e giuste al posto giusto

Il glossario :” Parole semplici e giuste al posto giusto  per le  persone con disabilità” è stato realizzato in collaborazione con l’Università del Piemonte  Orientale con le Professoresse Maria Napoli, Irene De Felice e Ludovica Maconi e con  Gianfranco Quaglia, giornalista – Past president Consiglio Disciplina Ordine dei Giornalisti del Piemonte

Il valore dell’inclusione come tratto identitario del Piemonte

“Il Piemonte è orgoglioso di questa guida avendo fatto proprio noi piemontesi dell’inclusione un tratto distintivo della nostra identità – ha detto il presidente della Regione, Alberto Cirio -. Sappiamo che le parole orientano i comportamenti e possono diventare strumento di confronto costruttivo oppure motivo di divisione. Voglio ringraziare il Nodo di Vercelli contro le discriminazioni , in particolare Lella Bassignana e le istituzioni come l’Università del Piemonte Orientale con le quali ci confrontiamo con lo stesso spirito col quale ci si aiuta in una famiglia. La divulgazione è molto importante soprattutto per le giovani generazioni che devono imparare che le parole sono una responsabilità ed esprimono la personalità, il carattere, l’educazione di chi le pronuncia”

Il contributo dell’Università del Piemonte Orientale

Le docenti Irene De Felice, Ludovica Maconi e Maria Napoli (Dipartimento di Studi Umanistici, UPO) dichiarano: “Ci ha fatto molto piacere prendere parte, per conto dell’Ateneo, a questa importante iniziativa di sensibilizzazione ad un uso consapevole delle parole nella comunicazione pubblica, perché siamo convinte che la costruzione di una società più equa e inclusiva passi anche attraverso un linguaggio attento e rispettoso. Dobbiamo essere consapevoli del fatto che la lingua che usiamo quotidianamente non è solo un mero e semplice strumento di comunicazione, ma è anche un modo attraverso il quale esprimiamo, e in certa misura costruiamo, una determinata visione del mondo, veicolando, talvolta inconsapevolmente, stereotipi e pregiudizi. Ci auguriamo quindi che questa guida possa far sì che sempre più persone, specialmente tra coloro che lavorano a stretto contatto con un pubblico ampio, maturino questa consapevolezza e, di conseguenza, che si diffonda in misura maggiore una reale cultura dell’inclusione, fatta anche di parole”.

Il ruolo dei media e della deontologia giornalistica

“Il contributo che può dare il mondo della comunicazione in generale e in particolare quello dei media è fondamentale nella diffusione di un linguaggio appropriato e corretto. – sottolinea Gianfranco Quaglia – Questo progetto ha un duplice scopo: indicare alcune linee guida e al tempo stesso vuole essere uno stimolo alla riflessione per tutti gli addetti ai lavori. Primi fra tutti proprio i giornalisti, chiamati a svolgere un compito informativo essenziale, che non deve mai indulgere al pietismo e neppure al sensazionalismo. L’iniziativa rappresenta pertanto un’opportunità per ciascun operatore dell’informazione e in questo senso il glossario dei termini può fare la differenza anche nell’approccio al mondo della disabilità e della fragilità. Parole giuste e non stereotipate, concretezza e continenza, sono i fondamentali che presidiano il Codice deontologico della Giornaliste e dei Giornalisti”.

Il coinvolgimento dell’ASL di Vercelli

E’ intervenuto anche  il Direttore dell’ASL di Vercelli- Dott. Marco Ricci– che ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa e che si farà promotore c/o tutta la struttura dell’utilizzo di un linguaggio “rispettoso” delle persone.

Una rete di associazioni al lavoro sul territorio

Alla conferenza stampa erano presenti le Associazioni che fanno parte degli Stati generali della disabilità e i Punti informativi.

📌Approfondisci leggendo la ⇒ guida alle parole

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